Il phishing intelligente
Categorie: Scuola di ladri, lamentele

Dopo aver scoperto che il Phishing, ahimè, non è una pratica sessuale di stampo fetish, ho riconsiderato l’idea di cestinare queste mail capolavoro. Questa volta l’ortografia, la sintassi, ma soprattutto la mia netta idiosincrasia verso tutto ciò che è “fraudoloso”, mi hanno spinto a inviare tutti i miei dati sensibili alla loro “scattola postale”. Anche perchè i miei dati sensibili, in tutta “securita”, daranno accesso a una carta prepagata con 0 euro (probabilmente scaduta da mesi) e niente di più.
Mi chiedo quali programmi avanzati (altrochè Google Translator) utilizzino per rendere la traduzione così limpida e fluida.
No, in realtà mi chiedo quanti siano gli utenti in grado di resistere alla tentazione di cliccare: farsi due risate davanti al computer, non ha prezzo. Per tutto il resto, c’è Mastercard (se non te l’hanno ancora svuotata).
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 2:28 am | 7 Commenti |
Technorati: phishing
Il vero bigliettino
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni, politica
Cara Nunzia e Gabri, quando, abbassando il finestrino della limousine, mi siete venute incontro dicendo “50 euro in macchina, 100 in camera”, io intendevo la camera del motel, non la camera dei deputati! Ma va bene anche così, l’importante è che prima o poi mi rifate quel giochetto con la nutella e la bottiglia di Levissima. In bocca al lupo! by Silvio la verga azzurra.
Risposta:
Caro Silvio la verga azzurra, puoi convenire con noi che questa poltrona sia molto più comoda di qualsiasi letto in cui abbiam dormito (dormito, si fa per dire ihih). comunque, ci devi ancora quei 100 euro. farai mica un condono per il saldo dei pagamenti dei menage a trois eh!? spilorcetto che non sei altro
kiss tvtb. by G&N
Qui la falsa interpretazione dei fatti
ps: sono abituato a ricevere insulti, di solito li ignoro, altre volte mi sdraio sul letto e piango, ma questo è una perla, è talmente bello che non so se è un fake oppure un pensiero sincero che arriva dal cuore (mi fa ridere perchè da un certo punto in poi mi dà del “lei”. nessuno mi aveva mai dato del lei. sono commosso)
il commento integrale lo trovate in fondo a questo vecchio post, casualmente dedicato a Sandro Bondi:
ma chi sei? che fai nella vita? ma che hai costruito? tu sei un uomo( troppo gentile a definirti tale) che non lascerà nessun segno in questo mondo, sei un invidioso che può essere notato solo parlando male di una persona che come il ministro vale [...] lei mi provoca la stessa indignazione di personaggi disumani come olindo e rosa… [...] spero per lei che la sua morte faccia piangere almeno sua madre, io un figlio così preferei non averlo mai partorito.
La consolazione è che mia madre non piangerà alla mia morte, proprio perchè sono un figlio terribile, inutile, indegno, viscido, frustrato ecc.. Vi prego, se avete altri insulti, non esitate, qui non censuro niente.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 9:24 am | 20 Commenti |
Technorati: belusconi, gabri, nunzia
…ma voglia di sprofondare
Categorie: Niente, Scuola di ladri, politica
Non voglio sapere come se la sta passando Veltroni in questo particolare momento storico che lo vede con una L (loooooser) impressa indelebilmente sulla fronte, ma posso immaginare quello che sta passando il suo psicoterapeuta. Ha perso l’Italia, ha perso Roma, ha perso D’alema (non ancora) ha perso tutto, e adesso si fa prendere per il culo (pacatamente e serenamente) anche da Berlusconi. Non lo so, Walter, a questo punto fatti sputare in faccia, auto-flagellati strappandoti i peli del naso, fatti scopare la moglie, sfiducia la tua dignità e buttala nei cessi di palazzo chigi, per poi farti crocifiggere in sala mensa come Fantozzi ai tempi d’oro. Non so cosa dirti, anzi una cosa la vorrei chiarire: la vertigine non è paura di cadere, ma “allucinosi della sensibilità spaziale” (Arslan) spesso accompagnata da nausea, vomito e perdita di coscienza (sincope). E secondo me la tua coscienza ti ha abbandonato per eccesso di ribasso.
Rialzati, Walter! O almeno levati dalle palle.
ps. guardate Calderoli. Lui non ride. Grugnisce.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 6:20 pm | 8 Commenti |
Technorati: berlusconi, calderoli, veltroni
Cu-cu-cultura
Categorie: Scuola di ladri, politica

