Tecniche di commentaggio
Categorie: Scuola di ladri, blog, inutilità
disponi di poco tempo e hai tanta voglia di partecipazione?
ti senti in dovere di commentare tutti i blog per rispetto nei confronti di gente che non incontrerai mai nella tua vita?
hai la sensazione di vuoto dentro lo stomaco, colmabile solo con una dose abbondante di visite giornaliere?
il tuo umore è proporzionale alle statistiche del tuo blog?
se non riesci a postare 96 commenti in un giorno perchè non sei nè un disoccupato-futuro-epilettico nè un segaiolo-vita-sociale-zero, esiste una soluzione molto semplice: il commento-vaselina. consiste nel commentare i post, senza leggerli. ossia andare su un blog a caso, evitare tutta la manfrina, cliccare subito su “aggiungi commento” e scrivere una frase a casaccio, una super iper mega cagata fuori tema. al limite del trollaggio, questi commenti non disturbano, occupano solo spazio inutilmente, e aumentano gli accessi al tuo blog. alcuni esempi di commento-vaselina:
- non me ne parlare, nella mia condizione potrei dire la stessa cosa
- è il mondo che gira storto, non noi..
- fico. ho scritto anche io qualcosa del genere.
l’avete già fatto, vero? bravi..
significa che anche voi rientrate nella categoria vaselina-bloggers; e rincorrete il sogno di diventar miliardari pubblicando un libro che raccoglie tutti i vostri post. e poi vivere di rendita. e magari sposare Monica Bellucci, diventare padroni di un’isola nei caraibi e segnare il rigore decisivo nella finale dei mondiali. ahah. e io diventerò Papa. (non per smontare i vostri sogni)
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 12:41 am | Commenta! |
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Un classico
Categorie: Scuola di ladri, inutilità, video
giorni, mesi, anni di allenamento per finire tra i classici youtube. respect.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 6:30 pm | 2 Commenti |
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leggere fa male (alla reputazione)
Categorie: CaccaSpray, considerazioni
Tempo fa avevo iniziato a leggere un libro (1984); alla fine della seconda pagina venivi mandato al corollario in cui erano enunciati i principi e le regole della ‘neolingua’: sarò scema ma a me quella parte faceva ridere.
Il problema è che lo stavo leggendo durante una pausa tra una lezione e l’altra e intorno a me c’erano svariate decine di persone che mi vedevano sorridere e, incuriosite, chinavano la testa per vedere il titolo del libro..
Ora, 1984 decisamente non è un libro comico e l’altro giorno, quando ho finito di leggerlo, ho pensato che c’è un motivo se la gente in università mi guarda male..
Ma forse il motivo non è questo..chè non ci credo che tutta quella gente abbia letto quel libro, o un qualunque altro libro se è per questo.
Pubblicato da CaccaSpray alle 4:21 pm | 1 Commento |
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esami si, esami no
Categorie: CaccaSpray, considerazioni, lamentele
Eccoci qui. E’ arrivato il momento in cui inizi a maledire ogni singola birra presa in happy hour invece di stare in casa a studiare; ti passano davanti proprio tutte: dalla prima di marzo in cui ci si dice ‘dai, è appena finita la sessione d’esame, mi merito una birra’, all’ultima di oggi pomeriggio accompagnata da un continuo pensiero fisso: perchè sono qui?
Immagino sia il corso naturale che accompagna la vita di ogni studente che vorrebbe fare qualunque cosa nella vita apparte studiare, lavorare, fare…
Infondo, pensi tra te e te, cosa mi sarebbe costato stare sui libri qualche oretta al giorno? mica tante eh, almeno 3 o 4.. Ok, facciamo 2 o 3.. 2, forse sarebbero bastate anche 2 ore tutti i giorni per rubare qualche 18 agli esami..
‘Quanto mi sarebbe costato??’ -risponde l’altra parte di te-, ‘non so tu..a me però sarebbe costato parecchio.’
‘vaffanculo, sei un’ idiota’.
..Eh si, rieccoci qui.
Pubblicato da CaccaSpray alle 8:15 pm | 2 Commenti |
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Gap generazionali - vincere le proprie fobie
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni
Mentre noi giovani dotati di cervelli funzionanti ci autoflagelliamo con le nostre irrimediabili paranoie-post-adolescenziali, esiste una categoria di persone che sfrutta la propria incapacità di ragionare per risolvere situazioni svantaggiose.
