I lati positivi del quinquennio prossimo venturo
Categorie: Scuola di ladri, politica
Avremo un sacco di roba da scrivere. Ma proprio un sacco. Non ci saranno periodi di “blocco dello scrittore” e nemmeno catene di s.antonio per rompere il silenzio da post. Ci sarà da scrivere, anzi, non vedo l’ora, aspetto con ansia le prime leggi vergogna-bis, i primi attacchi concreti ai giudici, agli immigrati e ai gay (per non parlare dei giudici immigrati gay).
Nel frattempo, una pacca sulla spalla (anche se lui preferirebbe un pacco sulla spalla) a Ivan Scalfarotto, che non entra in parlamento perchè è il primo degli esclusi in Lombardia 1. Si fosse chiamato Scalfarsette adesso sarebbe tutta un’altra cosa. (dopo questa siete legittimati a depennarmi dal vostro blogroll e/o feed reader)(ma dovete capirmi, il mio senso dell’umorismo in questi giorni non raggiunge lo sbarramento al 4%)(ok, finiamola qui)
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 9:38 am | 15 Commenti |
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Non nominare il nome del principale esponente dello schieramento avversario invano
Categorie: Scuola di ladri, politica
Risultati alla mano, resto convinto che la campagna a toni bassi condotta da Veltroni sia stata improduttiva, oltre che incredibilmente noiosa. Il suo compito non era affatto semplice, eppure sapeva di gareggiare contro un piazzista amante del gioco sporco e affatto impreparato nel colpire sotto la cintola. Berlusconi ha i migliori consiglieri del mondo a curargli l’immagine e a studiare i minimi dettagli, a dirgli cosa fare e quando farlo, ha creato il fantasma del comunismo perchè ha capito (non lui, i suoi consulenti) che in una campagna elettorale è tanto importante vendere il proprio prodotto quanto convincere il consumatore della pericolosità del prodotto concorrente (la paura continua a vendere molto bene). Completamente opposta la filosofia di Veltroni, una campagna gonfia di parole come “innovazione”, “novità”, “modernizzazione”, che non vogliono dire niente, o meglio, vogliono dire tutto, ma non quello che il potenziale elettore vuole sentirsi dire. L’elettore italiano, proprio perchè italiano, vuole il sangue, la passione, la violenza. Vuole i fucili. Veltroni non l’ha capito, è un dato di fatto: Berly fa comizi più energici, dice cazzate ma in giusta misura, le spara grosse (la cordata, Mangano, i test-psicoattitudinali), dichiarazioni che apparentemente possono sembrare sviste dell’ultimo minuto, e col tempo (e i risultati) si rivelano frasi studiate ad hoc per richiamare l’attenzione su di sè. E poi, Berlusconi è simpatico. O almeno, fa battute, ride, scherza, diverte il suo pubblico, il quale puntualmente lo accoglie con grida orgasmiche e striscioni 8×15 (e inizio seriamente a pensare che gli italiani preferiscano un intrattenimento da avanspettacolo, più che un comizio elettorale). Veltroni no, ha sempre avuto un’aria seria e pacata, con quelle sopracciglia spioventi a mostrare chissà quale compassione et realismo et buone intenzioni et io-so-davvero-quali-sono-i-vostri-problemi.
