Io sono puttana
Categorie: blog, cinema & televisione, considerazioni
Pare che questo spezzone di Porta a Porta abbia sollevato un polverone di indignazione all’interno della blogosfera, per i temi superficialmente trattati e i giudizi indiscriminati rivolti al popolo di internet.
In questa sede vorrei esprimere la mia solidarietà a Bruno Vespa e a quella signora che nessuno sa come si chiama, perchè sono riusciti, in parte, ad estrapolare l’essenza del blogger: il bisogno innato di prostituirsi.
E sottolineo “in parte” perchè, innanzitutto, non condivido l’indignazione di fronte alla necessità sociale di avere un blog (e allora aspetta che Vespa scopra Twitter); da questo punto di vista, il fenomeno è spiegabile con una sola parola: digitalizzazione. Noi non siamo diversi dai nostri genitori: se questi scrivevano sul diario, protestavano in piazza coi cartelloni e si facevano le seghe sulla foto di Serena Grandi pubblicata nell’inserto del Corriere, così noi scriviamo, protestiamo e ci masturbiamo usando un unico strumento, il computer. Dunque, si evolvono i mezzi, ma gli aspetti sociali/comportamentali restano quelli.
Il punto centrato alla perfezione è, invece, il tema sessuale. Anche questo ricorrente nella storia del mondo, ma mai come adesso globalizzato e globalizzante, capace di fornire al singolo utente un grado di visibilità straordinario. è proprio qui che i tempi cambiano: se una volta volevi dare via il culo, ti accontentavi del vicino di casa o il negoziante giù all’angolo. Oggi, la scelta è infinita. Se poi vogliamo essere categorici, tutti noi, in un certo senso, diamo via il culo. Gli adSense di google non sono altro che un mezzo per fare soldi mettendo in vetrina la propria esistenza. Vendiamo un pezzo della nostra vita, e pretendiamo di non esser chiamati puttane? e non mi riferisco solo agli adSense. Anche lo spam, i social network, i link: strumenti convenzionali che mirano a creare attorno a noi una catena di relazioni con l’unico scopo di ottenere visibilità. è proprio questo che la signora bionda (nessuno saprà mai come si chiama) voleva dirci. Lo stesso Sollecito ammette che suo figlio gli chiedeva di visitare il blog (probabilmente per aumentare il contatore delle visite).
Altro aspetto importante: la necessità di avere una doppia vita, porterà a lungo termine l’annullamento della vita reale a beneficio di quella virtuale. Dal momento che effettuiamo il log-in cessiamo di essere noi in quanto esseri umani e iniziamo ad essere semplici utenti. Alla lunga, non avremo piu un nome, ma un nickname. Dipenderemo dalle nostre connessioni internet. Dimenticheremo gli odori dei fiori, i baci, le passeggiate all’aperto e saremo allergici al sole. Ma forse sto un po’ esagerando.
Il punto è che resta, di fatto, una questione irrisolta: i blogger, chi sono? la necessità di aprirsi un blog nasce dal bisogno di evadere dalla realtà (ovvero blogger=drogato) dal bisogno di monetizzare (ovvero blogger=puttana) o dal bisogno di socializzare e/o trovare la donna dei sogni (ovvero blogger=pervertito)? In ogni caso, siamo un branco di sfigati con pochi amici e molte password (e nell’intimità, chiamatemi pure GolaProfonda84).
grazie a t-umblr per la segnalazione
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 5:44 pm | 26 Commenti |
Technorati: blog, blogger
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26 Commenti su “Io sono puttana”
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Capperi, sono quasi ferito alla fine della lettura, però in fondo hai ragione, però di amici ne ho, almeno quello, è anche vero che a volte diventa come una droga, allora bisognerebbe dare ascolto ad elton john che urlava a gran voce di chiudere internet, chiuderlo proprio per un po di anni, per farci riscoprire l’aria aperta, e così la gente non gli scaricava più i dischi che già ne vendeva pochi ultimamente.
Difatti è il lavoro più antico del mondo e rimarrà molto inflazionato…
Vespa ha opinioni su tutto. Mi chiedo che esperienze abbia lui con internet…
Comunque probabilmente il discorso non è sbagliatissimo, almeno non si può dire che non esistano blogger che così concepiscono la faccenda. Ognuno sa perché fa quello che fa e sta in pace con sé stesso, almeno così dovrebbe essere.