Mi rendo conto che parlar male di Bondi è come sparare sulla croce rossa (anzi, ex-rossa). Per questo oggi ne parlerò bene.
Pochi giorni prima della nomina dei ministri avevo pubblicato una poesia, anche per mettere in luce la sua rinomata capacità espressiva e il patrimonio che può rappresentare per il nostro paese. Uno sforzo inutile, dato che nel preciso momento in cui Mastella ha sfiduciato il governo, già tutti sapevano che il ministero della cultura sarebbe stato suo.
E questa poltrona, checchè ne dicano gli esperti, è calda e pericolosa almeno quanto quella della giustizia. Perchè? la risposta è semplice: praticamente tutti i politici che nella storia recente hanno ricoperto questa carica, accettando l’ingrato compito, hanno decretato l’inizio di una parabola discendente della loro carriera politica. è una specie di “ministero hara-kiri“. Veltroni, Melandri, Urbani, Buttiglione, Rutelli. No, non è una squadra di calcetto. Personalità di spicco assuefatte alla poltrona e sconfitte nelle loro imprese successive: Veltroni e Rutelli i grandi perdenti di oggi, Buttiglione lo zimbello di europa (per dire, i suoi figli si vergognano di averlo come padre. Se li fermi per strada e dici “ah, ma voi siete i figli di Buttiglione!” loro si offendono e scappano via piangendo), la Melandri che verrà ricordata solo perchè è la più scopabile del centro-sinistra (dopo Rosi Bindi, ovviamente) e Urbani, anche lui famoso per la telefonata Berlusconi-Saccà (”Non capisco Urbani che fa lo stronzo, no?!”). Nomi pesanti per una poltrona pesante. E ora Bondi. Un compito arduo, quello di invertire il trend. Ma lui ce la farà, nonostante le difficoltà: infatti, la sua vita sarà ora più che mai sotto i riflettori soprattutto per l’artista che è in lui (”l’artista che è in lui”: curioso come il doppio significato di questa frase sia così azzeccato quando si parla di Bondi), e sarà proprio questo fattore che darà al neo-ministro l’occasione di emergere dallo squallore dei suoi predecessori: lui HA una cultura. Finalmente il mondo potrà conoscere il suo repertorio di poesie, e un stile tutto nuovo che ricorda tanto Baudelaire (anche lui è un poeta maledetto. nel vero senso della parola) ma con un pizzico di Decadentismo in più (anche lui, come D’annunzio, si fa i pompini da solo, o almeno ci prova).
Nell’augurargli buona fortuna e buon lavoro, pubblico un’ultima perla trovata tra gli scheletri del suo armadio.
Silvio dentro
vita vissuta
cuore spezzato
gambe aperte
buco grosso
sperma un pò salato
mi passi lo scottex?
P.s: Anche la blogosfera, per dire, si è accorta della sua presenza, qui un blog dedicato a lui.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 6:35 am | 10 Commenti |
Technorati: bondi, cultura
Un Bifido per amico
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni, lamentele
Esistono 3 argomenti che da soli occupano il 60% dei post nei vari blog italiani, e sono: Berlusconi, Ratzinger e Danone Activia.
Questo perchè i tre soggetti in questione se ne escono periodicamente con una stronzata, e con periodicamente intendo: Berlusconi-quotidianamente, Ratzinger-settimanalmente e Activia-mensilmente, in quest’ultimo caso con una pubblicità nuova, un’avvincente promozione o un batterio appena inventato. E a me, questa cosa del “soddisfatti o rimborsati”, per un fottuto yogurt, non mi è andata giù (non mi è andato giù nemmeno lo yogurt, ma questo è un altro discorso). Anche per questo sto cercando nel mio piccolo di sfanculare la Danone, partecipando (per così dire) alla Prova Activia.

