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Anno(sotto)zero


La puntata di Annozero di stasera non mi è piaciuta. Per niente. Si parlava di palazzi della periferia milanese (le cosiddette “White”), e delle malattie (e morti) causate dalle tonnellate di amianto che circondano gli alloggi. E gli ospiti in studio, oltre ai diretti interessati (gli abitanti), eran Bertinotti e la Santanchè. Nessuna difesa, nessun responsabile, nessun portavoce della provincia o del comune che desse qualche spiegazione. Forse, e dico forse, avrebbero dovuto interpellare l’assessore alle politiche sociali, oppure qualche consigliere/politico locale per render conto della spiacevole situazione. Io dico, se non vengono coinvolte tutte, ma proprio tutte le parti interessate allora non puoi chiamarlo “dibattito”. E infatti ho assistito a una specie di monologo a più voci, Bertinotti e Santanchè che a braccetto si riempivan la bocca di indignazione, solidarietà, condanne e promesse.

Ma veniamo al punto: Beatrice Borromeo (detta anche “non si parla con la bocca piena”). Va bene, è brava. Va bene, è figa. Va bene, è la dimostrazione che al mondo esiste (almeno) una donna bella, bionda (alla faccia degli stereotipi) e al tempo stesso capace e intelligente. Mi piace davvero, dice cose sensate (anche se ho il sospetto che qualcuno le scriva per lei), ma ha un difetto: parla troppo poco, maledettamente poco. Davvero, non faccio in tempo a tirarmi giù le mutande che ha già lanciato la pubblicità, o, ancor peggio, ha passato la parola al conduttore. Se avessi un centesimo per ogni volta che ho eiaculato su Santoro, non è che sarei ricco, ma avrei di sicuro i soldi per comprarmi una televisione nuova (che quella vecchia ha ormai lo schermo appannato).

28.03.08 | Acutezze, Politica | 17 Commenti

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