Jul  08
20

Prosit

Categorie: Scuola di ladri, considerazioni

Questo blog compie 50mila visite.
E mentre vi state chiedendo come mi sia venuto in mente di usare il verbo compiere, così da rovinare l’incipit di un post che se va bene leggeranno in cinque, aspetto con ansia che mi offriate da bere. Non che mi manchi la materia prima: io e il mio bicchiere siamo sempre in prima fila quando un neo-laureato sconosciuto stappa la prima di una lunga serie di bottiglie di simil-champagne. E’ che la mia unica fonte di guadagno sono gli adSense (in dollari) e per via dell’euro forte e dei meccanismi di cambio reale/nominale, ad ogni click perdo 15 centesimi. Cioè, sulla carta ne guadagno 10, ma in termini reali ne brucio 15. Se poi consideriamo che 15 centesimi rappresentano circa il 20% dei miei attuali ricavi, ne vien fuori che tra circa una settimana il mio conto sarà in rosso. Google, mi rivolgo a te, potresti almeno adEguare i miei adGuadagni alla adInflazione? chè altrimenti mi ritrovo adElemosinare per un adBicchier d’acqua. Salute.

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 9:08 am | 17 Commenti |
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Jul  08
17

E se collezioni 100 bollini vinci un viaggio lontano lontano

Categorie: Scuola di ladri, considerazioni

[Qui]

Voglio conoscere quel genio che ha lasciato la bottiglia di Fanta.

Come a dire, la vita è vita. Anche un uomo incapace di muoversi e comunicare, completamente cosciente della sua situazione, torturato dai suoi stessi conati di vomito, succube di crampi ogni due secondi e crisi respiratorie ogni tre, affetto da coliche renali, emicrania fulminanti ed emorroidi, vittima di dermatiti acute (ma non può grattarsi), allucinazioni spaventose ed erezioni spontanee nei momenti più imbarazzanti (cos’ha il nonno sotto le lenzuola?), bene, anche quest’uomo, malgrado la sua situazione, pretende il meglio per la sua idratazione. E grazie a Fanta lo stato vegetativo non è mai stato così frizzante. Grazie a Fanta “una vita è pur sempre una vita”, per quanto merdosa sia.

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 9:46 pm | 10 Commenti |
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Jul  08
15

Non prendo il sole, la sabbia mi brucia i piedi e comunque io volevo stare a casa a guardare Sky

Categorie: Niente

A quanto pare il mio vicino d’ombrellone è una celebrità. O meglio, non ancora. Ma presto lo diventerà. Si chiama Marco Bernacci, giovane e promettente calciatore che quest’anno giocherà in serie A, comprato dal Bologna per 4 milioni e rotti di euro. La mia ragazza mi dice, “vai e chiedigli l’autografo” no. “ma se poi diventa famoso?” eh. “puoi vendere il suo autografo su internet e guadagnarci un sacco di soldi!”. Cerco di spiegarle come funziona il mercato online, e soprattutto cosa vuol dire avere il 100% di feedback negativi su Ebay, ma il discorso si fa lungo e l’Airone (è cosi che lo chiamano) si sta allontanando. Dunque prendo la prima cosa cartacea che mi passa per le mani (che poi scopro essere uno dei miei libri preferiti di David Foster Wallace) e mi avvicino. Capisco subito che si tratta di un calciatore: appena gli passo la biro la guarda come si guarda un vecchio walkman; Tanto tempo fa lo sapevo usare. ma adesso? come si impugna? quale tasto devo schiacciare? e il tappino come si toglie? sono abituato agli sms, ma la biro? che roba antica, ma dove siamo, nell’ottocento - l’epoca delle piramidi egizie!? Nello smarrimento più totale, lancia la biro e inizia a palleggiarci. E mentre mi pento non solo di averlo interpellato, ma anche di aver scelto la sua stessa località di mare, prendo la sua mano e la guido nella scrittura. Cazzo, questo prende 500mila euro all’anno ed io, anche nella migliore delle previsioni, galleggerò nella fascia di reddito esente dall’aliquota Irpef, però almeno mi ricordo con quale mano scrivo.
Beh, ora ho un libro di Wallace inquinato dall’autografo di Bernacci. E se non è un ossimoro questo allora ditemi voi.
Torno deluso al mio lettino e un tizio con la classica faccia da uomo che non sa che cazzo fare e quindi attacca discorso a tutti i passanti mi dice:

Tizio: bello quel libro
SdL: già
Tizio: ah l’autore è quello che ha scritto quel romanzo da cui hanno tratto il film in cui c’era quella figa super gnocca vero?
SdL: guarda non credo proprio.
Tizio: qual’è il tuo autore preferito?
SdL: non saprei. il tuo?
ci pensa qualche secondo, forse è indeciso. poi tira un respiro e dice
Tizio: sì. decisamente Anna Frank.
SdL: Anna Frank quella de “il diario di Anna Frank”?
Tizio: si.
SdL: ma ha scritto solo quello. è l’unico libro che hai letto in vita tua, vero?

Da qual momento non mi ha più rivolto la parola. Lo vedo sempre seduto in cerca di sguardi amichevoli, forse un giorno gli offrirò un ghiacciolo.
In sintesi, tra il calciatore e questo tizio, in due giorni sono riuscito a inimicarmi l’ombrellone alla mia destra e quello di fronte. La prossima volta toccherà ai vecchi alla mia sinistra e ai ragazzi dietro. Poi quelli in diagonale. Poi tutti quelli della mia fila e quelli dai numeri pari.
Credo si chiami “disturbo antisociale di personalità”, e mi fa stare tanto bene.

