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(e cmq l’intercity plus era in ritardo di 13 minuti)


Stamattina mentre ero in stazione c’era una ragazza (tipica faccia da Laura) che salutava una sua amica, o la sua ragazza chissà (che comunque chiameremo Elena).
L’ha aiutata a caricare la valigia sul treno intercity plus diretto chissà dove e l’ha salutata; sguardo affranto e occhi lucidi, come da copione.
Elena è salita trascinando la valigia lungo il vagone e intanto Laura si è messa a vagare sulla banchina, aspettando che l’amica trovasse un posto libero e si affacciasse al finestrino per un ultimo saluto, ho pensato io, ed è venuta a sedersi di fianco a me..
Poi credo abbia notato che sugli inercity plus i finestrini non si possono aprire (per ovvie ragioni, direi) e, sconsolata, si è alzata ed è andata via..
Beh..ho pensato che in quel momento la ragazza sul treno forse stava decidendo di abbandonare lì la valigia e precipitarsi infondo al vagone per scendere prima che le porte si chiudessero..e probabilmente prima di fare questo ha lanciato un ultimo sguardo fuori, per incrociare gli occhi della sua amica e avere la conferma che doveva restare.
Ma ha visto Laura girata di spalle che andava via e così è rimasta seduta lì, con la sua valigia di fianco, diretta chissà dove.
E allora mi sono detta che, se non ci si sta attenti, a volte l’orgoglio può fregarci davvero e farci andare via prima di un doveroso addio oppure incollarci al seggiolino di un treno che non vorremmo prendere.
E comunque la verità è che ho rosicato tutto il tempo perchè nessuno, in tutti questi anni, è mai venuto in stazione con cuore affranto e occhi umidicci sventolando un fazzoletto per salutarmi quando io dovevo partire per andare fino in università.

11.10.07 | Acutezze, CaccaSpray | 10 Commenti

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