Se son queste le soddisfazioni…
Categorie: Scuola di ladri, blog, considerazioni
Oggi il contatore feed ha raggiunto quota 200. Per capirci, ogni volta che scrivo un post, questo viene immediatamente confezionato, imballato, e spedito a 200 feed readers. Duecento. Per rendere l’idea, circa un’aula magna piena, o un cinema, o il numero degli abbonati a Panorama. La cosa mi inquieta un pò, in effetti, forse preferivo quando mi leggevano in tre.
Propositi per il futuro? arrivare a 300 (questa è Spartaaaa!)
Intanto, ringrazio di cuore tutti quelli che hanno (incredibilmente) la pazienza e la voglia di leggere ’sto blogghetto, che piano piano, ma proprio piano, comincia a darmi qualche soddisfazione (risate).
P.S: non stupitevi se domani il feed counter segna sotto i 200, sappiate che rientra nel meccanismo dell’ “auto-gufarsi”: dopo le iniezioni di autostima arrivano sistematicamente le prese per il culo.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 1:34 pm | 17 Commenti |
Technorati: feed
I soldi girano, le palle pure
Categorie: Scuola di ladri, politica
Oggi su Corriere.it in home page c’è una di quelle notizie che non ti aspetti: Berlusconi è il deputato più ricco della camera (ma va?).
139.245.570 euro per il 2006, ai quali vanno aggiunti i fondi non dichiarati, i proventi dalle società off-shore, i finanziamenti illeciti, i ricavati dal lavoro nero, i conti all’estero e tutti i redditi dei suoi prestanome, totale: mille miliardi di euro. Ha battuto per un pelo la Santanchè (e non è l’unico che “batte” la Santanchè, se capite cosa intendo). Rispetto al 2005 il suo reddito è quintuplicato (28.033.122 di euro), e se continua così, nel 2012 potrà tranquillamente comprarsi l’Italia e farne un enorme campo da golf per i suoi amichetti.
Nel frattempo, Vito Bonsignore, già condannato per corruzione e coinvolto nello scandalo Antonveneta, aveva dimenticato 5,5 milioni di euro in Liechtenstein, convinto che i giudici non avrebbero controllato i conti di un paese del quale nessuno sa pronunciare il nome. “lichtest..lich..letich..andiamo, raga! pensavo che il lichtestein esistesse solo su Risiko, come la kamchatka!”
Vito Bonsignore è (giustamente) membro della Commissione per il controllo dei bilanci, e con un curriculum così qualificato non poteva che esser candidato nel PdL (che, si intende, non è “Popolo del Liechtenstein”).
E di fronte a tutto questo parlare e sparlare di milioni e di miliardi, di onestà e questione morale, di soldi, soldi e ancora soldi, noi straccioni continuiamo a mangiarci lo sporco sotto le unghie per non morire di fame. Come si traduce “Libertè, Egalitè e Fraternitè” in italiano? Credo “Italia1, Canale5 e Rete4“.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 12:37 pm | 16 Commenti |
Technorati: berlusconi, black list, bonsignore
Voglia di latte
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni
Oggi è nata la figlia di Halle Berry. Somiglia tutta a sua madre, infatti appena è venuta al mondo ha cagato in mano all’infermiera e le ha ordinato di pulirle il sedere con carta extramorbida profumata al ciclamino.
Ogni volta che un’attrice famosa mette al mondo un figlio penso a 2 cose:
1- è l’inizio della fine per la sua carriera: un personaggio che fa leva sul proprio fisico non può permettersi di avere le smagliature. Le smagliature non sono sexy. Di più: le smagliature fanno proprio schifo. Sembrano arterie calcificate in rilievo. Halle berry, hai perso un fedele segabbonato (avete capito).
