Chanel n°1816
Categorie: Scuola di ladri, politica
Nuova mirabolante poesia del vate(r) Sandro Bondi, liberamente ispirata (no plagio) al celebre sonetto di Dante.
Verrà letta il giorno dell’inaugurazione del nuovo governo, poco prima del giuramento.
Tanto gentile e tanto onesto (pare)
il cavalier quand’egli altrui saluta,
ch’ogne lingua presso la cavità irsuta,
ambisce il desiderio di leccare.
Egli si va, sentendosi laudare,
benignamente d’impunità vestuto;
e par che sia nell’intimo venuto
quand’il paese seppe conquistare.
Mostrasi sì furente a chi lo aggira,
che dà le infami toghe una lezione,
e la giustizia d’annientare prova;
e par che nelle tasche si ritrova
una tessera di calibro massone,
che va dicendo a l’anima: Cospira.



Credevo che la tessera gli dicesse “caprone”.
Lo so, avrebbe distrutto la struttura della poesia, ma avrebbe spiegato il piede caprino accudito nelle scarpette col rialzo…
E’ un’ottima poesia…. grazie mille per il commento, CIAO!!!
Sandro Bondi è uno che davvero sta facendo molto per la cultura nel paese, anche se tutti noi stiamo aspettando l’estremo gesto che potrebbe regalarci, rilanciando in un sol colpo la cultura dell’italico paese tutto: andarsene!
Ben detto! “vater”. Né più, né meno…
ahhhh, che dire al cospetto di cotanto candore poetico, m’illumino di jameson
salot’
credo che un wc rimarrebbe male per il paragone
Bhè. Ora per me esiste solo più un sommo poeta.
Tu. O Bondi.. come vi pare.
DMC dal blog ‘Go ask Alice’
semplicemente, sei un grande!
Ma magari fossero così belle le “poesie” di Bondi… Parla uno che ogni settimana se le deve sorbire nel suo settimanale preferito. Almeno mi faccio due risate.
[...] Per questo oggi ne parlerò bene. Pochi giorni prima della nomina dei ministri avevo pubblicato una poesia, anche per mettere in luce la sua rinomata capacità espressiva e il patrimonio che può [...]