Jun  07
30

riflessione daltonica

Categorie: CaccaSpray, inutilità

Devo ammettere che mia madre mi assomiglia parecchio; roba che quando io ero piccola lei stessa confondeva le mie foto con quelle della sua gioventù. Dico davvero, ahimè.
Forse da ciò potrei anche dedurre che mia madre abbia notevoli problemi alla vista dato che le sue, all’epoca, venivano sviluppate in bianco e nero e le mie a colori..
Cmq stasera ho capito quale espressione da idiota assumo quando sono ubriaca e quanto io sia portata a gesticolare inutilmente.

Pubblicato da CaccaSpray alle 10:54 pm | Commenta! |
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Jun  07
30

Applausi a vuoto

Categorie: Scuola di ladri, inutilità, lamentele

Stanotte non riesco a concentrarmi. una maledetta zanzara. è intelligente. volevo scrivere qualcosa riguardo quella giornalista che non apprezza la gerarchia naturale delle cose, oppure un cenno al wrestling abolito da mediaset. ma non riesco a concentrarmi. io mi chiedo, che utilità avranno le zanzare nel grande cerchio della vita? a cosa servono, se non a succhiare liquido vitale e causare pruriti nelle zone più infime del corpo? decisamente banale pungermi nel braccio, sarebbe stato troppo semplice grattarmi. già. mi ha punto 1 volta dietro la caviglia e un’altra nell’interno coscia, per avere un po’ di sollievo devo praticar l’arte del contorsionismo. e non riesco a dormire. fallita la tattica del batti-le-mani-a-ripetizione, ho optato per la famosa tecnica fai-finta-di-dormire-e-appena-si-avvicina-SPLAT, anche questa con scarsi risultati. ora, prima di andare a letto applicherò un saggio sistema insegnatomi da piccolo, richiede molta pazienza: fisso un punto di 2 metri per 2 e me ne sto buono buono con la ciabatta in mano. appena compare nel mio campo visivo, urla intimidatorie e carneficina a più non posso.update: sono le 3 e 47 e ho scoperto che mi hai punto di nuovo, dietro al gomito. molto astuta
update: sono le 4 di notte e tu sei ancora viva, spero che il mio sangue ti vada di traverso, brutta troia
update: 4 e mezza, in questa camera c’è un essere vivente di troppo. mi do ancora mezz’ora per ucciderti, dopodichè darò fuoco alla casa. io e te intrappolati in un cerchio di fuoco senza via di uscita. muah ah ah, morirò anch’io, ma ne sarà valsa la pena

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 2:12 am | 6 Commenti |
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Jun  07
28

zorse e gallucca

Categorie: CaccaSpray, inutilità, notizie

Anni fa mi era stato assegnato, come compito a casa, un tema di cui non ricordo bene il titolo e che comunque doveva avere qualcosa a che fare con un’invenzione fantascientifica o roba del genere.
Avendo all’epoca 14-15 anni mi sentii un po’ offesa per il titolo veramente stupido che era stato assegnato; la presi comunque con filosofia e decisi di scrivere qualcosa che rispecchiasse il livello d’intelligenza stimato dalla prof.

Feci un lungo tema argomentativo sostenendo che la fame nel mondo si sarebbe potuta tranquillamente combattere facendo una semplicissima cosa:

creare un nuovo tipo di animale incrociando una mucca e una gallina.

Visto che latte e uova sono sfornati da mucca e gallina il vero problema, ripensandoci adesso, sarebbe dato non tanto dalle diverse specie d’appartenenza -e rispettive dimensioni- ma più che altro dal far accoppiare due femmine (la mucca femmina deve riuscire a rimanere incinta della gallina femmina).

La presentazione della mia (geniale) invenzione serviva a introdurre una cosa ben più stupida:

zorse: zebra+horse

N.B.: è tutto vero, purtroppo.

Pubblicato da CaccaSpray alle 12:04 pm | Commenta! |
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Jun  07
27

"Dal sublime al ridicolo c’è soltanto un passo"

Categorie: CaccaSpray, considerazioni, inutilità

Oggi ho passato un esame, uoh!

Anagraficamente parlando, in questo periodo dovrei star sostendo gli esami al primo anno della specialistica.
Seriamente parlando, superato l’esame di oggi, mi manca esattamente la metà degli esami della triennale, doppio uoh!

Pubblicato da CaccaSpray alle 10:48 am | 3 Commenti |
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Jun  07
27

Settimo cielo #2

Categorie: Scuola di ladri, considerazioni, televisione

Mi sento già specializzato in questo argomento, anche perchè non mi è mai capitato di usare il cancelletto (#) a indicare una sottospecie di continuazione per robe precedenti. si parla ancora, dunque, di settimo cielo, e in effetti il post non rende bene se prima non ascoltate la sigla. la quale non può scostarsi dallo spirito della serie: Dio, patria e famiglia.

7th Heaven

When I see their happy faces smilin’ back at me…

7th Heaven

I know there is no greater feelin’ than the love of a family

Where can you go… when the world don’t treat you right?

