Jun  09
6

La campagna elettorale più brutta

Categorie: Scuola di ladri, politica

Da una parte Berlusconi non può dire che vende Kaka, perderebbe il voto dei milanisti, non può dire che si scopa le minorenni, perderebbe il voto dei cattolici, al tempo stesso non può dire che NON si scopa le minorenni, perderebbe il voto dei depravati (e ce ne sono tanti).
Dall’altra parte Franceschini improvvisamente si dimentica questioni irrilevanti come debito pubblico, occupazione e salari, e dopo una lunga consultazione coi principali esperti di comunicazione del partito se ne esce con:
Fareste educare i vostri figli a un uomo come Silvio Berlusconi?
risposta generale: beh, i miei figli li educo con la tv, che è praticamente la stessa cosa.
Voti guadagnati: 0
Figura di merda: tanta
Replica del PDL: fareste educare il vostro cane a Franceschini?
risposta generale: no. i cani vanno picchiati. Franceschini non picchia, al massimo si dissocia formalmente e chiede le dimissioni del cane dopo aver proposto una mozione di sfiducia. Nel frattempo il cane si è sbranato da solo.

Ci aggiungi qualche lite televisiva, un pisello in erezione a Villa Certosa e una manciata di veline pronte a tutto e voilà, eccoti la campagna elettorale 2009.

P.S: in attesa dei risultati vorrei omaggiare una categoria di professionisti che negli ultimi tempi è stata bersagliata dal ministro Brontolo: i poliziotti panzoni.

cops1

Se non è razzismo tirare in ballo un problema ghiandolare (può essere solo quello) per screditare una piccola fetta (la fetta più gustosa) di tutori della legge, allora non si lamenti quando la gente lo chiama “nano schifoso”, “leprocon”, “pulce puzzolente” o “piccolo uomo cui il diametro della pancia supera il quadrato dell’altezza”.

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 4:32 pm | 14 Commenti |
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May  09
27

Comunicazione di servizietto

Categorie: Scuola di ladri, blog

In questo periodo, più del solito, non ho niente da fare. C’è chi non ci crede (ad esempio mio nonno, quello scemotto. non mi stancherò mai di picchiarlo col suo bastone) ma sono riuscito a guardare la settima stagione di 24 in meno di 24 ore, giusto per calarmi nei tempi narrativi e cercare di capire se è possibile salvare il mondo in un giorno senza mai fare una pennichella (per la cronaca, è impossibile. Per salvare il mondo ci vogliono almeno 7 ore di sonno, o in alternativa un consumo smodato di caffè e Red Bull - che però sa di medicina scaduta - e quindi forse è meglio il sonno).

Tutto questo per dire che oggi, o più probabilmente entro la fine dell’estate, ho intenzione di rifare il blogroll. Se siete amici e/o affezionati lettori e/o disposti a scambi di natura sessuale lasciate pure un commento col vostro link e cercherò di aggiungere tutti. Astenersi cozze e testimoni di Geova.

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 9:32 am | 13 Commenti |
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May  09
18

Fake files are killing p2p

Categorie: Scuola di ladri, considerazioni

Non so perchè, ma gli utenti di eMule si divertono un sacco a rinominare i pornazzi mettendoci il nome dell’ultimo film appena uscito al cinema. Una persona perbene (e sia chiaro, quelli che scaricano illegalmente non sono persone perbene. Ruberesti mai un’auto? ruberesti mai un televisore? ruberesti mai la scorta di insulina del tuo amico diabetico? magari sostituendola con una miscela di acqua e zucchero? e magari l’acqua è gassata, così gli scoppia il cuore? beh, nessuno è perfetto) potrebbe scaricare, che sò, un film di Neri Parenti e, senza prima controllarlo, caricarlo sul nuovo LCD da 150 pollici con audio dolby surround insieme a tutta la famiglia e, disgrazia delle disgrazie, scoprire che è VERAMENTE un film di Neri Parenti! (nel migliore dei casi invece è un porno amatoriale. è così che il sottoscritto ha imparato come nascono i bambini)(poi mi è stato spiegato che la banana di plastica, il cavallo e i due africani non erano necessari)(ma sono comunque un buon coadiuvante).

Insomma, volevo scaricare Angeli e Demoni (anche io, come tutti i tori ascendente acquario, sono un anti-vaticanista convinto, e l’idea di una bomba in San Pietro mi solleticava la salivazione) e allora metto in lista download 18 titoli diversi, da “angeli e demoni, quello vero” a “angeli e demoni 2009 con Tom Hanks video 10 audio 10” a “angeli e demoni lo giuro cazzo è lui!” a “angeli e demoni!!!!!!!!” (8 punti esclamativi, non posso sbagliarmi!). Eppure niente, 18 titoli, 18 film porno.

angeli

(Tra l’altro mi è capitato il contrario: provi a scaricare “asian lesbo in dildo fuck” e in realtà è Non valido/Corrotto/Fake l’ultimo di Ficarra e Picone)

Alla fine, in mancanza di alternative, sono andato a vederlo al cinema, qualche commento:

- La protagonista femminile non è una bomba sexy, difatti è un incrocio tra Debora Serracchiani (senza quell’orribile difetto di pronuncia alla Gatto Silvestro) e una tizia che ho visto oggi in autobus.

