Comportamenti atipici di una domenica mattina
Categorie: Scuola di ladri, inutilità
Ecco che torno a casa grondante di vomito e sudore, nonostante gli 0 gradi che avvolgono la nebbia della mia città, quando mi accorgo che il sole è sorto, il mattino è arrivato, e, cosa peggiore, mia madre è già sveglia. è piuttosto spiacevole farla assistere ai miei momenti peggiori, quando cado in basso e raschio il fondo, quando per tutta la notte ho vomitato alcol con la bocca chiusa, per impedirne chissà secondo quale logica, la fuoriuscita (e quindi, come è ovvio, tutto il vomito mi è uscito dal naso, ostruendo i canali respiratori, provocando seppur per pochi secondi, attimi di terrore da soffocamento).
Dicevo, è piuttosto spiacevole mostrare alla mia famiglia quella parte oscura delle mie abitudini. Non che ne siano completamente estranei. Solamente non mi piace sbattergli in faccia le conseguenze di un’esistenza inutile, tutto qui.
Quindi decido, prima di entrare in casa, di far qualcosa di carino, ad esempio andare a comprare la colazione per la mia famiglia, in pasticceria. Subconsiamente un modo per farmi perdonare, immagino. Ma quello che per un sano essere umano può sembrare un normale scambio moneta-pasticcini di domenica mattina, per me, nelle mie condizioni, si è rivelato un viaggio in cerca dell’equilibrio, una dura lotta con la forza di gravità, un combattimento interno tra stomaco e cervello.1° pasticceria
sdl cerca l’entrata della pasticceria. dopo aver spinto più e più volte la vetrina, credendo fosse la porta, riesce a trovare l’ingresso, e a piene mani, lasciando ditate ovunque, entra.
Tizia A: buongiorno
SdL: (indicando una pizzetta) dunque, mi da un bignè alla crema
A: quella è una pizzetta
SdL: lo so
A: quindi? vuole una pizzetta o un bignè alla crema?
SdL: sono a posto così
A: ma..non ha preso niente
SdL: appunto.
A: …
SdL: mi può fare lo scontrino?
2° pasticceria
B: salve
SdL: (urlando) buongiorno principessa!
sdl viene gentilmente accompagnato fuori
3° pasticceria
C: buongiorno
SdL: facciamola breve. mi serve qualcosa di commestibile, e mi serve ora
C: che ne dice di questi babbà?
SdL: perfetto, me li metta in un sacchetto
mentre la signora impacchetta, sdl si ricorda che i babbà sono fatti col rum. al sol pensiero di venire a contatto con altro alcol, sdl ha un conato di vomito. poi un secondo. poi non riesce a trattenerlo, e vomita lì sul pavimento della pasticceria, rigorosamente con la bocca chiusa
C: ma..lei sta malissimo!
SdL: dvw dffwv!
4° pasticceria
sdl entra sporco di vomito dalla testa ai piedi
D: oddio
SdL: (puntando 2 dita a forma di pistola) dammi tutto quello che hai al sapore di cioccolato
D: si sente bene?
SdL: qui sono io che faccio le domande! riempi quel sacchetto o sparo!
D: ma, hai intenzione di pagare?
SdL: certo che no
D: allora temo di non poterti accontentare
sdl spara all’impazzata fingendo di avere un mitragliatore in mano e facendo i versi con la bocca. la signora si avvicina, gli accarezza la testa, lo accompagna fuori. sdl piange, la signora gli regala un cioccolatino. sdl lo mangia e lo vomita all’istante.
5° e ultima pasticceria
E: buongiorno
SdL: il nostro rapporto è in crisi
E: ci conosciamo?
SdL: guarda, è mezzogiorno. sono in giro dalle 9 di mattina. sono entrato in 5 pasticcerie, 3 bar, 2 banche, 7 farmacie, 13 appartamenti sconosciuti. voglio-solo-delle-paste
E: vorrei accontentarti ma
SdL: ma?
E: ma questa è una chiesa, non è una pasticceria
SdL: oh
sdl torna a casa con la colazione. nessuno capisce perchè nel sacchetto ci siano solo ostie. nonostante questo, tutti mangiano senza fare alcuna domanda (perchè non vogliono sapere la risposta, immagino)
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 8:40 am | |
Technorati: alcol
Comments
17 Commenti su “Comportamenti atipici di una domenica mattina”
Leave a Reply



CAspita, banche aperte di domenica.
Questa sì che è una maledizione…
ah, bei tempi quando tutti per le strade giravamo ubriachi e grondanti vomito… ora c’è crisi, ci si ubriaca in casa, con l’unico risultato di rovinare tappeti e parquet…
praticamente hai cominciato ad andare a messa la domenica mattina..
pensandoci ora, erano molti i segnali che potevano far sospettare di questa tua inclinazione da chierichetto
Eppure secondo me in certe chiese la millefoglie con le ostie e la crema pasticcera non è qualcosa di troppo remoto…
Immagino che questo post l’hai scritto ancora sotto i fumi dell’alcol… Riesco a intravedere dei pezzi di vomito…
ogni volta che litighiamo mia madre mi dice che ho un problema con l’alcol…
@picchio: e ha ragione!
@ossimorosa: in effetti doveva essere qualcos’altro..oppure involontariamente sono entrato di straforo (si chiama rapina)
oh dai hai rimediato un cioccolatino e un sacchetto di ostie…che poi secondo me con un po di nutella sopra non sono neanche cosi male
Guarda che le ostie non sono mica commestibili: sono pezzi di intonaco. Infatti tutte le pasticcerie da te visitate ora hanno i muri scrostati.
Oh dio, l’idea di uno che vomita con la bocca chiusa mi dà il vomito!!!!!!!!!
Cmq è ora di darsi una regolata caro ragazzo:
basta sbronze, basta fancazzismo..e soprattutto: cerca di dare degli esami!!!
Che tanto se apri bocca i prof te li mangi, ci scommetto il mio blog
però che pensiero carino che hai avuto… l’importante è il fine, non i mezzi… no??
Meravigliosi come sempre questi dialoghi! Anche io ho avuto i miei vissuti alcolisti, ma una volta che mi hanno riportato a casa privo di sensi i miei non c’erano per fortuna. Certo, anche loro sanno che almeno un paio di volte c’ho dato dentro di brutto con gli alcolici, ma l’importante è, come dici tu, non farsi beccare con le mani nella marmellata! O nel tuo stesso vomito, l’espressione con la marmellata è meno realistica, ma più elegante…
bone, le ostie pucciate nel caffellatte…buongustai!!
ho vomitato dal ridere
Assolutamente stupendamente orrido.
Rido solo nella stanza. E’ il massimo. Ieri mi è capitato guardando solo Pulp Fiction.
Domani torno in Italia.
Ma io sono MORTO-DAL-RIDERE. .__.
Ostie col vin santo: così ingurgitavi ancora alcool, mica male come colazione!
A me, la mattina dopo una sbronza, è venuta l’idea geniale di fare colazione con un panino al salame e del gin mescolato ad un Elisir-di-Rocchetta. Poi è andata a finire esattamente come a te nella terza pasticceria.
Sob… =((