
«scriverò da maggio un libro di favole transgender per bambini,
oppure un libro di favole per bambini transgender.
In fondo, ma davvero in fondo, c’è differenza?»
Credo di avere una mentalità molto aperta in tutto e per tutto, ma un libro di favole transgender, a mio figlio, non glielo farei mai leggere. Questo fa di me un bigotto? Forse, ma sono convinto che le favole di Walt Disney siano più che sufficienti per turbare la crescita dei nostri piccoli.
[...], e la mamma (una mamma che in un certo senso era anche un papà) disse a capuccetto rosso: “porta alla nonna questo mix di ormoni anti-androgeni ma attenta al lupo cattivo!”, cappucetto si inoltrò nel bosco, un bosco molto particolare: le api non impollinavano, i fiori rilasciavano le spore in controvento, e le rose mostravano spine sorprendentemente lunghe e appuntite. [...] Cappuccetto entra in casa:
C: nonna, che bocca grande che hai!
N: è per baciarti meglio!
C: e che braccia grandi che hai!
N: per abbracciarti meglio!
C: e che peli lunghi che hai!
N: è perchè l’anno scorso ero un uomo!
C: e che..ehm..”pacco” grande che hai…
N: per sensibilizzarti meglio al grave problema dei pregiudizi culturali contro i transgender!
C: ehi ehi, ma tu non sei la nonna! sei il lupo cattivo!
N: puoi anche chiamarmi lupo cattivo, ma il termine esatto è “Fanny la drag queen feticista”
C: Aaaah! aiuto! cacciatore! cacciatore! (lunga pausa) dov’è il cacciatore? l’avrai mica mangiato..
N: no, non l’ho mangiato, anche se, in un certo senso, lui è dentro di me.
C: nonna, questa favola fa schifo e non ha nessuna morale
N: senti, ho le tette e posso pisciare in piedi, non ti basta? Ho vinto la mia personalissima rivoluzione sessuale, sono una donna libera e un uomo abbastanza fiero. Te la do io una morale: se non mi passi gli ormoni va a finire che mi cresce il quinto testicolo.
[...] E vissero così così.
28.11.08 | Acutezze | 14 Commenti
L’abbiamo capito che Al-Zawahiri non è il cervello di Al Qaeda, ma solo la faccia sexy (barba in stile sciita anni settanta e keffiyah con tre risvolti anzichè due – un tocco di classe) da appiccicare alla telecamera per alleviare con il suo sguardo dolce e tuttavia intenso le ferite inferte dalle sue parole. Ma come può il vice del più grande bordello terroristico del mondo uscirsene con quella storia assurda che i neri avrebbero il glande più chiaro della pelle e i bianchi viceversa – e quindi Obama essendo figlio di uomo nero e donna bianca sarebbe un traditore – o almeno lo è finchè non si tira giù i pantaloni per farci vedere se è degno del suo secondo nome?? Per favore fatelo stare zitto o comprate un nuovo traduttore automatico.
(Ho un debole per Al-Zawahiri. Anzi ho un debole per tutti i n° 2 nel campo “organizzazioni criminali”. Per dire il vice di Al Capone era persona squisita. Il braccio destro di Unabomber dona il cinque per mille a Emergency. E anche Gianni Letta mi sta piuttosto simpatico.)
21.11.08 | Acutezze | 5 Commenti
Una carcassa spappolata dai recenti avvenimenti cerca di guadagnare credibilità per pianificare un futuro da presidente, oppure per cambiare mestiere, nessuno l’ha capito.
Già, sembra che Sarah Palin reciterà in una puntata di Desperate Housewives, celebre serie tv statunitense che ci mostra una realtà immaginaria dove le donne sopra i 40 anni sono magre, belle e con due tette così.
A mio parere una pessima idea, va ad alimentare la logica dei cliché che tanto perseguita la donna di mezza età: c’è quella che rinuncia alla carriera, quella coi figli cattivi e ribelli, quella disordinata e immatura, quella ossessionata dai soldi e, a quanto pare, mancava l’ultimo pezzo del grande puzzle di luoghi comuni: quella che lo prende nel culo da un nero.