Il mio psicanalista dice che io utilizzo il blog come il membro sessuale durante la masturbazione, in poche parole non è altro che un estensione della mia sessualità che offro al pubblico… Ma non a pagamento. È comuque prostituzione?
Quoto serir alla grande. E non c’é bisogno di aggiungere altro!!
Buona serata!
Sì sono una puttana. Ma le puttane le rispetto molto, come scriverò in un post che pubblicherò fra un po’…
io non sono del tutto d’accordo
è vero che bene o male tutti scriviamo su un blog, su alcuni forum, o su altri social network per metterci in mostra
però non è vero che esistiamo perchè esistiamo su internet, almeno, per me e per le persone che conosco (e sui forum che frequento molte persone le conosco anche di persona, e anche fuori dal forum, perchè siamo accomunati da passioni comni appunto) non è così, ogni tanto parlandocon alcuni amici emerge questo fatto, cioè che molte persone esistono più su internet che di persona, la cosa in effeti un po’ mi preoccupa, ma finchè nessuno mi impedirà di andare a fare gli aperitivi con i miei amici ed andare a pescare in riva al fiume, non mi preoccupo di chi esiste solo su internet
poi oh, io di ragazze che desiderassero morbosamente venire con me su internet ancora non ne ho trovate, son sempre aperto a nuovi orizzonti e pronto a cambiare idea
Io è da quando ho 2 anni che dico che siamo tutti un pò puttane. Anche la signora bionda è una puttana che si sente realizzata grazie alla sua grandissima apparizione televisiva a Porta a porta.
Siamo tutti puttane; siamo tutti scrittori; siamo tutti giornalisti; siamo tutti idoli; siamo tutti dive; siamo tutti sfigati; siamo tutti fotografi; siamo tutti registi; siamo tutti attori; siamo tutti “perchè se io vado al grande fratello lo vinco di sicuro”; siamo tutti amici di maria; siamo tutti nei di Vespa; siamo tutti signore bionde che parlano a sproposito; siamo tutti tutto.
@pinkinside: siamo tutti pinkinside
@il dino e l’idolo: col passare degli anni è probabile che il tempo trascorso davanti al computer supererà di gran lunga quello passato con gli amici a pescare in riva al mare. io me lo sento, nel 2050 saremo tutti individui single e solitari, a bere coca cola davanti a messenger acceso 24 ore su 24.
@pinkinside: “siamo tutti nei di Vespa”, letta alle 2.00 di notte, non mi farà dormire
Beh, comunque è stata perpetrata un’opera di mistificazione degna della TV di Stato. Questo tutt-erba-fascismo è proprio sintomo di completa inconsapevolezza dell’argomento su cui si dibatte: e sono spettacolini indegni perchè veramente ridicoli.
Saremo anche puttane, ma io non mi sento ne pervertito, ne tendente ad azioni autodistruttive, ne di frequentare luoghi di perdizione solo perchè feeddo una trentina di blog. Mi sembro assolutamente normale, e ne conosco tanti altri assolutamente normali. Solo che invece di tirare molotov allo stadio la domenica pomeriggio ce ne stiamo a fare cazzate (innocue) sopra al PC (e non sempre).
Quoto serir, l’ha detta giustissima!
Io la trasmissione non l’ho vista… ero fuori a darla via a un tizio di msn… Interessante analisi psicologica del blogger medio…vado ad uccidere la mia vicina e torno a pensarci. Poi vi posto le foto su flikr
Minchia che postone che hai fatto…mi hai quasi fatto venir voglia di chiudere il blog (seeee….col cazzo)…però il tuo discorso non fa una piega, il problema credo sia nel fatto che appena si individua una cosa poco conosciuta sedicenti esperte bionde vanno da sedicenti tuttologi coi nei a dire cose giuste (per sbaglio o per caso) ed un sacco di cose sbagliate
@ amelia: Il tuo commento mi ha fatto ridere un sacco
Vorrei brevemente ricordare che drogati, puttane e pervertiti sono tutti errori umani, privi di dignità, che tendono a sminuire il Divino Creato.
