«
»

Da S.P.Q.R a S.P.D.L


Ormai è un dato di fatto: l’appeal e la credibilità dei dirigenti di centro-sinistra non supera l’appeal e la credibilità di mia nonna in perizoma. La tattica dello sfornare paroloni a casaccio e parlamentari “socialmente eterogenei” si è rivelata fallimentare in quanto poco identitaria; il PD mi ricorda Eta Beta, il quale nonostante le sue grandiose capacità di tirar fuori dai mutandoni qualunque cosa, dall’aspirapolvere ai guantoni da boxe, dal frullatore alla canna da pesca in fibra di carbonio, resta sempre e comunque un individuo proveniente da un altro pianeta. E questo mi porta a sperare (invano) nell’ennesima pulizia etnica all’interno del loft: via i faccioni elettorali, avanti l’identità e le idee. Voglio vedere Rutelli piangere e chiedere scusa, voglio vedere Veltroni balbettare e incazzarsi con sè stesso, voglio vedere D’Alema..voglio vedere D’Alema (dove cazzo è finito?).
Ecco, la cosa positiva di Alemanno sindaco è..è…no, non c’è niente di positivo. (questa sconfitta non me l’aspettavo, e dire che avevo già scritto altri 3 o 4 post sui i mitici braccialetti anti-stupro. sigh.)

28.04.08 | Politica | 15 Commenti

15 Comments

Commenta

Sii te stesso. No spam.

:

:

Additional comments powered by BackType


«
»