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Un Bifido per amico


Esistono 3 argomenti che da soli occupano il 60% dei post nei vari blog italiani, e sono: Berlusconi, Ratzinger e Danone Activia.
Questo perchè i tre soggetti in questione se ne escono periodicamente con una stronzata, e con periodicamente intendo: Berlusconi-quotidianamente, Ratzinger-settimanalmente e Activia-mensilmente, in quest’ultimo caso con una pubblicità nuova, un’avvincente promozione o un batterio appena inventato. E a me, questa cosa del “soddisfatti o rimborsati”, per un fottuto yogurt, non mi è andata giù (non mi è andato giù nemmeno lo yogurt, ma questo è un altro discorso). Anche per questo sto cercando nel mio piccolo di sfanculare la Danone, partecipando (per così dire) alla Prova Activia.

Questa consiste, teoricamente, nel mangiare ogni giorno, per 15 giorni, uno yogurt Activia di qualsiasi gusto. Se nei 15 giorni non hai beneficiato del prodotto, puoi chiedere un rimborso.

Oggi ho mangiato il mio primo yogurt, devo collezionare 16 bollini (15 giorni, e 16 bollini. cosa ci faccio col vasetto in eccesso?) e potrò presentare la richiesta. Nota: i bollini non hanno data, quindi la prova posso farla anche in un mese, o un anno, o un giorno (compro 16 yogurt, prendo i bollini e butto gli yogurt) e nessuno lo saprà mai, a dimostrazione dell’assurdità dell’iniziativa: una scheda-rimborso per un prodotto ad alta frequenza di aquisto, manco fosse un’automobile o un viaggio in Egitto, è, per rimanere in tema, un’enorme cagata.
Inoltre la Prova Activia non specifica in quale misura si possa determinare la propria naturale regolarità (esiste una formula matematica?), a quanto pare la Danone si affida (e si fida) ai giudizi arbitrari dei singoli aquirenti. E io che sono un aquirente piuttosto stronzo esigente, ho stabilito, tramite un approssimativo studio incrociato tra la quantità di sofficini findus che mangio al giorno, l’oroscopo del Toro e il diametro della ciambella del water, che la mia regolarità dovrebbe corrispondere, più o meno, a 5 kg di escrementi al giorno. E in virtù di questo, posso con certezza affermare che Activia non funzionerà (nel drammatico caso in cui funzioni, comunicherò, tramite l’incisione nella mia lapide, che in realtà la mia naturale regolarità è 10kg al giorno, tiè).
Così, ho già compilato il modulo per la richiesta di rimborso, e nella motivazione di “minimo 5 parole” ho dovuto sintetizzare, sempre in 5 parole (è una questione di principio, se scrivono minimo 5 parole io più di 5 non gliele concedo. faccio così anche agli esami scritti. ma forse ho sbagliato paragone) che il Bifidus Actiregularis, che poco tempo fa si chiamava Bifidus Essentis (ma poco importa, a un probiotico che non esiste puoi cambiargli nome anche ogni giorno, che lui mica si offende) non mi ha recato nessun beneficio anzi, a dirla tutta, quello yogurt mi fa proprio cagare, ma non nel senso che mi fa andare in bagno (in tal caso avrebbe raggiunto il suo obiettivo).
In 5 parole: cago sotto i miei standard.

Se la Danone mi rimborserà, beh, sarebbe una piccola dimostrazione che anche noi, dal basso, possiamo fottere le multinazionali. Se tutti facessimo così, la Danone potrebbe addirittura subire gravi conseguenze economiche, e perlomeno avrebbe la conferma da parte dei consumatori che questa scheda-rimborso è inutile poichè facilmente falsificabile. Fatelo anche voi. Truffate la Danone. Il peggio che vi può capitare è un attacco di diarrea per eccesso di Bifidus. Anzi no, il peggio è un attacco di diarrea durante il processo per truffa aggravata. Ma ne vale la pena, secondo me.

12.05.08 | Acutezze | 15 Commenti

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