Marketing delle tette
Categorie: Scuola di ladri, lamentele, televisione
Dico solo che le pubblicità stanno diventando troppo esplicite. Sesso sesso sesso. Il messaggio è sempre quello, l’amo invisibile al quale abbocchiamo, volenti o nolenti, tutti noi italiani.
Vedo tette ovunque, dalla pubblicità dei pannolini a quella degli apparecchi acustici, dalla cura per le emorroidi ai più blasonati profumi (DENIM, per un uomo che non deve chiedere mai. Il resto).
Non che la cosa mi dispiaccia eh, solo vien da pensare con quale sfacciataggine gli ideatori carpiscano la nostra attenzione punzecchiando le più intime pulsioni dell’essere umano. (non l’avete capita? Il resto. nel senso che ha appena pagato una donna)(o un uomo, qui non si fanno discriminazione di alcun tipo).
Da tempo il gorgonzola si propone come portavoce delle pubblicità allusive a sfondo sessuale. Sì. Il gorgonzola. Alchè uno spettatore medio, mentre lecca la televisione davanti al decolté della Ridolfi (nella foto), tra una tetta e l’altra viene colpito da un fulmine di lucidità e si chiede: ma che cazzo c’entra il formaggio con la fica? Dov’è il nesso? (a meno che non si voglia intendere “formaggio” quella secrezione vaginale giallastra e pruriginosa)(me la potevo risparmiare).
Dicevo, dov’è il nesso? Non c’è. E qui saltano tutte le logiche del buon senso linguistico, qui si vuole entrare in un campo delicato, un mondo che noi ancora non conosciamo così bene, un mondo potenzialmente dilagante nel panorama del marketing dei beni di consumo, quello delle allusioni.
Hai mai provato con le pere? Mi chiede la Ridolfi (strizzando l’occhiolino).
No, non ho mai provato con le pere, rispondo io, e in questo momento ho un’inspiegabile voglia di far decollare il mio aereo Alitalia (occhiolino) e strofinarlo con il panno Swiffer (occhiolino) versando tanta maionese Kraft nei tuoi Meloni della Val di Non (doppio occhiolino).
Ma quando saltano anche le logiche dell’allusione, quando si arriva all’esplicito per antonomasia (qui il video)
-prendo il gorgonzola.
-Ottima scelta, bella topolona
Allora mi dovete spiegare con quale meccanismo d’ora in poi verranno prodotte le pubblicità. Se esisterà ancora il senso compiuto. E dovete anche spiegarmi, se passa il concetto “prendi il gorgonzola = bella topolona”, perché non dovremmo abituarci a una categoria di pubblicità che richiamano a forza i temi sessuali, anche se con il sesso non hanno niente a che fare
Cereali Kellogs, una dieta equilibrata e soffocotti ogni mattina.
oppure
-Caro, mi passi l’insalata?
-Si.
-E adesso montami da dietro
oppure
Nuova Citroen Picasso. Tette
È uno spot che richiama la nostra attenzione in modo vile e presuntuoso. E qui entra in campo l’intelligenza umana, che dovrebbe ignorare la forma di un messaggio e passare direttamente a quello che c’è dietro. Con me, per esempio, queste pubblicità pseudo-erotiche non funzionano. non mi farò mai influenzare da un paio di tette. E ora scusatemi, vado a immergermi in una vasca piena di gorgonzola.
(comunicazione tecnica: chi mi ha linkato - Dio lo benedica - è pregato di aggiornare il link. grazie)
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 3:57 pm | |
Technorati: pubblicità, ridolfi, tette
Comments
37 Commenti su “Marketing delle tette”
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oddio cos’è successo ai caratteri accentati?
mi sa che era meglio su blogger, anzi forse meglio splinder
http://fuffa
Marketing delle tette
Se riesci a trovarmi un nesso sessuale anche all’idiota della Crai che canta con quella sua vocetta stridula, beh… acquisti 100 punti (di sutura) ai miei occhi!