Questa consiste, teoricamente, nel mangiare ogni giorno, per 15 giorni, uno yogurt Activia di qualsiasi gusto. Se nei 15 giorni non hai beneficiato del prodotto, puoi chiedere un rimborso.
Oggi ho mangiato il mio primo yogurt, devo collezionare 16 bollini (15 giorni, e 16 bollini. cosa ci faccio col vasetto in eccesso?) e potrò presentare la richiesta. Nota: i bollini non hanno data, quindi la prova posso farla anche in un mese, o un anno, o un giorno (compro 16 yogurt, prendo i bollini e butto gli yogurt) e nessuno lo saprà mai, a dimostrazione dell’assurdità dell’iniziativa: una scheda-rimborso per un prodotto ad alta frequenza di aquisto, manco fosse un’automobile o un viaggio in Egitto, è, per rimanere in tema, un’enorme cagata.
Inoltre la Prova Activia non specifica in quale misura si possa determinare la propria naturale regolarità (esiste una formula matematica?), a quanto pare la Danone si affida (e si fida) ai giudizi arbitrari dei singoli aquirenti. E io che sono un aquirente piuttosto stronzo esigente, ho stabilito, tramite un approssimativo studio incrociato tra la quantità di sofficini findus che mangio al giorno, l’oroscopo del Toro e il diametro della ciambella del water, che la mia regolarità dovrebbe corrispondere, più o meno, a 5 kg di escrementi al giorno. E in virtù di questo, posso con certezza affermare che Activia non funzionerà (nel drammatico caso in cui funzioni, comunicherò, tramite l’incisione nella mia lapide, che in realtà la mia naturale regolarità è 10kg al giorno, tiè).
Così, ho già compilato il modulo per la richiesta di rimborso, e nella motivazione di “minimo 5 parole” ho dovuto sintetizzare, sempre in 5 parole (è una questione di principio, se scrivono minimo 5 parole io più di 5 non gliele concedo. faccio così anche agli esami scritti. ma forse ho sbagliato paragone) che il Bifidus Actiregularis, che poco tempo fa si chiamava Bifidus Essentis (ma poco importa, a un probiotico che non esiste puoi cambiargli nome anche ogni giorno, che lui mica si offende) non mi ha recato nessun beneficio anzi, a dirla tutta, quello yogurt mi fa proprio cagare, ma non nel senso che mi fa andare in bagno (in tal caso avrebbe raggiunto il suo obiettivo).
In 5 parole: cago sotto i miei standard.
Se la Danone mi rimborserà, beh, sarebbe una piccola dimostrazione che anche noi, dal basso, possiamo fottere le multinazionali. Se tutti facessimo così, la Danone potrebbe addirittura subire gravi conseguenze economiche, e perlomeno avrebbe la conferma da parte dei consumatori che questa scheda-rimborso è inutile poichè facilmente falsificabile. Fatelo anche voi. Truffate la Danone. Il peggio che vi può capitare è un attacco di diarrea per eccesso di Bifidus. Anzi no, il peggio è un attacco di diarrea durante il processo per truffa aggravata. Ma ne vale la pena, secondo me.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 5:58 am | 13 Commenti |
Technorati: activia, danone
21 disoccupati si inventano un lavoro
Categorie: Scuola di ladri, politica

[bah]
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 2:19 pm | 8 Commenti |
Technorati: governo ombra, pd
I naziskin leggono Moccia. (Tre metri sotto terra)
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni, televisione
Le scomode verità, in quanto scomode, faticano a venire a galla. Al contrario, le banalità galleggiano beatamente nel mare del comun pensiero (anche la merda galleggia, per fare un paragone). Questa volta a elevarsi a “paladino della verità” ci ha pensato un certo Luca Claudio, sindaco (in quota La Destra) di Montegrotto (provincia di Padova), il quale, durante l’ultima puntata de L’infedele di Gad Lerner, cercando di analizzare i fatti tragici di Verona, tra strumentalizzazioni politiche e qualunquismi di sinistra, se ne esce leggendo (libro in mano) un passo di “Tre metri sopra il cielo”, questo:

Tutto questo a difesa della sua tesi (per me inconfutabile): i libri di Moccia hanno ispirato le violenze di Verona, sono uno status symbol dei giovani e incitano la violenza gratuita. Sentendo queste cose, ho pensato: ohhh, Finalmente un sindaco con le palle!
La penso esattamente come lui. Moccia è diventato l’autore di riferimento di una certa categoria di ragazzi i quali, per sopportare la lettura dai suoi libri, non possono far altro che calarsi acidi o aggredire le persone. Lo definirei “effetto Moccia”. Ne leggi un capitolo e DEVI uscire di casa e picchiare il primo che capita.
Avvocato difensore: ok, il mio cliente ha picchiato, malmenato, aggredito alle spalle, ucciso e poi fuggito..
Giudice: la condanno a 40 ann..
Ad: aspetti! ehi, aveva appena letto il capitolo 2 di “Ho voglia di te”
G: quello di Moccia?
Ad: si! il mio cliente si è “calato” nel personaggio, impersonando il classico ragazzo ribelle che, proprio perchè rifiuta le regole della società, fa un po quel cazzo che gli pare, e ne esce come un uomo rude e passionale cui tutte le ragazze vogliono succhiare l’uccello
G: beh, questa sì che è una cazzutissima attenuante. eppure c’è stato un omicidio, ci dev’essere un responsabile che paga
in coro tutta l’aula del tribunale: Mo-ccia! Mo-ccia! Mo-ccia! Mo-ccia!
G: allora condanno Moccia alla pena di morte. Anzi, molto peggio, lo condanno a scrivere le prefazioni a tutti i libri spazzatura pubblicati dalla Mondadori, compresa l’autobiografia di Raul Bova e il prossimo libro di Dj Francesco. muahah. il caso è chiuso.
Semplice, no?
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 11:14 am | 9 Commenti |
Technorati: moccia, naziskin, verona