Nonostante il trend positivo di ascolti legati alle apparizioni della Palin, come si può pensare di risollevare l’audience semplicemente ingaggiando un personaggio che per di più deve interpretare sè stesso? e che ruolo dovrebbe avere, visto che non ha alcuna posizione, se non governatrice di uno stato abitato da yeti e pinguini? ma soprattutto, se deve interpretare sè stessa, quanto tempo ci impiegherà per entrare nella parte? Ho parecchie perplessità. Dopo aver affondato le poche speranze di McCain, perchè lasciarle affondare quel poco di buono che resta di una serie tv? perchè non farla recitare – per dire – in Dexter, come vittima? oppure in CSI, sempre come vittima. O magari in House, come paziente che ha ancora qualche speranza di salvezza ma alla fine muore (e tutti, proprio tutti se l’aspettavano). Sarebbero di certo ruoli più adatti alla sua persona e all’immagine che si è costruita.
Ma a quanto pare non può o non vuole resistere al richiamo della popolarità catodica.
Ultimamente l’ho vista* nel suo nuovo film porno, si intitola “Nailin Palin”. Ottima interpretazione, inizialmente ha avuto qualche difficoltà a entrare nel personaggio, a differenza dei due porno attori, che ci sono entrati benissimo (chiedo scusa per la battuta di cattivo gusto, riformulo: un attore entrava nel personaggio mentre l’altro lo sculacciava). Poi, si vedeva chiaramente che fingeva l’orgasmo ma, per dio, perlomeno era convinta di quello che diceva, anche perchè stava zitta.
Fatto realmente accaduto: il filmato si conclude con lei, Sarah Palin (la versione più abbondante, vedi foto) inquadrata in viso sorridente e colante di liquido seminale russo, mentre in sottofondo parte l’inno americano con tanto di bandiera a stelle e strisce! Questa è una vera e propria mancanza di rispetto: non puoi mettere la bandiera americana, lo sperma e la faccia Sarah Palin nella stessa inquadratura! Se c’è la bandiera, devi metterci la faccia di qualcun’altro. Altrimenti è vilipendio.

* ho scaricato e guardato per intero il filmato al solo scopo di fornire una descrizione dei fatti più accurata possibile. Non mi piace parlare di cose che non conosco. Inoltre non mi dispiace avere erezioni.
17.11.08 | Politica | 6 Commenti
A: Stasera tutti incollati davanti alla tv, eh?
B: Scontro storico. Imperdibile.
A: Tanto si sa già chi vince.
B: Eh bè. Ho visto i pronostici, le quote, i sondaggi: non c’è storia.
A: C’è da dire che il tizio nero è davvero in gamba.
B: Eh si.
A: Davvero.
B: Com’è che si chiama poi?
A: Mmh, Anelka credo.
B: Ah..
A: Fa il culo a tutti.
B: Già, soprattutto al tizio bianco, quel burino che è sempre incazzato e diciamocela tutta, ha raggiunto ormai una certa età…
A: Eh, e poi è una vita che è infortunato. Prima il menisco, poi il tendine rotuleo, l’infortunio a Lecce, la tortura in Vietnam…è cotto.
B: Però ha scelto come compagna una prugna coi controcazzi. Mica è scemo.
A: Ma no! non bastano le baldracche con le tette rifatte per vincere (tra l’altro rifatte molto male, che il mio falegname con 30mila lire le faceva meglio). Loro servono per aiutarti a non pisciar fuori dalla tazza quando hai le articolazioni delle braccia spappolate. Per vincere ci vuole di più! bisogna tirar fuori le palle!
B: Ma per principio, come puoi tirare fuori le palle se non riesci a piegarti per calarti le braghe?
A: Appunto.
B: Allora punto 3 euro secchi: i blu vincono sui rossi, 353 a 185.
A: Doppietta di Anelka?
B: Non hai capito un cazzo.
04.11.08 | Politica | 9 Commenti
Commenti