Comunque nemmeno le tette riescono a farmi piacere il gorgonzola… *vomitttt*
@markuzzo: eretico! se la pubblicità dice che il gorgonzola ti piace, allora ti DEVE piacere
@ammiragliok: adesso è risolto il problema degli accenti, direi. comunque, non bestemmiare.
bhoooo non ci ho capito un cazzo… solo che ti piace il gorgonzola…
@serenissima: allora hai capito tutto!
bhe, penso sia il caso di citare la pubblicità del silicone Sarato##, dove la donnona fasciata stretto in latex nero ti presenta(va) un prodotto da ferramenta per sigillare… era l’ultima pagina del gionalino dei programmi tv, sì, proprio quello accanto al cesso… tutt’ora, ogni volta che vedo il silicone, mi viene ancora un fremito.
Da qualche parte lessi della regola delle tre s nel mondo della stampa, atta proprio a risvegliare gli istinti più primordiali e ancestrali dell’uomo.
Erano: sesso, soldi, scandali ( con la variante a scelta, dello sport).
Su questo si basano spesso anche le versioni web dei giornali, vedi repubblica o corriere della sera, dove spesso prima dei titoli salta all’occhi la ficona di turno ecc ecc, a loro il nesso non interessa, potrebbero anche metterti cicciolina con le gambe aperte che dice solo gorgonzola. Ci sarà allora molta gente che dice. hey guarda è il formaggio di cicciolina, e lo compra.
ma è semplice! dalle tette esce il latte con il quale si fa il formaggio!
le auto hanno l’air bag morbido come le tette
tutto gira intornto alle tette simbolo di nutrimento e vita per il neonato!
Nessuno ha pensato a:
Topo(lona)—-> Formaggio?
Mi sembrava piuttosto lampante.
Con questo non cerco di difendere lo spot, eh.
DENIM, per un uomo che non deve chiedere mai. il resto.
aah, pensavo volessi *tette* dire che il denim *tette* costa molto (e se lo può permettere solo chi *tette* di solito lascia il resto *tette* come mancia)
cmq voi uomini almeno comprate il gorgonzola in cambio della visione di due tette; noi donne invece compriamo le pastiglie della lavastoviglie solo perchè un idiota canticchia ’splendido splendeeentee’..
quelli del marketing hanno poco rispetto per noi
il primo riflesso (incondizionato) all’apertura del blog è stato quello di strabuzzare li occhi.. vuol dire che l’esca funziona?? anche se non ho mai comprato un telefonino in base alle tette di chi lo vende (rif. canalis)
ps: link aggiornato!
Mah…io negli ultimi tempi ho iniziato a non impegnarmi più nella comprensione degli spot televisivi.
Non che io sia moralista (giammai!!) però a me la fe**a piace vederla dal vivo, in un contesto che deve interessarmi in primis.
E’ vero che una donna bellissima in primo piano attira di più l’attenzione, ma è altrettanto vero che la distoglie dal prodotto come tale, anche perchè spesso, come dici tu, l’oggetto viene rappresentato in un contesto che non ci appizza nulla!!
In + aggiungo che, quelli che odiano il gorgonzola, di certo non se lo vanno a comprare perchè hanno visto la fotomodella spalmarselo sulla f**a no?
Mah…
@a: giuro che non ci avevo pensato, davvero!
Mah, a me piace il gorgonzola però non mi interessano le belle topolone.
Ergo, non posso mangiare gorgonzola? Oppure posso farlo solo se sono una bella topolona?
Le pubblicità inducono a porsi domande esistenziali come queste
ps: nell’inserire il commento mi ha dato errore; vi avviso perché avete appena cambiato per cui può essere che dobbiate sistemare
Studi di mercato hanno chiaramente indicato che da un po’ di tempo a questa parte sono sempre di più i maschi che vanno a fare la spesa.
Una coincidenza, sicuramente.