- 2 ore e 20 minuti e nessun nudo integrale.

- Non si ride mai. Anche nei thriller più spaventosi c’è almeno un personaggio divertente. Qui niente fa ridere, a parte la fronte di Tom Hanks, che sta lentamente congiungendosi all’attaccatura del sedere.

- Dal punto di vista della trama, scenografia e recitazione, sono molto meglio i 18 porno che ho scaricato per sbaglio.

- Rivoglio i miei 7 euro e cinquanta.

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 6:36 pm | 15 Commenti |
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Apr  09
28

Telecomandi in erezione

Categorie: Scuola di ladri, televisione

La vicenda “bagaglino” ci ha insegnato una cosa, anzi due, anzi tre:

La prima è che ormai non bastano otto cagnette da monta che porcheggiano e smammellano davanti all’obiettivo per tenere alti gli ascolti (ne servono almeno sedici, con l’integrazione di qualche donna dell’est).

La seconda è che Pamela Prati è già da un bel pezzo in menopausa, e la gente preferisce guardare le donne mezze nude nate DOPO la seconda guerra mondiale.

La terza è che a quanto pare i gusti dei telespettatori, che di recente hanno preferito alle tette di Valeria Marini i bambini della Clerici, si sono evoluti (oppure hanno preso una piega decisamente malata) forse alla ricerca di qualcosa di diverso.

Insomma, lo show -sia benedetto il Signore- ha chiuso, e la giustificazionela scomparsa della satira di destra è dovuta al crollo del centro-sinistra” (domanda: siete ancora convinti che Veltroni non abbia fatto niente di buono?) non sta in piedi, Pingitore non può parlare di satira quando l’unica battuta riuscita è stata quella sui socialisti (no aspetta, quello era Beppe Grillo. nessuna battuta è mai riuscita a Pingitore). La satira è un’altra cosa, e il bagaglino verrà ricordato solo come lo show del “questa sera riesco a farmi una pippa senza connettermi a internet”.

Per fortuna di questi tempi quasi tutti hanno la connessione flat, e negli anni a seguire ci sarà sempre meno bisogno di Pippo Franco e il suo gregge di pecore scosciate.

sopra: il lato B di Nina Moric per aumentare lo share del blog

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 3:22 am | 13 Commenti |
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Apr  09
20

Sono fratello Nicola, ho incontrato Gesù, leggo la Bibbia

Categorie: Scuola di ladri, considerazioni, religione

Ormai l’abbiamo capito: il 2009 è l’anno dei culattoni pentiti, degli ex-edonisti alla ricerca della pace perduta, dei puri di cuore con regolarità intestinale ritrovata. Tuttavia, non capisco la necessità di sbandierare ai quattro venti (ottanta) l’intimità del proprio percorso spirituale; voglio dire, anche io ho incontrato Gesù, ma lui ha fatto finta di non conoscermi, proprio come tutti gli amici che incontro per strada (sarà che mi puzzano le ascelle).

Dunque, a gennaio Legrottaglie aveva scandalizzato il mondo l’italia l’opinione pubblica la blogosfera friendfeed qualche perditempo con le sue dichiarazioni su Gaza (“Il popolo di Israele era quello prediletto da Dio. Ma non l’ha riconosciuto e ora ne sta pagando le conseguenze“), che un giornalista normale, anzichè cambiare argomento, in tutta risposta avrebbe dovuto poggiare le labbra tra indice e pollice ed esibirsi in una sonora pernacchia con tanto di schizzi di saliva, o tutt’al più una domanda incalzante del tipo “se Gesù ti ama così tanto, perchè non hai mai vinto lo scudetto?”

A distanza di qualche mese, chi può dire di non essersi mai chiesto “e invece cosa ne penserà, Legrottaglie, della fecondazione artificiale?” questo libro contiene la risposta. Probabilmente contiene molte più risposte (cosa penserà degli ecoincentivi? cosa penserà dei collegamenti ipertestuali? cosa penserà del film ispirato a Moana Pozzi? e come mai nel cast appare Flavio Insinna -il tizio che conduceva la trasmissione dei pacchi? la coincidenza è voluta? oppure è pura ironia della sorte? Legrottaglie rispondi!).

Se poi ci aggiungi qualche citazione random:

- Votai Berlusconi: mi era simpatico ed era presidente di un grande Milan [cit.]

- Ho tante persone gay [cit.]

allora l’acquolina cresce. Ragazzi, si avvicina il natale, se cercate un modo per dire “ti voglio bene, ma non voglio vederti mai più” questo è il regalo giusto. Andrà a impreziosire la vostra speciale collezione di “libri diversamente libri”: Avilo! (esiste, è l’imperativo del verbo “avere”).