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 1:51 am | 18 Commenti |
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Jul  08
11

Mini-break

Categorie: Scuola di ladri, blog, inutilità

Parto per il weekend: sole, mare e sabbia nelle mutande. Niente computer, niente blog, niente Google reader, niente Corriere online, niente You porn. Se riuscirò a resistere al richiamo della rete lo comunicherò immediatamente via Twitter dal primo internet point che trovo lungo la riviera adriatica. Ci si vede lunedì con un nuovo post, sempre che non decida di suicidarmi tra gli scogli. L’ho sempre trovato un modo di morire romantico e dignitoso, tuffarsi di testa in mezzo a tutti quei sassi appuntiti. Giusto per impressionare qualche pescatore, traumatizzare le coppiette, ed esaltare i bambini che giocano nella ghiaia “mamma, mamma, ho trovato un femore, lo posso tenere?” . No dai, a lunedì.

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 6:04 am | 11 Commenti |
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Jul  08
9

Noia, fastidio e ancora noia

Categorie: Scuola di ladri, lamentele, televisione

Post scritto ieri sera, pubblicato stamattina. mi ero dimenticato di schiacciare “publish”, maledizione.

Ok ieri mi son guardato Lucignolo, e viaggiando a una media di 3 t/s (tette al secondo) ha definitivamente stabilito il record di programma tv più vicino alla pornografia dell’intero palinsesto Mediaset (ha superato di un pelo studio aperto). E’ davvero impressionante quanto sia facile riempire 2 ore di trasmissione quando hai a disposizione tutti i calendari e l’intera videografia delle celebrità in vacanza. Il dj ha persino risposto alle durissime critiche di Aldo Grasso, purtroppo, per via del volume al minimo, non ho sentito niente: difatti l’audio in Lucignolo è importante come la trama nei film porno, e viceversa l’audio dei film porno è importante come la trama di Lucignolo. Uno share del 9.7%, ora sappiamo che circa 1 italiano su 10 si fa le seghe davanti alla tv. Crescete, gente! siamo nel ventunesimo secolo, per quello ci sono i computer.

Altre novità: è uscito il libro di Valeria Marini. Fa sempre bene una buona lettura sotto l’ombrellone, ed è per questo che lo sconsiglio. Sì, lo sconsiglio senza averlo neppure letto. Aborti, cocaina, prostituzione, un libro che ricorda lo stile letterario di Irvine Welsh ma con qualche scopata in più e tanti errori di ortografia. Trovo anch’io scandalosa la scelta di abortire per una semplice vacanza al mare: poteva fare come tutti e portare a termine la gravidanza per poi vendere il bambino ai trafficanti d’organi. Mah, questi ricconi devono sempre distinguersi da tutti e da tutto. Nota: il corriere titola: “Io, Cecchi Gori e i due aborti”, ma il titolo originale era “Io e Cecchi Gori: i 2 aborti”.

Domani ho un esame, e devo parcheggiare chissà dove per colpa dei Tokio Hotel, come se ci fosse bisogno di un altro motivo per odiarli. Ma il destino ha incrociato le nostre strade, e io ho un compito preciso: piazzare mine anti-uomo nel parco Novi Sad, e stare a guardare la gente che scoppia come pop corn. No, non mi ringraziate, non sono un eroe; come diceva mio nonno “grandi poteri portano grandi responsabilità”. No, quello era il nonno di Spider man. Il mio diceva “esci e comprami la grappa”. Che se ci pensate, nel mio caso, ha perfettamente senso.

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 6:34 am | 17 Commenti |
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Jul  08
5

“tenere un blog aiuta a vivere meglio…

Categorie: CaccaSpray, blog, considerazioni, inutilità, notizie

rende meno ansiosi e più socievoli”.

L’avevo già notato dai titoli delle pubblicità qui a destra.

 

 

Pubblicato da CaccaSpray alle 9:04 pm | 12 Commenti |
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Jul  08
3

Cuffie: la siringa del futuro

Categorie: Scuola di ladri, considerazioni

Dunque, anche io provo questo famoso i-doser che tanti incuriosisce e altrettanti getta nel panico. E’ chiaro, ormai ci siamo stufati delle obsolete droghe assumibili per via orale, nasale, endovenosa e rettale (supposte d’oppio —> trainspotting), oggi finalmente possiamo sballarci per via auricolare. A quando il collirio allucinogeno?
Ma a parte tutto, io dovrei rinunciare al mio pusher di fiducia che mi fornisce un afghano che se lo sognano anche in Afghanistan per passare a mp3 striduli e confusi che “dovrebbero” “forse” “in teoria” “magari” “probabile anche se non è dimostrato” creare dipendenza? Ma cosa. Ma dove. Ma perchè. Se riescono a procurarvi piacere, c’è un’unica spiegazione: siete già drogati in partenza. Ascoltatevi dieci volte di fila la sigla del Tg5, quella sì che crea danni al cervello.
Prossima mossa: impostare il fatidico mp3 come suoneria del cellulare, riprodurlo in luoghi pubblici (autobus, scuole, chiese) e spaventare i presenti facendo loro credere di essere inesorabilmente entrati nel tunnel della droga. Una droga per la quale non esiste rimedio, a meno che non abbiate la connessione 56k. Ecco, il rumore del modem che si connette potrebbe essere un ottimo metadone.

P.S: Ovviamente è una bufala, e voi che ci avete creduto siete tutti dei pecoroni.

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 8:30 pm | 11 Commenti |
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