@ossimorosa: diciamo che se non sei una bella topolona puoi mangiare solo gorgonzola di seconda scelta
@skiribilla: e tutti si dirigono subito al reparto frigo
ma quando una è gnocca è gnocca..per un attimo puoi anche pensare cosa c’entri la fica col formaggio…ma poi dopo le riguardi le tette fino alla fine della pubblicità
e il giorno dopo vai a comprare quel formaggio perchè nella confezione c’è sempre lei
appena riesco a far riaprire le case chiuse, pubblicizzare le sise avrà un senso compiuto, e tutto tornerà apposto. tenete duro.
caro Sdl, stai attento a quello che dici…..non ti ricordi che l’Alitalia è fallita miserabilmente?!?!eheh
FAtto!Ho aggiornato il link…
Che fai ricambi?
Ciao Bk
ho due domande per te..
sai se si cambiano i colori ai template di wordpress??
che formato hai usato per l’immagine di testa??
@bk: si quando ho tempo ti aggiungo!
@beca: se usi un blog tipo beca.wordpress.com allora i template non riesci a cambiarli, devi usare quelli standard. io ho messo worpress ma avendo un dominio mio posso personalizzare il template come voglio.
l’header è formato .gif misura 1020 x 250
Ho cambiato link…grande blog come sempre!
Al pezzo dello spot sull’insalata stavo morendo!
Ma io non voglio gorgonzola di seconda scelta! Piuttosto faccio la rivoluzione, vado a rubarlo.
maria che festival trash! eppure c’è dell’ironia?!
come odio i nostri tempi!
La produzione letteraria e operistica di Igino Urroskrofalontyz è vastissima. Egli amava le tette, nei periodi più bui le tette erano sue migliori amiche e ne era ossessionato al punto da vedere gatti neri e tette che gli attraversavano la strada dovunque e la sua pietanza preferita erano le tette farcite al ragù. Ciò traspare soprattutto nei suoi trattati dedicati alle tette, ma anche negli innumerevoli articoli e nelle conferenze sulle tette, rilasciate alle riviste più disparate, per casalinghe disperate (ma con molte tette). Ed è proprio dalle pubblicazioni in rivista che nasce il suo pseudonimo, “vwrvqivqènvvf”, che in protocatanzarese antico significa perlappunto “tette”, con cui ha firmato tette le sue opere).
@ossimorosa: “arrestata. 9 anni di reclusione per una donna che rubava formaggio al reparto latticini”
vuoi essere tu?
@antiblogger: immagino che questo igino fosse sano di mente al 100%. inoltre, se vedeva tette ovunque, cosa vedeva quando davanti ai suoi occhi si presentavano tette per davvero? non mi dire tette
:-)))))
Tette.
A questo punto sono curioso sul significato “nascosto” di “se non ti lecchi le dita godi solo a metà”
si per ora sto testando wordpress senza dominio. L’immagine di testata tentavo di caricarla con formato jpg ma la scartava..
Pubblicità, dal passato con terrore!!!
Giusto ieri l’altro qui si parlava di pubblicità, di certi nessi non proprio logici, almeno a prima vista, ma anche a seconda e terza. La pubblicità è una bestia strana, ricordo un passaggio del documentario “The Corpor
…ahahahah…mi hai morire dal ridere!!!! :)))
comunque la tua è una giusta osservazione…la società attuale è quantomai improntata al SESSO. Spuntano tette e corpi ignudi OVUNQUE!
…poi dicono che cala il desiderio…
…ehm…mi è saltato un “FATTO” (mi hai FATTO morire dal ridere).
pardon….
Quando guardo queste pubblicità, penso a quanto sono fortunate le nuove generazioni e a quanto sacrificio dovevamo fare alla nostra età per una pippa: aspettare le 2 di notte, accendere il televisore piano tenendo il dito sul telecomando e se entrava tua madre non capiva perché ce l’avevi duro guardando il Maurizio Costanzo Show…
P.S. ho aggiornato il blogrott
Ti avevo già linkato quando eri su blogspot…ma, per miracolo, il link funziona ancora O__o