2- non vedo l’ora che alla poveretta venga affibbiato un nome bizzarro. La cosa bella dei figli dei Vips è proprio il nome di battesimo. Alle elementari in classe avevo un Ermete, lo prendevamo per il culo ininterrottamente, anche in pausa pranzo. D’estate lo chiamavamo a casa solo per ridere del suo nome. Non voglio neanche immaginare che imbarazzo misto a vergogna dover rispondere “presente” durante l’appello a scuola per Chanel, Oceano, Apple, Iride, Omeprazolo.. un macigno che si porteranno nel groppone per sempre. Poi certo, i soldi aiutano ad alleviare il dolore. Ma a noi plebei rimane l’eterna soddisfazione di prenderli per il culo a vita.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 1:04 pm | 14 Commenti |
Technorati: halle berry
Galline alla riscossa
Categorie: Scuola di ladri, inutilità
L’altro ieri a Ballarò era ospite Gian Antonio Stella, che per carità, è un giornalista che stimo e rispetto, ma secondo me nessuno l’ascolta, chè dopo qualche secondo lo sguardo cade inevitabilmente sul suo doppio mento. Ora, non vorrei fare discriminazioni di alcun tipo, ma secondo me, chi ha la pappagorgia così evidente, perde 100 punti di credibilità (100 punti. è bello sparare numeri a casaccio). Io ad esempio mentre parlava non riuscivo a seguire il discorso, mi immaginavo solo di afferrare la pelle in eccesso, tirarla come fosse l’impasto delle tagliatelle e distenderla per intero sulla sua faccia. E mentre lui soffoca riempirlo di tanti simpatici buffetti e pizzicotti. E magari fargli il solletico. Ovviamente sono solo mie fantasie (io me lo faccio con la pelle delle palle). Altri uomini che mi fanno quest’effetto:
(il secondo è Mitsuyoshi Anzai, l’allenatore dello Shohoku. Ok, è un manga giapponese. Sono abbastanza patetico? ma “patetico da offesa” o “patetico da pacca sulla spalla”? no, perchè mi capita spesso di venire offeso mentre mi danno pacche sulle spalle, e un motivo ci sarà)
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 10:38 am | 20 Commenti |
Technorati: pappagorgia
Mamma, mamma! da grande voglio fare il dispensatore di false illusioni
Categorie: Scuola di ladri, politica
Nonostante la gaffe del 2006, ancora nessuno (o quasi) mette in discussione la credibilità dei sondaggisti. Sono allibito. Mi aspettavo una specie di rivoluzione culturale, un’innovazione delle tecniche di rilevamento statistico. E invece no, i media strabordano di sondaggi improbabili
…e il 29% degli Italiani crede che Veltroni sia imprigionato all’interno del suo bubbone, e che il bubbone con l’andare del tempo abbia preso possesso del corpo, e lo stia tutt’ora controllando. il restante 70% è favorevole alla chirurgia plastica, mentre il 99% del restante 1% crede che Ciarrapico in Messico potrebbe farsi un’ottima abbronzatura. a voi studio.
E poi a me nessuno ha mai chiamato a casa per sentire la mia opinione riguardo le elezioni. mi chiamano per le promozioni telefoniche, a volte per propormi costose enciclopedie che non userò mai, spesso per chiedere la conferma di pagamento del nuovo modello di bambola gonfiabile (sono un fedele abbonato). Ma mai un sondaggio politico.
E mi dispiace, perchè sarei curioso di sapere innanzitutto come viene eseguito il lavoro, se c’è imparzialità, qual’è l’approccio e così via. Il fatto che il sondaggista (politico) lavori solamente durante le elezioni, mi fa pensare che il mestiere sia particolarmente degradante e degradato, magari precario e dunque facilmente corruttibile.
driin
SdL: pronto
Sondaggista: salve, solo una domanda. alla luce del fallimento del governo Prodi e della nuova speranza di salvezza che ci infonde Berlusconi, volevo sapere, lei, chi voterà?
click
driin
S: Salve ancora. inizia per B e ha 10 lettere, ma non è Bertinotti. chi è?
click
driin
S: allora posso registrare che lei voterà per il partito della libertà?