The answer is home… that’s the one place that you’ll find

7th Heaven

Mmmmmm…. 7th Heaven

7th Heaven

In poche parole: se proprio vuoi morire, allora vattene. ma se vuoi una vita felice sappi che la risposta è CASA. nel finale, il Mmmmm che sarebbe una specie di esclamazione di felicità, in realtà è stato molto discusso per via della facile associazione mentale che porta a pensare a un moderato orgasmo. che è peccato, in tutti i casi.
Il mio odio verso questa specie di telefilm è alimentato, alcuni lo sanno già, da quella stronzetta di Lucy, per chi non lo sapesse, la donna più brutta del mondo sposata con il sosia di Brad Pitt. che non è solo figo, ma è anche simpatico, generoso, premuroso, protettivo e dotato di una sfilza di sani principi-nobili valori. giuro, se fossi un uomo, forse diventerei gay per lui. (ehi, un attimo, io SONO un uomo…)(pausa imbarazzata)

la puntata precedente ha trattato l’argomento più scottante e peccaminoso: il sesso.
stavolta si parla di alcol. il quale, pur non essendo all’altezza della venialità sessuale, lo si può considerare una delle maggiori piaghe nei giovani d’oggi, specialmente agli occhi inquisitori di Dio. dunque, la lezione del tutto disinteressata che vuole impartirci il telefilm è: l’alcol è pericoloso, è peccaminoso, è satana.

riassunto della puntata in questione (una puntata a caso scaricata da emule per mia sorella, GIURO, per mia sorella!): un ragazzino come-cazzo-si-chiama esce una sera coi suoi amici (14-15enni) e tutti insieme decidono di aprire una lattina di birra e assaggiarla. i ragazzi vengono beccati dai genitori i quali li cazziano amaramente. (titolo della puntata “una birra di troppo” serie8 episodio20).
Dunque, io ricordo di aver assaggiato più e più volte vino e/o birra a quell’età, a volte in presenza di genitori, le classiche cene di famiglia…non ho mai pensato che “provare una bevanda alcolica” equivalesse a “perdere ogni speranza di un’esistenza normale”. invece, e qui torniamo al succo, la famiglia Camden vive molto diversamente questi episodi:

scena drammatica, la birra cade di mano a uno dei ragazzi e rotola inesorabilmente davanti ai piedi dei genitori. il ragazzino più sfigato in questione viene portato a casa e subisce la ramanzina. eh vabbè, ha fatto una ragazzata, direte voi. illusi:

Madre: perchè diavolo ti sei messo a bere?
Peter: non lo so, ne ho assaggiata solo un sorso, non è grave..
Madre: scusa ragazzino ma è una cosa veramente grave!
Peter: era la prima volta che l’assaggiavo, non mi è nemmeno piaciuta.
Padre: (alzando la voce) oh gesù, hai 14 anni! di questo passo ti addormenterai sui banchi di scuola quando ne avrai 15, a 16 ti sveglierai in posti sconosciuti senza sapere come ci sei arrivato, lascerai la scuola a 17, vomiterai già prima di colazione a 18, passerai un paio di notti in cella a 19, sarai quotidianamente causa di imbarazzo per tua moglie a 20,distruggerai la macchina di tuo suocero a 21, e quando a 22 riceverai la richiesta di divorzio da tua moglie avrai anni e anni davanti a te per odiarti con tutto te stesso. (crisi di pianto del padre)

il figlio, ovviamente traumatizzato, reduce dal suddetto lavaggio del cervello, crede ormai di essere un uomo a pezzi, e non possiamo biasimarlo: è un ragazzo distrutto, senza fiducia nel futuro, chiama la sua ragazza (ruthie) per telefono:

R: ho saputo che stavi bevendo. questo cambia le cose tra te e me. d’ora in avanti ti guarderò in modo diverso. voglio sperare che tu smetta di bere.
P: non lo farò più, lo prometto. mio padre mi ha detto di andare a degli incontri, tipo alcolisti anonimi per minorenni. ci voglio andare, non ho alcuna intenzione di sbagliare un’altra volta. mi sono spaventato anch’io stasera.
R: meglio così.

in poche parole questo ragazzino sfigatissimo ha perso l’autostima e si vedrà costretto a partecipare a incontri di alcolisti anonimi solo per aver assaggiato una birra. mi chiedo come sarebbe stata la mia giovinezza se i miei genitori avessero adottato gli stessi metodi bacchettoni

