- un 46enne australiano, per vincere una scommessa, ha guidato la sua jeep per 8km a occhi chiusi. è stato ritrovato in un fosso profondo 5 metri, sorridente, forse per aver vinto la scommessa, o forse perchè aveva il volante conficcato tra le gengive
- un uomo a Cuneo si è risvegliato dopo 7 anni di coma, le sue prime parole: “se mi dite come finisce Harry potter mi incazzo”
- storia: nel 1665 un francese costruì una pompetta alla glicerina: chiedendo ai passanti cosa doveva farne della sua invenzione, inventò il clistere.
- Msn Messenger fa male: lo dicono alcuni scienziati tedeschi, sostenendo che le cosiddette emoticon possano causare crisi epilettiche. in risposta la Microsoft ha replicato:

- salute: scoperto in canada un assorbente talmente potente che quando te lo togli ti ritrovi depilata
- la settimana scorsa studio aperto ha dato la sconvolgente notizia: “è estate, e fa caldo”. alcuni ricercatori stanno stimando il tempo necessario perchè l’effetto serra possa sciogliere le mura della redazione di studio aperto, e ucciderne tutti i giornalisti.
- Enzo Paolo Turchi è pelato. sembrano capelli, in realtà sono peli delle orecchie che fanno il riporto
- stanco degli insulti subiti per la sua scarsa intelligenza, un leghista di Verona si è dato fuoco in piazza, le sue ultime parole: ” ah, chi è l’idiota adesso?”
- credendo di essere dentro a un sogno, un ragazzo 21enne di Roma ha stuprato una suora durante la messa, usando una bambolina di gomma. il ragazzo è stato arrestato. la suora invece ha ordinato su ebay 100 barbie di plastica dura
- il filo interdentale è fatto di bava di cammello condensata
- scoperta nell’oceano indiano una murena lunga 7 metri; non farò ovvi parallelismi tra me e la murena di 7 metri
- non si picchia un uomo con gli occhiali. forse è per questo che Marzullo non è mai stato preso a schiaffi in faccia. non trovo altra spiegazione
- Jerry Scotti, interrogato dai giudici in merito al caso vallettopoli, è stato eliminato dopo aver sbagliato la domanda dei 16mila euro
la puntata precedente
23.07.07 | News | 7 Commenti
mi sento che c’ho la testa da un’altra parte, che non trovo neanche una piccola cagata da scrivere oggi. domani è un altro giorno

23.07.07 | Cose | 4 Commenti
Una delle poche certezze nella mia vita è che io e Scuola di Ladri siamo due nullafacenti.
Lui dopo il primo anno di università ha cambiato facoltà per motivi suoi intimi e di cui a noi, sinceramente, non importa assolutamente nulla. Questo per dire che, a parità di tempo passato nelle aule universitarie -si fa per dire-, SdL aveva una scusante più che lecita per essere indietro di qualche esame rispetto a me.
Oggi però mi ha spiazzata; sta per raggiungermi. Siamo intorno al 12-14 o qualcosa di simile.
La laurea resta sempre un miraggio lontano ma adesso sento qualcosa dietro di me che assomiglia molto ad un calcio in avvicinamento verso il mio fondoschiena. Con forza considerevole.
Il nostro progetto, studiato attentamente davanti ad innumerevoli boccali di birra seguiti da inenarrabili sorsate di negroni, sarebbe di laurearci possibilmente nello stesso periodo senza darne notizia a nessuno, passando il più possibile inosservati ed evitando a noi stessi la tortura di dover assistere a complimenti frammisti a compatimento del tipo ‘che bravi, ce l’avete fatta ANCHE voi, FINALMENTE. Complimenti..’.
Personalmente pensavo di aspettare qualche mese prima di dirlo anche ai miei genitori..che magari continueranno con pazienza inaudita a darmi i soldi della retta universitaria che poi io spenderò per un bel viaggio verso qualche paese dal nome ancora sconosciuto.
Cmq capisco perchè SdL in soli 4 mesi mi abbia recuperata: lui è un genio.
Per provare ciò che dico (perchè so che non mi credete e infondo vi capisco) vi regalerò due sue frasi, da custodire con attenzione e da sfruttare con saggezza:
-l’illusione è come una scoreggia liquida; prima ti fa star bene, poi ti brucia a fondo.
-per quanto le date si allunghino, i tempi per studiare non ci bastano mai.
Ve ne lascerei anche una che paragona i vulcani a brufoli che estirpano il male dalla terra, ma forse non siete ancora pronti per conoscere la Terza Verità. Che poi ve l’ho praticamente già detta..
20.07.07 | Acutezze, CaccaSpray | 4 Commenti
50€ al grammo.
Affrettatevi, è la prima spellatura della stagione.
modifica delle 13.58, non volevo sprecare troppo spazio per due post consecutivi così interessanti:
avete mai pensato che il simbolo delle spais gorls era la bandiera britannica? ..un po’ come se paola e sua sorella o le lollipop avessero usato quella italiana..
Non so, a me sembra una cosa strana..
18.07.07 | CaccaSpray, Cose | 7 Commenti
Tutti ci scaccoliamo in macchina. Mentre guidiamo. È un’abitudine ormai radicata nella nostra società. Ma esiste una regola non scritta: non puoi attaccare la caccola sul sedile. Non puoi. Una volta ci ho provato, ma è stato più forte di me, dopo 5 minuti l’ho ristaccata e l’ho gettata fuori con rabbia liberatoria. La macchina è zozza, una pattumiera in movimento, una specie di rudere ambulante. Ci buttiamo le lattine di birra vuote, i chewing-gum, le cartacce delle merendine…ma non le caccole. È una specie di patto con l’automobile: se ci attacchi anche solo una caccola, da quel momento hai segnato la fine di un rapporto amichevole, preparati a brusche sterzate e continue perdite di benzina. Le caccole sono un segno di non-rispetto, per questo le buttiamo fuori dal finestrino. Perché in fondo l’ambiente è quel grande amicone che non si arrabbia se ogni tanto ci butti qualcosa, specialmente se è una cosa naturale come muco solidificato e concentrato. Allora cerchiamo di buttarla fuori dal finestrino, ma spesso l’impresa è piuttosto complicata: la caccola prende un sacco d’aria e si secca, si appiccica al dito e non vuole staccarsi. E ti ritrovi a fare quei gesti strani che la gente pensa che la stai insultando. quella manina che esce dal finestrino e si mette a fare mille evoluzioni su se stessa, una via di mezzo tra uno schiocco di dita e un abracadabra.
E intanto io, credendo che voi mi stiate salutando, metto fuori la testa intento nel riconoscervi, e se la vostra faccia non mi è familiare solitamente reagisco in modo abbastanza brusco, tipo oh-ma-che-cazzo-vuoi-da-me-rompi-coglioni-fanculo-stronzo. A volte invece, specialmente in quei giorni del mese, mi vien la paranoia dei vuoti di memoria, di non esser capace di riconoscer le persone, dei danni cerebrali che le canne possono avermi causato (io non fumo le canne. Io, delle canne, fumo solo il tabacco, il resto lo lascio li).
Dico questo perché oggi, mentre guidavo, mio padre mi ha salutato dalla sua macchina, io subito non l’ho riconosciuto, e pensando fosse uno che cercava rogna, gli ho mostrato il dito medio. Imbarazzante. Lui ormai mi crede un caso sociale e la notte, pensando a suo figlio, ride istericamente davanti a vecchie puntate del benny hill show.
17.07.07 | Acutezze | 7 Commenti
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