SdL: no
S: e, mi faccia capire: con “no” intende “si”, vero?
click
La più grande casa di sondaggi al mondo ha stabilito che al giorno d’oggi solo il 10% della gente crede nei sondaggi. Ma il dato è quasi irrilevante, visto che anch’esso proviene da un sondaggio. Detto questo, diffidate dalle voci pre-elettorali; nel 2006 hanno tutti pisciato fuori, e pare che i dati più verosimili fossero in mano a Berlusconi. Berlusconi: sarà anche un falso bugiardo evasore impunito figlio di buona donna, ma..ma..non so come finire la frase.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 4:05 am | 18 Commenti |
Technorati: sondaggi
Scusa
Categorie: Niente
Chiedo scusa ai lettori del feed, mi è scappata una bozza. Così, davanti a tutti. sono desolato.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 3:02 am | Commenta! |
Technorati:
Mettiamoci una croce sopra
Categorie: Scuola di ladri, politica
181 simboli per altrettante liste elettorali, un numero enorme, emblema della “voglia di ricominciare” che sta attraversando gli animi del paese; perchè se è vero che le necessità di cambiamento sono direttamente proporzionali al caos pre-elettorale, d’altra parte l’accozzaglia di simboli rappresenta in giusta misura l’intraprendenza dei singoli, la voglia di politica attiva, il senso civico di responsabilità.
Nel calderone delle ideologie e buone intenzioni, emergono i simboli chiave, quelli che rincorrono il cambiamento, i valori, la dignità. E la tua coscienza ti implora di votarli:
Io non voto. E anche se sembra una contraddizione grossa come una casa abusiva, non lo è. Il motto è finalmente potrai astenerti, andando a votare. Che se ci pensate bene, ha perfettamente senso. Rientra fra i paradossi necessari alla sopravvivenza dell’umana specie: “per avere la pace, preparati alla guerra”, “non esiste il libero arbitrio senza regole ferree”, “se vuoi fare sesso selvaggio con una rumena maggiorata incontrata in un motel, devi prendere le tue precauzioni”. Chi si scandalizza davanti ai paradossi, è un comunista.
Sacro romano impero liberale cattolico. Una cosa che storicamente non esiste (il sacro romano impero non era liberale) riproposta non tanto per revisionismo storico, quanto per introdurre una nuova forza innovatrice in grado di prendere spunto dalle idee del passato. Chi di voi non si è mai fermato a pensare, ma cazzo, quanto sarebbe bello aprire gli occhi ed essere agli sgoccioli del medioevo, uccidere draghi sputafuoco e conquistare fanciulle dalle gambe non depilate? da oggi è possibile. Il sito salta all’occhio per la sua eleganza: non puoi dire di no a questa specie di legume che ricorda tanto Moira Orfei, racchiusa in un bollino delle banane Chiquita.
No ai pacs. Da tener presente questa lista, che amabilmente se ne frega di sicurezza, economia, politica estera, sprechi, giustizia e lavoro, e centra il problema principale del paese: i pacs. Finalmente un movimento che si oppone a una cosa che non c’è.
Italia Opera, il partito ufficiale del famoso browser norvegese.
Partito internettiano. Il presidente del partito internettiano pubblica i suoi comunicati elettorali su Myspace, i decreti legislativi su Facebook, e le dimissioni le rilascia solo per email. Il presidente del partito internettiano è una figura stabile e decisa, che evoca immagini di libertà e serenità. Il presidente del partito internettiano è l’uccellino di Twitter.
Partito impotenti esistenziali. che poi bisogna capire (non c’è neanche un sito per le faq! WTFaq!) qual’è l’aggettivo e quale il sostantivo. Impotenti esistenziali o esistenziali impotenti? inermi di fronte ai problemi della vita (e allora perchè chiedono il voto) oppure, più probabile, non gli tira il pisello? In entrambi i casi, da prendere in seria considerazione.
Casinò centro italia. Prendi il tuo futuro, la tua famiglia e la tua salute e giocali sul rosso. Se perdi sei finito, ma se vinci, wow!
I simboli sono qui, guardateveli tutti e pensate bene prima di votare. Ce ne sono un sacco, alcuni esilaranti, altri esilaranti e ridicoli. Uno addirittura si chiama “il popolo della libertà”, ahahah! ehm..
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 1:52 am | 20 Commenti |
Technorati: elezioni, simboli