Sdl 15enne: (3 di notte, la chiave non si infila nella serratura) ma porc!
Mamma: (apre la porta di casa) ti sembra l’ora di arrivare!? ma, perchè stai cercando di entrare in casa dei vicini?
Sdl: ah. scusa.
Mamma: ehi ehi. ma tu hai bevuto? luigi! luigi! vieni a veder tuo figlio!
Papà: cos’ha
Mamma: è ubriaco secondo me. stava sbagliando porta di casa
Papà: oh figlio mio!
Mamma: guardami. hai bevuto?
Sdl: eh?
Mamma: oddio ha perso l’udito! maledetti alcolici!
Sdl: ho bevuto solo un po, dai…
Papà: un po? sii piu preciso: 1, 2, toh: 3 bicchieri di bacardi breezer?
Sdl: 1 bottiglia di gin e otto rum and fruit
Mamma: (sviene) oh..
Papà: sei nei guai caro mio! ora andiamo dalla polizia!
Sdl: a far cosa, dalla polizia?
Papà: lascia fare! ci penso io a raddrizzarti!
Mamma: (si riprende) andiamo subito, adesso!
Papà: ok. (prende le chiavi della macchina)
Mamma: un momento, a cena hai bevuto?
Papà: solo un bicchiere di Tavernello diluito con acqua
Mamma: guido io

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 12:11 am | 3 Commenti |
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Jun  07
22

lavori in corso

Categorie: CaccaSpray, inutilità

Un’altra mattinata passata sui libri. Proprio con la testa sul libro, dormendo.

Alla mia sinistra, fuori dalla finestra, un forzuto muratore ha passato il tempo a fare non so cosa sul tetto de vicini.

Ora, secondo voi, il muratore assomigliava di più al primo o al secondo?

Pubblicato da CaccaSpray alle 10:21 am | 2 Commenti |
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Jun  07
20

la vita non è un film di steven seagal

Categorie: Scuola di ladri, considerazioni, televisione

non mi fanno alcun effetto i film violenti. non per vantarmi, ma la mia generazione è cresciuta a pane e Silvester Stallone. oramai ci siamo fatti una certa esperienza, molti di noi sono abituati a trasferire le proprie ansie esistenziali in quella valvola di sfogo che sono i film inzuppati di sangue. il più delle volte, forse, non ci rendiamo conto quanto questa influenza ci renda attivi nell’età pre-puberale e insignificanti appena percepiamo il pericolo reale. mi spiego: sbarazzini, da piccoli, tendevamo a non aver paura di niente, proprio come i nostri idoli televisivi. al giorno d’oggi ci caghiamo addosso come pecore, prospettando ogni volta le peggiori conseguenze nelle più piccole discussioni quotidiane. dunque, la tesi è: la tv ci ha reso checche. la violenza provoca impotenza. l’evoluzione della “rissa” nella vita di un uomo:all’asilo e all’elementari lottavamo per i nostri spazi, nessun timore, anche al rischio di prender schiaffi dai compagni o dai genitori. il nostro istinto naturale si manifestava nel suo pieno splendore, rendendoci bambini orgogliosi e volonterosi.

a 10 anni, cortile della scuola:
A: ehi, quel posto a sedere è mio
B: e allora?
A: lo rivoglio
B: chi va arrosto perde il posto
A: il padrone ritornato il posto va ridato
B: vaffanculo
A: vuoi un pugno?
B: chiamo mio fratello, lui è grosso tanto così e ti pesta
A: mio cugino ha 15 anni
B: il mio 18
A: il mio di secondo grado 21


B: e mio nonno 86
A: il mio 89
B: non te lo do il posto
A: muori bastardo
botte

poi arriva l’influenza della tv, non dico solo quella, ci mancherebbe. ci sono anche gli inevitabili aspetti della crescita di un ragazzino, i problemi sociali, l’adolescenza… comunque per comodità ho sempre preferito pensare che il problema, in gran parte, possa esser ricondotto alla televisione, soprattutto in caso di battibecchi tra amici, quando si cerca di portare la discussione verso uno scambio di insulti gratuiti, più scenografici che altro.

a 14 anni, parchetto:
A: ehi, questa zona del parco è nostra
B: e chi lo dice?
A: lo dico io
B: ah si?
A: si. alzati, fammi sedere
B: no
A: come hai detto scusa? (si guarda intorno-tipo scena di De Niro “stai parlando con me?”)
B: ho detto: fammi sedere
A: cazzo vuoi
B: stronzo bastardo pezzo di merda (lunga serie di parolacce prese da Die Hard)
A: come? hai offeso mia madre? (film di mafia. la famiglia prima di tutto)
B: beh, in effetti no..
A: ho mai offeso tua madre io? eh?
B: ma io..
A: brutto bastardo mia madre non la tocchi!
botte

finalmente diventiamo grandi, abbiamo la nostra indipendenza, abbiamo i nostri tesori materiali e immateriali. abbiamo anche la paura di perderli, per questo dimentichiamo (per fortuna) le lezioni impartite dai vari shwarzenegger (o come cacchio si scrive) e iniziamo a preoccuparci seriamente della nostra incolumità. in fondo non vale la pena rompersi il naso per una litigata. la dignità si appiattisce, ma il rischio morte-prematura si annulla quasi del tutto

oggi:
A: EHI! quel posto è mio
B: si accomodi

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 3:32 pm | 3 Commenti |
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