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 1:06 am | 12 Commenti |
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Mar  09
27

Pane e placenta

Categorie: Scuola di ladri, religione

La via che porta alla Feltrinelli, unica libreria della zona fornita della sezione “libri erotici illustrati” saggiamente disposti in un angolo nascosto* è una strada molto stretta, per arrivarci non si può evitare di passar davanti a un negozietto di Scientology con la vetrina piena di libri Dianetics by Ron Hubbard, che uno pensa “wow! chi è quel genio che ha progettato l’assortimento e il layout espositivo? 280 libri, tutti uguali e tutti in fila!” (uhm, vediamo.. cosa mi consiglia?) e i commessi/adepti, da cinque anni a questa parte, più o meno due volte a settimana mi fermano per strada e, interessati al mio benessere psico-fisico, mi propongono il loro infallibile test della personalità, il tutto coadiuvato da un quarto d’ora di cazzate stratosferiche sulle potenzialità del cervello umano (come se io non mi sforzassi abbastanza, tra alcolici e dita nel naso, per ridurre le mie capacità cerebrali)(ricorda: l’intelligenza è inversamente proporzionale alla pace interiore).
Da un po’ di tempo ho perso il gusto di mandarli affanculo col labiale, e continuavo a trovare estremamente irritanti i loro sguardi interessati, dunque ho affrontato il problema alla radice e mi son deciso a fare ‘sto benedetto test della personalità, nella vana speranza di scrollarmeli dalle palle una volta per tutte.
Per essere più precisi, il test è una quantità imprecisata di domande per valutare un non-so-cosa del mio chi-se-ne-frega nella mia sfera del chissà-a-che-ora-passa-l’autobus.
Non voglio entrare nel merito delle domande anche perchè credo di aver firmato un qualche documento con un qualche divieto riguardo qualcosa; fortunatamente, sono uomo di mondo: non firmo mai col mio vero nome. Tuttavia da parecchi anni uso lo stesso nome falso (nelle cartoline, nell’iscrizione agli esami, nelle ricevute dei porno shop) e non ho mai avuto la voglia e il tempo di inventarne uno nuovo, quindi ora sono più rintracciabile col nome inventato che col nome autentico (uomo di mondo un cazzo).
Tornando al test, che sia chiaro, il mio scopo era: faccio il test —> non mi rivolgeranno mai più la parola. Finisco in un tempo record di 7 minuti, soffermandomi solo sulle domande più argute, del tipo: Ti capita mai di canticchiare una canzone? (non ridere, stiamo parlando della psicologia del terzo millennio - questa è gente che fa colazione con pane e placenta) beh sì, mi capita spesso di canticchiare una canzone, e la prossima volta che lo farò mi verrà automaticamente da pensare a come e quanto il “canticchiare” possa, secondo la vostra sana e per nulla preoccupante visione della vita, caratterizzare in bene o in male (forse dipende dalla canzone?) la mia personalità, risultato: mi scorderò le parole (tante grazie, Ron Hubbard).
Esco, me ne vado a casa, contento. Finalmente ho chiuso con questa brutta gente, non mi importuneranno mai più.
E allora il giorno dopo (o la settimana dopo, non ricordo. dormo spesso) mi dirigo alla Feltrinelli, il tizio mi riconosce, abbassa lo sguardo, poi si illumina, e mi chiede se voglio fare il “toxic test” per determinare quante tossine ho in corpo.
Da quel giorno compro i miei libri solo alla Coop.

(fate pure il toxic test)

* ci vado appunto per nascondermi, non voglio che la gente mi veda mentre sfoglio libri merdosi - e non intendo libri erotici, ma spazzatura vera e propria - per esempio, non so se avete mai letto il romanzo di Dario Franceschini, non fatelo, finale troppo scontato: il protagonista si dimette e chiede scusa, poi passa il resto della vita a maledire la libertà di coscienza altrui.

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 7:16 pm | 14 Commenti |
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Mar  09
17

Il cliente ha sempre ragione

Categorie: Scuola di ladri, inutilità

“Presto!
Non ho tempo per un primo, secondo e dessert. Mi faccia un medley!”
(..che devo correre a casa e linkare responsabilmente per mantenere l’equilibrio nei page rank).
(la parte tra parentesi gliel’ho risparmiata).

29012009

Ieri ho mangiato una pizza col mascarpone variegato al cioccolato e, se non fosse che sono ancora in piedi (ore 6.52) a camminare in tondo nel vano tentativo di digerirla, lo definirei il dolce/salato perfetto per un bulimico che vuole mandare in tilt le papille gustative e provare quell’ebbrezza unica che solo l’iperglicemia acuta (con conseguente ricovero in ospedale) può farti provare. Con sopra i peperoni grigliati è la morte sua (e tua).

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 7:47 am | 15 Commenti |
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