Ecco, benchè non si possa tornare indietro, suggerisco a Walter di voltare pagina e adottare la tattica del simpatico sbruffoncello. Una battuta qua e là, flirtare con la Melandri, fingere di svenire mangiando mozzarelle (di mucca, però), tirare la pappagorgia di Fioroni fino a farlo incazzare, sfottere Bossi (”non riesce a muovere metà della faccia è perchè i suoi denti han dichiarato secessione al resto del corpo”) etc. Un radicale cambiamento negli atteggiamenti lo farebbe di certo salire nei sondaggi (sondaggi che peraltro, in questo momento, nessuno al mondo sta effettuando). E soprattutto deve crearsi un nemico. Se gli è così difficile optare per l’anti-berlusconismo, che consideri altri imminenti pericoli: il fascismo, la xenofobia, i capelli finti. Quello che vuole, l’importante è aggredire. Parteggiare non solo per qualcosa, ma anche contro qualcosa. Berlusconi questo lo sapeva, ha vinto di brutto, e io sono parecchio amareggiato. Ha avuto a disposizione gli strumenti e le persone adatte per piazzare al meglio i suoi voti. Le sue abili doti di comunicatore-manipolatore sono talmente note che i nostri nipoti leggeranno di noi, nei libri di storia, come un popolo di beoti senza spina dorsale che abboccano all’amo delle false speranze. Sempre che esistano ancora, nel futuro, i libri di storia.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 6:04 am | 28 Commenti |
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Mi sento benissimo
Categorie: Scuola di ladri, politica
Coraggio. Il duemilatredici non è poi così lontano.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 1:14 am | 9 Commenti |
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meno 10, 9, 8 …
Categorie: CaccaSpray, inutilità
Mentre iniziano a notarsi i primi segni d’isteria per la sofferente attesa dei risultati mi risuona malinconicamente in testa una canzone..
Viva l’Italia, l’Italia liberata,
l’Italia del valzer, l’Italia del caffè.
L’Italia derubata e colpita al cuore,
viva l’Italia, l’Italia che non muore.
Viva l’Italia, presa a tradimento,
l’Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l’Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l’Italia, l’Italia che non ha paura.
Viva l’Italia, l’Italia che è in mezzo al mare,
l’Italia dimenticata e l’Italia da dimenticare,
l’Italia metà giardino e metà galera,
viva l’Italia, l’Italia tutta intera.
Viva l’Italia, l’Italia che lavora,
l’Italia che si dispera, l’Italia che si innamora,
l’Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l’Italia, l’Italia sulla luna.
Viva l’Italia, l’Italia del 12 dicembre,
l’Italia con le bandiere, l’Italia nuda come sempre,
l’Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l’Italia, l’Italia che resiste.
E poi, diciamolo, tutto questo è anche un po’ per tirarmela e dire che sono stata al concerto di De Gregori due giorni fa..ouh yeah!
Pubblicato da CaccaSpray alle 12:30 pm | 2 Commenti |
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Una domenica come le altre
Categorie: Scuola di ladri, politica
Sveglia alle 6 e mezzo, alle 7 sono già davanti alla scuola elementare a fumare sigarette su sigarette. Un impegno concreto: essere il primo a votare. Non tanto per quello che significa essere “il primo” (sò bene che i primi a votare sono gli scrutatori), quanto per una questione di coscienza, la quale di fronte a situazioni stressanti mi impone di affrontarle in fretta e furia, così da togliermi dal groppone il pensiero e le eventuali preoccupazioni/ripensamenti. Ma non solo questo: dato il mio ormai scontato istinto di sfidare le istituzioni, qualunque esse siano, ho ben pensato di portarmi appresso ogni strumento tecnologico in grado di mettere in difficoltà il presidente di seggio. E dunque entare fieramente con 2 fotocamere digitali, un cellulare e una vecchissima Kodak usa e getta, e aspettare la faccia indignata dei presenti che mi obbligano di riporre il materiale. Incredibilmente, nessuno mi ha chiesto se avevo dispositivi digitali, quindi una volta entrato nella cabina avrei potuto realizzare un servizio fotografico degno della copertina di Vogue, con effetti luci e ombre in sequenza riprese da tutte le angolazioni possibili (anche dal basso). Anche qui, mi sembrava inutile, visto che non c’era nessuno fuori dalla scuola a passarmi i 50 euro nel caso avessi voluto vendere il voto. Questo per dire che il decreto legge sui telefonini non è stato rispettato (anche se non credo che alle 8 di mattina lo scrutatore abbia la voglia e la carica energetica per “scrutare” nei miei pantaloni).
