44 centimetri di auguri
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni
Cosa può desiderare dalla vita un uomo che è riuiscito a scoparsi migliaia di modelle ninfomani e a guadagnarci sopra milioni di euro? Soldi e vagine. Ha già avuto tutto, cosa puoi regalargli? un iPod?
Ebbene sì, oggi è il compleanno di Rocco Siffredi, o come lo chiamo io, l’uomo che vorrei essere se potessi rinascere nel passato.
Basta guardare la filmografia nella relativa pagina di Wikipedia per farsi venire un attacco di stress esistenziale: chi siamo? dove andiamo? Dio esiste? riuscirò mai a fare sesso anale con una top model?
Son quelle domande senza risposta che tutti noi, nella vita, prima o poi ci poniamo (anche se, all’ultima domanda, la risposta mi risulta drammaticamente chiara).
Come di consueto, Rocco cercherà di spegnere le candeline a 10 metri di distanza.
Senza usare la bocca.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 6:22 pm | 16 Commenti |
Technorati: rocco siffredi
I primi risultati concreti della pubblicazione online dei redditi
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni
Sono intoccabile.
Il giorno successivo alle pubblicazioni, i ladri hanno svaligiato tutti gli appartamenti del condominio. Tutti, tranne il mio. Di più: sono entrati dalla finestra del bagno (senza romperla, ovviamente) e mi hanno lasciato 100 euro nel lavandino. A dimostrazione che, se al ladro fai vedere le tasche vuote, questi non ti ruberà i pantaloni (o quel poco altro che possiedi) ma si prenderà cura di te (i sociologi lo definiscono “effetto Robin Hood”). Ecco, questa politica è il primo passo verso la spontanea e naturale livella sociale, a smussare il gap ricchi-poveri e a dimostrare che la micro-criminalità vanta un codice etico che neanche le organizzazioni no-profit. Naturalmente sto vaneggiando, l’utopia dell’eguaglianza sociale resta e resterà un’utopia, e se proprio vogliamo andare verso questa direzione, non è con i criminali alla robin hood che si deve perseguire l’obiettivo. Anche se, a pensarci bene, mentre mi affacciavo alla finestra per ringraziare della gentile offerta, ho notato che i malviventi salivano in un furgoncino bianco con la fiancata gialla con su scritto “agenzia delle entrate”. E’ forse l’inizio di un epoca in cui lo stato non si limita a rubare a norma di legge, ma ti entra in casa alle 2 di notte, ti svuota la cassaforte, ti stupra la moglie, ti uccide il cane e magari ti caga sul divano? Mah, anche se fosse, la cosa non mi riguarda, dato che nella classifica dei contribuenti italiani sono in netta zona retrocessione, e non ho nè cassaforte, nè moglie, nè cane (il divano sì, ma è già sporco di suo).
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 1:44 am | 8 Commenti |
Technorati: agenzia delle entrate, redditi