Mi spiego: in barba a tutti quelli che hanno paura dell’aereo e provano terrore nel fluttuare a un’altezza tale da poterci rimanere secchi in pochi secondi, mio nonno ha trovato la soluzione. Mio nonno. Perchè lui, nel suo piccolo mondo che va dalla polisportiva ai tavoli da pinnacolo, è convinto che il problema lo si possa facilmente risolvere, con un trucchetto molto semplice. Infatti, dice, saltando un secondo prima che l’aereo si sfracelli al suolo, ci si puo salvare senza un minimo graffio. La cosiddetta tecnica del “saltino”. Che differenza fa, a saltare da un muretto alto tre metri e saltare quando l’aereo è a tre metri di altezza dalla terraferma? Nessuna. Dice. È semplice: basta fare il saltino. Cosi eviti l’impatto dell’aereo e torni a casa felice a mangiare i passatelli. Piu o meno me l’ha spiegata cosi, in un tovagliolo:
Come ragionamento potrebbe anche filare, se sei in quarta elementare. E io ho provato a fargli capire che dentro l’aereo è un ambiente chiuso, che viaggia con la forza di gravità a una velocità supersonica verso terra. Che la forza con cui le tue gambe spingono all’insù non potrà mai neutralizzare la forza che spinge verso il basso. E poi, nonno,tu sei dentro l’aereo, come fai a capire quando mancano 3 metri all’impatto? E anche se ci riuscissi, ci sono le lamiere che ti schiacciano!
In dialetto: ma che cazzo dici Dio **** usa la testa **** Madonna, sei li, fai un salto, dio **** sarà ben semplice!
Dunque lui crede che io sia un povero demente ignaro delle regole basilari della fisica, per le quali,secondo lui, se un oggetto cade da 3 metri ad una qualsiasi velocità l’impatto sarà sempre e comunque soft. E questa tecnica molto pratica può essere utilizzata anche con gli ascensori, ovviamente. Eh si, perché se ti trovi in ascensore, e questo precipita, fai un saltino prima che il pavimento dell’ascensore tocchi terra. Cosi puoi comodamente posarti sulle macerie senza subire alcun danno, alla faccia della forza di gravità.
Ok, ok, è vecchio, e dunque da assecondare.. ma c’è da dire che è riuscito a trarre beneficio da questo suo deficit di apprendimento: per 70 anni ha avuto la fobia dell’aereo, eppure da quando è convinto di potersi facilmente salvare in caso di schianto, ha iniziato a prendere fiducia e ogni estate non si fa alcun problema a prender voli per località esotiche sotto lo sguardo entusiasta di mia nonna. chiamalo stupido. e chiamiamoci furbi,noi, che ogni volta che facciam la fila al check-in ci vengono mille paranoie. non è giusto. pensavo di ristabilire la naturale parità fobica e mettere in crisi mi nonno: “nonno, e se si schianta in mare?”
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 12:01 am | 1 Commento |
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2 giugno
Categorie: CaccaSpray, considerazioni
..noi mica si stava a casa per la festa della repubblica
..che se no si finiva per fare il ponte con la chiusura della scuola, probabilmente.
Pubblicato da CaccaSpray alle 10:17 am | Commenta! |
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brutti giorni
Categorie: CaccaSpray, inutilità
Mi spiace per chiunque si trovi nella situazione di star leggendo queste righe ma devo scrivere qui sopra per riempire un po’ di tutto quel tempo che mi sta uccidendo di noia.
Vista la mia condizione di persona febbricitante e produttrice di parecchi ettolitri di muco al secondo (Hlm/s è l’unità di misura nel SI), se decideste di proseguire nella lettura, aderireste -in modo subitaneo ed informato- al patto che vado ora a citare: ‘leggi pure ma non rompere le balle se ci sono errori di grammatica o cose simili e se gli argomenti trattati sono a dir poco soporiferi’.
Bene, mi par di aver capito che volete sapere com’è stato il mio risveglio.
Ho aperto gli occhi, rantolato qualche secondo e acceso immediatamente la tv felice che fosse orario di cartoni per bambini.
x: “mamma, devo vedere un’oca per restituirle il quaderno”
y: “certo cara, però prendi una felpa che c’è fresco fuori”
x: “mamma ho fretta, faccio senza”
LvP: ….eeh? un’oca col quaderno?
Nei 3 minuti seguenti l’astuta LvP comprende che si tratta di un cartone giapponese ridoppiato in italiano ma che mantiene i nomi giapponesi; Unoca è una bambina. Per una bambina è normale avere un quaderno.
LvP: Si, ora tutto torna..stupidi doppiatori. E stupidi nomi giapponesi.
A quel pu nto comincia la sigla, i cartoni-new-generation hanno la sigla cinque minuti dopo l’inizio del cartone, suppongo..
Tv: ‘pretty cure-ah, pretty cure-oh, pretty cure-eh, pretty cure aaaaaah!
….
La nuova canzone dei Take That non mi dispiace; decido di confessarlo, non mi interessa mantenere una dignità.
….
chissà se la vera voce del cantante dei negramaro è quella che noi sentiamo.
e, se non lo è, perchè non canta con la sua voce normale? ..mioddio, dopo due minuti è inascoltabile, per forza poi la gente cambia canale e si fa piacere i take that.
Pubblicato da CaccaSpray alle 1:58 pm | Commenta! |
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