Altra cosa, nelle regole per la votazione non si specificava di fare una “croce”, ma qualsiasi segno distintivo, che so, una barra, un più o un meno. Ecco, io ho disegnato quello che il presidente di seggio (suppongo) dirà essere una perfetta raffigurazione di un organo genitale maschile. Con sgomento dei presidenti di lista, saranno obbligati a registrare il voto, perchè di segno distintivo si tratta.

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 7:00 pm | 13 Commenti |
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Uso criminoso delle nostre balle
Categorie: CaccaSpray, considerazioni, politica
Mi rendo perfettamente conto che domani verrà fuori che era solo una battuta, che la stampa strumentalizza le sue parole e probabilmente che Dell’Utri straparla a nome di nessuno..però un coglione del genere, affiancato da un mafioso, come può essere in grado di presentarsi davvero alle elezioni?
Nel giro di..mmmh, esattamente 20 minuti sono riusciti a promettere di: a) sottoporre i pm a test di “sanità mentale”, che già li vedo sparire in qualche manicomio riaperto in vecchio stile pre-Basaglia; b) riscrivere con particolare attenzione la storia della Resistenza, perchè pare sia imbevuta di troppa retorica; c) far passare Mangano per un eroe.
Ora, io non so bene quale aggettivo usare per tutto ciò comunque resto basita, perplessa, ammutolita e titubante davanti al fatto che uno che si propone come premier del prossimo Governo possa permettersi di fare dichiarazioni di questo tipo ogni santo giorno e che poi ci sia sempre una folla acclamante davanti alla quale possa dire che scherzava, che la gente prende queste cose troppo sul serio.
Io al prossimo esame ci provo: alla prima domanda del prof rispondo con una cagata clamorosa, poi sorrido, mi rimangio tutto e, porgendogli il libretto, gli dico “non sia sempre così bacchettone, volevo solo alleggerire la tensione. Ora, da bravo, scriva ‘30 con lode’ e firmi; prego”.
E se non funziona gli mando Vito Corleone a casa.
Pubblicato da CaccaSpray alle 5:25 pm | 25 Commenti |
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I Ken’t
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni
Con gli anni anche io ho imparato a odiare Ken Follett. Nonostante questo, mi ero auto-imposto di leggere l’ultimo suo libro, sequel di quel “I pilastri della terra” che tanto mi emozionò alla tenera età di 17 anni (anche se, a dirla tutta, a 17 anni mi fumavo parecchie canne - e con parecchie intendo troppe - ed è difficile stabilire se fosse emozione vera o emozione indotta. Per dire, mi emozionavo anche davanti alle vetrine di intimissimi, con la bava alla bocca, ma anche qui non saprei dire con certezza se ero eccitato o semplicemente affamato - le canne fanno questo effetto -).
Beh, dicevo, l’ultimo di Ken Follett, “Mondo senza fine”, 1400 pagine, una settimana per finirlo, e…boh, mi ha lasciato senza parole (in senso negativo).
La trama è uguale identica a tutte le trame di tutti i libri scritti da Ken: ci sono quelli buoni, educati e puri di cuore (yeah!) che vorrebbero vivere felici ma subiscono ingiustizie da quelli cattivi, stronzi e potenti (buuu!), che invece amano rompere il cazzo alla gente. Il tutto condito con furti, tradimenti e omicidi, uno stupro qua e là e qualche bambino nato per sbaglio. La morale (la morale non è di facile comprensione) è: per quanto il mondo sia cattivo, i buoni vincono sempre. Bello eh? bello, se hai 13 anni.
No davvero, non è il mio genere, o almeno, non lo è più da parecchio tempo. Sono talmente nauseato che con la prossima frase cambierò completamente argomento.
Ehi, anche io ho fatto il mio nastrone! da gustare quando si è in bagno e/o a letto con la propria ragazza (e se non avete la ragazza potete usare la mano, eh) (e se non avete le mani, beh, sfregatevi contro la testata del letto) lo trovate qui http://scuoladiladri.muxtape.com/. Engioi.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 11:17 pm | 23 Commenti |
Technorati: ken follett