Abbiamo quindi il dovere morale di eliminare tutti i blogger.
Ma il tizio che parla dopo la bionda è 30 marlboro?
gentile sig.GolaProfonda84 una volta conosciuto come Scuola di Ladri,
le ricordo che quello che ha visto in tv è stato l’ennesimo teatrino con “specialisti pagati a prestazione”… non merita tanta attenzione e soprattutto uno spazio nel suo illustrissimo blog.
L’unico dubbio che mi sorge è il seguente: ma tutti i liberi pensatori di una volta, filosofi compresi, che usavano la piazza o lo strumento epistolare come metodo di diffusione/confronto… erano tutte delle puttane? Lunge da me paragonarla a cotanto ingegno, ma anche loro disquisivano su temi attuali e mali d’amore, mi vuole forse dire che scrivere significa “svendere” idee e concetti, nonchè squarci di vita privata da cui trarre il nonsense della vita?
Personalmente, ho un blog per cazzeggiare durante il lavoro… una puttana con i contributi.
salot’
E non venissero a romperci le balle perchè hanno chiuso le case chiuse. La Rete è libera.
Come blogger anch’ Io sono puttana.
Aloha StefsTM
se non sbaglio è alessandra graziottin, sessuologa e sociologa e anche gran bella donna. almeno, io me la farei.
in quanto puttana mi sento indignata che faccia parte della mia stessa categoria dei lavoratori clemente. chiamerò subito il sindacato “liberiamolecasechiuse” per fare un esposto …
ragazzi, ma state ancora a guardare Vespa su raiuno?! Ma suuu, dice solo puttanate! I suoi ospiti non possono che adattarsi…
Avrei preferito che scrivessi Io sono leggenda.
Tra le ultime opzioni non hai aggiunto “io seguo la moda” e anche “io non ho un cazzo da fare”. Considero il blog una arma di distrazione di massa, un’evoluzione della tv perchè cmq ci costringe a star di fronte ad uno schermo e ciò non far differire il vecchio dal giovane. Mia nonna passa ore e ore di fronte a rai uno e rete quattro, sua nipote (io) passa ore ed ore su wordpress, youtube e ondarock. Qual è la differenza? Economico-sociale.
Lei è in pensione mentre io sono disoccupata.
E’ tutto qui
come ho già avuto modo di scrivere l’estate scorsa il delirio di onnipotenza di un blogger finisce quando si rende conto che nel piccolo campione sociale del suo mondo lavorativo rappresentato da una 40na di persone con un’età che va dai 22 ai quasi pensionati, è l’unico a sapere cosa è un blog e a scriverci…quanta aria fritta che vendono in televisione. quando non sanno cosa dire invitano un super-esperto così anche la mia vicina di casa(38 anni, 3 figli, 5 elementare, colf part-time) può dire: è così! l’hanno detto in televisione.
Mah, non sono d’accordo. NON sono una puttana.
…
Oppure, sono d’accordo, non lo so. Basta che mi linki.
; )
vespa: “perchè i giovani hanno bisogno dei blog?”
..perchè vespa ha bisogno di invitare la franzoni 1000 volte per parlare dell’omicidio del figlio!?
ma che discorsi fanno?!hanno fatto di tutta l’erba un fascio.. non so che blog avesse amanda, ma se lei dava il culo sul suo blog, non tutti lo danno..
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ciao amici venite a visitarmi qua -> http://www.doilculo.com
magari ci fosse la prostituzione!!
i blogger sono rinomatamente dei pugnettomani.
noi un po’ + attempati siamo quelli che sentono maggiormente il cambiamento della società: chi nasce oggi ha già praticamente fin dalla culla un nickname e sa già smanettare al pc e quindi non gli sembra strano avere bolg, chat, siti….. siamo noi vecchia generazione che dovremmo avere una mentalità aperta alla nuova evoluzione digitale, che ci piaccia o no, questo è il futuro già previsto da orwell e tanti altri…
Fai delle amare e vere considerazioni. Specie nel finale, laddove comunque neghi fermamente che il blogger possa essere una persona ‘normale’ ed equilibrata (e non condivido il tuo pessimismo)… Interessante davvero.
V
PUTTANA SEI UNA PUTTANA E TI DEVI FA SCOPARE COME UNA CAGNA