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Marketing delle tette


200503170289_963143.jpgDico solo che le pubblicità stanno diventando troppo esplicite. Sesso sesso sesso. Il messaggio è sempre quello, l’amo invisibile al quale abbocchiamo, volenti o nolenti, tutti noi italiani.
Vedo tette ovunque, dalla pubblicità dei pannolini a quella degli apparecchi acustici, dalla cura per le emorroidi ai più blasonati profumi (DENIM, per un uomo che non deve chiedere mai. Il resto).
Non che la cosa mi dispiaccia eh, solo vien da pensare con quale sfacciataggine gli ideatori carpiscano la nostra attenzione punzecchiando le più intime pulsioni dell’essere umano. (non l’avete capita? Il resto. nel senso che ha appena pagato una donna)(o un uomo, qui non si fanno discriminazione di alcun tipo).
Da tempo il gorgonzola si propone come portavoce delle pubblicità allusive a sfondo sessuale. Sì. Il gorgonzola. Alchè uno spettatore medio, mentre lecca la televisione davanti al decolté della Ridolfi (nella foto), tra una tetta e l’altra viene colpito da un fulmine di lucidità e si chiede: ma che cazzo c’entra il formaggio con la fica? Dov’è il nesso? (a meno che non si voglia intendere “formaggio” quella secrezione vaginale giallastra e pruriginosa)(me la potevo risparmiare).
Dicevo, dov’è il nesso? Non c’è. E qui saltano tutte le logiche del buon senso linguistico, qui si vuole entrare in un campo delicato, un mondo che noi ancora non conosciamo così bene, un mondo potenzialmente dilagante nel panorama del marketing dei beni di consumo, quello delle allusioni.
Hai mai provato con le pere? Mi chiede la Ridolfi (strizzando l’occhiolino).
No, non ho mai provato con le pere, rispondo io, e in questo momento ho un’inspiegabile voglia di far decollare il mio aereo Alitalia (occhiolino) e strofinarlo con il panno Swiffer (occhiolino) versando tanta maionese Kraft nei tuoi Meloni della Val di Non (doppio occhiolino).

Ma quando saltano anche le logiche dell’allusione, quando si arriva all’esplicito per antonomasia (qui il video)
-prendo il gorgonzola.
-Ottima scelta, bella topolona

Allora mi dovete spiegare con quale meccanismo d’ora in poi verranno prodotte le pubblicità. Se esisterà ancora il senso compiuto. E dovete anche spiegarmi, se passa il concetto “prendi il gorgonzola = bella topolona”, perché non dovremmo abituarci a una categoria di pubblicità che richiamano a forza i temi sessuali, anche se con il sesso non hanno niente a che fare
Cereali Kellogs, una dieta equilibrata e soffocotti ogni mattina.
oppure
-Caro, mi passi l’insalata?
-Si.
-E adesso montami da dietro

oppure
Nuova Citroen Picasso. Tette

È uno spot che richiama la nostra attenzione in modo vile e presuntuoso. E qui entra in campo l’intelligenza umana, che dovrebbe ignorare la forma di un messaggio e passare direttamente a quello che c’è dietro. Con me, per esempio, queste pubblicità pseudo-erotiche non funzionano. non mi farò mai influenzare da un paio di tette. E ora scusatemi, vado a immergermi in una vasca piena di gorgonzola.

(comunicazione tecnica: chi mi ha linkato – Dio lo benedica – è pregato di aggiornare il link. grazie)

09.01.08 | Tv & Co. | 37 Commenti

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