Scaccolo ergo sum
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni, lamentele
Tutti ci scaccoliamo in macchina. Mentre guidiamo. È un’abitudine ormai radicata nella nostra società. Ma esiste una regola non scritta: non puoi attaccare la caccola sul sedile. Non puoi. Una volta ci ho provato, ma è stato più forte di me, dopo 5 minuti l’ho ristaccata e l’ho gettata fuori con rabbia liberatoria. La macchina è zozza, una pattumiera in movimento, una specie di rudere ambulante. Ci buttiamo le lattine di birra vuote, i chewing-gum, le cartacce delle merendine…ma non le caccole. È una specie di patto con l’automobile: se ci attacchi anche solo una caccola, da quel momento hai segnato la fine di un rapporto amichevole, preparati a brusche sterzate e continue perdite di benzina. Le caccole sono un segno di non-rispetto, per questo le buttiamo fuori dal finestrino. Perché in fondo l’ambiente è quel grande amicone che non si arrabbia se ogni tanto ci butti qualcosa, specialmente se è una cosa naturale come muco solidificato e concentrato. Allora cerchiamo di buttarla fuori dal finestrino, ma spesso l’impresa è piuttosto complicata: la caccola prende un sacco d’aria e si secca, si appiccica al dito e non vuole staccarsi. E ti ritrovi a fare quei gesti strani che la gente pensa che la stai insultando. quella manina che esce dal finestrino e si mette a fare mille evoluzioni su se stessa, una via di mezzo tra uno schiocco di dita e un abracadabra.
E intanto io, credendo che voi mi stiate salutando, metto fuori la testa intento nel riconoscervi, e se la vostra faccia non mi è familiare solitamente reagisco in modo abbastanza brusco, tipo oh-ma-che-cazzo-vuoi-da-me-rompi-coglioni-fanculo-stronzo. A volte invece, specialmente in quei giorni del mese, mi vien la paranoia dei vuoti di memoria, di non esser capace di riconoscer le persone, dei danni cerebrali che le canne possono avermi causato (io non fumo le canne. Io, delle canne, fumo solo il tabacco, il resto lo lascio li).
Dico questo perché oggi, mentre guidavo, mio padre mi ha salutato dalla sua macchina, io subito non l’ho riconosciuto, e pensando fosse uno che cercava rogna, gli ho mostrato il dito medio. Imbarazzante. Lui ormai mi crede un caso sociale e la notte, pensando a suo figlio, ride istericamente davanti a vecchie puntate del benny hill show.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 7:11 pm | |
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7 Commenti su “Scaccolo ergo sum”
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io mi scaccolo con il fazzoletto
..uff, mi perdo tutti i divertimenti della vita..
sai che fortuna le persone che ti stringono la mano quando esci dall’auto…
si spera che siano tutti vigili
magari tuo padre non ti stava salutando ma solo buttando via una caccola
Che culo che ho avuto! Lui non si scaccola in auto nè in altro luogo. Aspetta che si formi il moccolone per poi toglierselo con una bella soffiata di naso.
@madmac: esiste anche la combo: salutare con la caccola tra le dita.
@lucy: questo tuo lato rebel mi mancava…
@lei: solo le persone di gran classe aspettano il moccolone. di solito noi plebei appena sentiamo un corpo estraneo nel naso iniziamo a perlustrarlo con tutti i mezzi possibili, dita, matite, forchette, cambio della macchina…
@SdL (permettimi questa piccolissima confidenza): se pensi che Lui sia una persona di gran classe non sai di chi stai parlando. Qui si tratta di gare di rutto libero e speretate. Almeno sullo scaccolamento sono stata fortunata.