Vi dichiaro marito e potenziale vittima
Categorie: cinema & televisione
Avviso ai naviganti: se non sapete chi o cosa sia “Dexter” iniziate a farvi una cultura e saltate il post. Qui non siete graditi. Fine avviso.
L’attore che interpreta Dexter si è sposato con l’attrice che interpreta la sorella di Dexter. Non sapevo nemmeno che fossero fidanzati. Non sapevo niente. A dirla tutta sono abituato a vederli “insieme” come fratello/sorella, e l’idea dei due che scopano come forsennati mi fa un pò ribrezzo, anzi no, mi offende.
Voglio dire: Ciak – si gira – i due fratelli piangono abbracciati nel ricordo della precoce dipartita del padre. Stop – pausa pranzo – giù a limonare. Il “Bleah” dovrebbe essere generale.
Perchè se in in 3 stagioni di Dexter non la “senti” (almeno un po’) tua sorella, significa che non ti sei mai calato nel personaggio (dovresti perlomeno avere la sensazione che il personaggio che interpreti vomiterebbe alla sola incestuosa idea di sfiorarla, e non solo per quelle micro-tette che si ritrova).
Anche a voi, credo, farebbe un certo effetto immaginare Monica e Ross (Friends) mentre praticano petting sfrenato, o i porcellini impegnati in un menage a trois, e magari Luke Skywalker sculacciare la principessa Leila (usa “la forza” Luke, ma stavolta usala senza bucare il preservativo).
E il danno che ne consegue è evidente: la realtà è compromessa dalla tua incapacità di distinguere il personaggio dall’attore che lo interpreta*, e inizi a immaginarti tutti i dettagli più disgustosi della loro vita privata:
- “non devi per forza sfregiarmi Dex, se aspetti quei giorni del mese ti do tutte le gocce di sangue che vuoi. Sì, certo, per la tua collezione. Pervertito.”
- “c’è bisogno di legarmi nel cellophane per fartelo venire duro?”
- “lo so che c’è l’offerta su Mediashopping, ma per l’ultima volta, no! i coltelli Shogun non te li compro.”
Dex: sorellina, anche stanotte ho avuto una visione, era papà.
Deb: ma dai!
Dex: è grazie ai suoi preziosi consigli che io riesco a sopravvivere nonostante il mio irrefrenabile vizio di farmi le pugnette di nascosto pensando ai miei parenti più stretti ammazzare la gente.
Deb: lo so. cosa ti ha rivelato?
Dex: dice che dovresti rifarti le tette, che l’anticipo del sabato pomeriggio è molto più importante della trasferta all’Ikea, e che, segreto segreto, il sesso anale migliora le relazioni interpersonali.
Deb: ha detto proprio così?
Dex: parole sue.
Deb: Dexter, pensi mai a noi? insomma, siamo fratelli. non è strano?
Dex: vuoi scopare?
Deb: ovvio.

*questo spiega perchè mi piscio addosso dalla paura ogni volta che vedo un film con Jack Nicholson (Sì mamma, mi è piaciuto “Terapia d’urto”, ma non capisco: come è possibile, un tizio che parla coi fantasmi e cerca di assassinare la famiglia in un albergo di montagna, quel tizio, è diventato psichiatra? Mah!!)(è quasi peggio di Hannibal Lecter che vuole mangiarsi l’uomo-elefante)
Grazie a PTWG
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 1:24 am | 13 Commenti |
Technorati: dexter
Resoconto 2008
Categorie: blog
C’è poco da dire sul 2008, la tentazione di chiudere baracca e iniziare a farmi una vita è sempre stata molto debole, quindi ho continuato a cazzeggiare senza lasciare che il senso di colpa mi svegliasse dal torpore tipico dell’universitario fuori corso di quattro anni (sto preparando un esame che ho già dato -senza successo- undici volte. La prima volta, ricordo, la Grecia aveva appena vinto gli europei di calcio).
Eppure la crisi c’è stata, e non solo l’inevitabile “blocco” dello “scrittore”, ma una serie di eventi che incentivano (a mio parere) il massacro dei blog. Ad esempio, il microblogging sta impietosamente distruggendo i post lunghi e articolati a favore delle discussioni monosillabiche su friendfeed. Non dico che sia un male eh, ma spesso mi son trovato a dover scegliere tra il “write new post” e i 140 caratteri di Twitter, e ho quasi sempre scelto il secondo, e non certo per questioni di tempo -io di tempo da perdere ne ho parecchio- molto probabilmente per l’immediatezza; a scrivere un post ci metti dieci minuti, mentre una riga su facebook, o un messaggio sul tumblr, o un condiviso CON NOTA (ps. grande intuizione) al massimo venti secondi.
Se poi ci metti che un tizio (uno di quelli importanti) si è alzato una bella mattina e ha deciso che da quel momento in poi sarebbero andati di moda i template minimalisti e la grafica incolore (vedi nuova dashboard di wordpress, o l’interfaccia di google reader) che una volta era da sfigati e ce l’aveva solo Mantellini, allora pensi sul serio che qualcuno vuole lobotomizzare il blogger medio. A questo punto non oso immaginarmi il 2009, magari spunterà la moda del rosa pallido come sfondo, oppure ci sarà un ritorno del player di musica nella home page, o addirittura -il peggio del peggio- aggiornare il blog di sabato non sarà più una cosa da nerds segaioli, ma un tocco di classe! Mah.
Comunque sono ancora qui che scrivo, posso tranquillamente considerarmi indistruttibile. Tirando le somme, ecco le parole chiave del 2008: rendono l’idea della qualità del blog e della sua impronta formativa (lo so, anche pubblicare le parole chiave è da sfigati. Fino a oggi.)
le keywords fanno di questo blog uno dei più “cliccati per sbaglio” (o almeno credo. Quando uno cerca “pompino” si aspetta di trovare come minimo un pompino formato jpeg. Questo non lo posso offrire. Ma qualche tetta ogni tanto la posso pubblicare, per accontentare un po’ tutti. Me compreso)
Buon 2009!
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 11:42 am | 11 Commenti |
Technorati: 2009, blog, microblogging


