Feb  09
18

Luca era Veltroniano

Categorie: cinema & televisione, politica

Due catastrofi in un giorno solo

1) Povia

Dunque, se canti a Sanremo una canzone che, come è naturale, può sollevare infinite polemiche e offendere la sensibilità della comunità gay, allora devi essere consapevole che non stai partecipando per “vincere” ma solo per sollevare un polverone inutile. Se Povia voleva a tutti i costi “creare l’attesa” e farsi pubblicità trattando un tema scottante, avrebbe potuto cantare qualsiasi cosa, Luca era lefebvriano, Luca era interista, Luca era un indagato nel processo Mills, o -per la rima- Luca era gay, se n’è fatti ottantasei, e in ogni caso avrebbe ottenuto lo stesso risultato, suscitare scalpore e azzerare (onde evitare ancora più polemiche) la possibilità di vincere il festival.
Per quanto riguarda la canzone in sè, ecco, il motivetto è orecchiabile, il testo è davvero lo squallore del luogo comune: infanzia infelice = turbe sessuali. Anche io ho avuto una madre che mi riempiva di attenzioni e un padre assente, ma ho fatto come tutti i ragazzi normali della mia generazione: mi sono buttato nel mondo dell’hashish. Perchè tirare in ballo la sessualità?

Luca viene pizzicato mentre fa bungee jumping col pisello di un travestito:
X: Ommioddio! luca!
L: eh? cosa? che diavolo..
X: cosa stai facendo??
L: ah, ehm. sai com’è, problemi di infanzia. Mio padre mi obbligava a leggere Famiglia Cristiana

L: ..e quando si arrabbiava mi spediva in camera a guardare i cartoni della Disney. ti rendi conto?? la Disney!!
X: oh povera creatura, continuate pure. Sai mica dove posso vomitare?

2) Veltroni

Ha appena terminato la conferenza stampa d’addio (era un po’ frastornato per via della profilassi contro la malaria, in vista dell’immediato futuro. vedi anche: io sto con gli ippopotami) come al solito ha detto poco parlando tanto, ma i punti fondamentali sono arrivati forte e chiaro:

- lascio la politica perchè l’Italia è il paese che amo. (questa l’ho già sentita)

- il progetto del Pd deve continuare, almeno fino a marzo. Chè altrimenti perdo una scommessa.

- pensavo di durare di più. Poi mi sono allacciato i pantaloni, le ho dato 50 euro e le ho lasciato anche il resto (in nome dell’integrazione sociale. e anche per abituarmi alla flora africana).

- D’Alema culo, culo chi non lo dice.

- nuova stagione bla bla bla Barack Obama bla bla bla grande forza riformista bla bla bla..

Per finire in bellezza, oggi la prima pagina del Giornale è uguale a quella del Riformista. L’ultimo Walter. Wow, che fantasia (ma non potevano chiamarsi il giorno prima? ehi Giordy, oggi è un giorno dispari, il titolo-stronzata tocca a me, ok?)( è in queste occasioni che sono fiero di contribuire ai finanziamenti all’editoria). Il tutto a confermare la controversa teoria che Polito e Giordano siano -intellettualmente- la stessa persona, o perlomeno due facce della stessa medaglia. Però Giordano è la faccia effemminata (o meglio “la faccia di dietro”. “Il culo” per gli amici).

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 3:30 pm | 14 Commenti |
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Feb  09
13

Dio è morto, Marx è morto, Eluana è morta, e il cilicio della Binetti inizia a fare infezione

Categorie: considerazioni

Oltre a far entrare ufficialmente il senato italiano nella classifica delle peggiori comunità di recupero per tossico dipendenti al mondo – e oltre a rispolverare una quantità indefinita di preziose opinioni dei blogger nostrani (in effetti Eluana si starà chiedendo dall’oltretomba, “cosa ne penserà, di me, la blogosfera?”) una delle tante conseguenze della morte di Eluana Englaro è la presa di coscienza e l’inevitabile domanda: e se succedesse a me? ecco, una persona normale, è evidente, dopo cinque minuti smette di pensarci, si pulisce il sedere, tira l’acqua e torna a sdraiarsi sul divano.
I più infami elaborano la strategia delle volontà multiple: alla moglie dici una cosa (voglio essere cremato e poi ricomposto), agli amici un’altra (sì all’alimentazione, ma solo biologico), ai genitori un’altra (voglio che mi staccate tutto. adesso) e ai figli un’altra ancora (vi ho pagato la retta universitaria per 15 anni, se divento un vegetale come minimo mi dovete fare il bidet ogni quarto d’ora). Così te ne vai esattamente come hai vissuto, in un ambiente violento che vede i tuoi cari scannarsi l’un l’altro a suon di bastonate e scartoffie legali.
La moda del momento invece è lasciare il testamento su youtube. Una cosa stupida, perchè le volontà, come i panni sporchi, si dovrebbero lavare in famiglia. Il chè fa pensare che i suddetti testamentari non abbiano una famiglia cui rivelare le più intime confidenze, e questo rende il tutto ancora più triste; se non ti fidi dei tuoi parenti e ti fidi di youtube, è ora di attaccarla, quella spina che ti lega alla vita.

Nel frattempo prende piede l’idea di tatuarsi il proprio testamento biologico sul corpo, sebbene aver marchiato sulla schiena “…nel pieno possesso delle mie facoltà mentali…” in carattere Comic Sans sia, allo stesso tempo, la definizione letterale di “ossimoro” e “testa di cazzo”.

Qui a Modena i genitori cercano di uccidere i figli perchè, nel ipotetico dramma staccare la spina/non staccare la spina, una Colt 45 puntata dritta in fronte risolve ogni dubbio esistenziale.

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 11:05 am | 9 Commenti |
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