Quella volta che scrissi l’email di protesta a studio aperto
Categorie: Scuola di ladri, lamentele, televisione
Fase 1: 18,30 di un pomeriggio a caso, casualmente sul divano, accensione casuale del televisore, il tasto premuto casualmente è il 6, il quale nel mio televisore corrisponde casualmente a italia1.
Fase 2: suddivisa in stati d’animo non casuali. sigla smarrimento, titoli paura&terrore, giornalista 30enne perversa eccitazione, servizi schifo&indignazione, pausa pubblicitarie vomitezza, sigla finale perdita dell’equilibrio & sconcerto
Fase 3: il televisore è solo una scatola. gli sputi e i calci non scalfiscono l’ego che non ha. contribuire al miglioramento del mondo in modo civile significa esprimere educatamente la propria opinione tramite i mezzi attuali di comunicazione. l’email:
A: studioaperto@mediaset.it
Oggetto: uomo incazzato
volevo dire a mario giordano: brutto testa di cazzo finocchio dal corpo di minchia e la voce di capra, ti infilo un trattore nel culo e perirai tra il sangue delle tue feci. mi scopo tua sorellaMario Giordano, direttore studio aperto, e Claudio Brachino, vice direttore:
Mg: ah ah leggi questa mail. questo tizio pensa di poter intaccare la nostra proverbial autostima
Cb: mi ricorda tanto i tempi in cui sfanculavamo il legittimo proprietario delle frequenze da noi occupate
Mg: morditi la lingua
Cb: sissignore
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 1:51 pm | |
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4 Commenti su “Quella volta che scrissi l’email di protesta a studio aperto”
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Io una volta fui preso dal desiderio di inviare una e-mail alla redazione di Studio Aperto, ma poi mi sono scoraggiato al pensiero che non avrebbero capito nulla. Tu mi pare invece sia stato piuttosto chiaro.
pensa che la sorella di giordano ha i suoi stessi geni, poi fai un po tu
mmmmh, mario giordano ..che fico!
mario giordano è l’inspiegabile falla del genoma umano.