La via che porta alla Feltrinelli, unica libreria della zona fornita della sezione “libri erotici illustrati” saggiamente disposti in un angolo nascosto* è una strada molto stretta, per arrivarci non si può evitare di passar davanti a un negozietto di Scientology con la vetrina piena di libri Dianetics by Ron Hubbard, che uno pensa “wow! chi è quel genio che ha progettato l’assortimento e il layout espositivo? 280 libri, tutti uguali e tutti in fila!” (uhm, vediamo.. cosa mi consiglia?) e i commessi/adepti, da cinque anni a questa parte, più o meno due volte a settimana mi fermano per strada e, interessati al mio benessere psico-fisico, mi propongono il loro infallibile test della personalità, il tutto coadiuvato da un quarto d’ora di cazzate stratosferiche sulle potenzialità del cervello umano (come se io non mi sforzassi abbastanza, tra alcolici e dita nel naso, per ridurre le mie capacità cerebrali)(ricorda: l’intelligenza è inversamente proporzionale alla pace interiore).
Da un po’ di tempo ho perso il gusto di mandarli affanculo col labiale, e continuavo a trovare estremamente irritanti i loro sguardi interessati, dunque ho affrontato il problema alla radice e mi son deciso a fare ‘sto benedetto test della personalità, nella vana speranza di scrollarmeli dalle palle una volta per tutte.
Per essere più precisi, il test è una quantità imprecisata di domande per valutare un non-so-cosa del mio chi-se-ne-frega nella mia sfera del chissà-a-che-ora-passa-l’autobus.
Non voglio entrare nel merito delle domande anche perchè credo di aver firmato un qualche documento con un qualche divieto riguardo qualcosa; fortunatamente, sono uomo di mondo: non firmo mai col mio vero nome. Tuttavia da parecchi anni uso lo stesso nome falso (nelle cartoline, nell’iscrizione agli esami, nelle ricevute dei porno shop) e non ho mai avuto la voglia e il tempo di inventarne uno nuovo, quindi ora sono più rintracciabile col nome inventato che col nome autentico (uomo di mondo un cazzo).
Tornando al test, che sia chiaro, il mio scopo era: faccio il test —> non mi rivolgeranno mai più la parola. Finisco in un tempo record di 7 minuti, soffermandomi solo sulle domande più argute, del tipo: Ti capita mai di canticchiare una canzone? (non ridere, stiamo parlando della psicologia del terzo millennio – questa è gente che fa colazione con pane e placenta) beh sì, mi capita spesso di canticchiare una canzone, e la prossima volta che lo farò mi verrà automaticamente da pensare a come e quanto il “canticchiare” possa, secondo la vostra sana e per nulla preoccupante visione della vita, caratterizzare in bene o in male (forse dipende dalla canzone?) la mia personalità, risultato: mi scorderò le parole (tante grazie, Ron Hubbard).
Esco, me ne vado a casa, contento. Finalmente ho chiuso con questa brutta gente, non mi importuneranno mai più.
E allora il giorno dopo (o la settimana dopo, non ricordo. dormo spesso) mi dirigo alla Feltrinelli, il tizio mi riconosce, abbassa lo sguardo, poi si illumina, e mi chiede se voglio fare il “toxic test” per determinare quante tossine ho in corpo.
Da quel giorno compro i miei libri solo alla Coop.
(fate pure il toxic test)
* ci vado appunto per nascondermi, non voglio che la gente mi veda mentre sfoglio libri merdosi – e non intendo libri erotici, ma spazzatura vera e propria – per esempio, non so se avete mai letto il romanzo di Dario Franceschini, non fatelo, finale troppo scontato: il protagonista si dimette e chiede scusa, poi passa il resto della vita a maledire la libertà di coscienza altrui.
27.03.09 | Religione | 14 Commenti

Ma che cazzo di test, non mi dà la soluzione, io voglio capire se sono tossica o no.
vlad c’è scritto sotto, da 0 a 3 yes sei normale, da 4 a 7 così così, più di 8 devi assolutamente aderire alla The PURIFICATION life improvement procedure
se avete bisogno di un test per sapere se siete tossici o meno siete veramente messi male…
Meno male che gli hai dato il nome falso…
innanzitutto: perchè c’è il mio faccione nel primo commento di Vlad? non starai tentando di rubarmi l’identità segreta?!
bene ora, dicevo, comunque, si, forse..
- non ricordo cosa dovevo dire -
Sarà il caso di fare quel test?!
ps: finalmente sei tornato a scrivere, pensavo ti fossi dimenticato per sempre l’username e la password..
Quando si dice “avere culo”
quanto ti paga scientology per mettere link apparentemente innocui che incrementino gli accessi al loro sito?
..ora la polizia postale mi crederà una di loro.
Lucy aka Cacca
p.s.: non sono ancora stata estradiata dal blog? occhio che potrebbe venirmi in mente di scrivere qualche altra…sciocchezza.
Quei furbacchioni di Scientology sono in una posizione strategica, esattamente davanti all’entrata di Ricordi e sulla traiettoria di Feltrinelli. Siccome io leggo spazzatura che supera enormemente la loro le poche volte che mi hanno fermato e non li ho mandati a fanculo (sono cattivo e volgare) ho semplicemente risposto che io leggo solo libri di ufologia scritti da Peter Kolosimo, che per altro è di Origine modenese. Per ora pare funzionare. A breve Feltrinelli chiuderà per ristrutturazione comunque, quindi tempo che spediranno una loro truppa d’assalto alla coop per pareggiare con la diminuzione di clienti in transito. Preparati
Avevo 18 anni quando iniziai a cercare lavoro. Sfogliando una rivista apposita, trovai un’inserzione che diceva più o meno così: “Ti piacciono gli animali? allora vieni a lavorare da noi!”. Mi risposi che sì, mi piacciono e che sarebbe interessante. Andai all’appuntamento. Eravamo in sei o sette nella saletta e ci dettero un questionario da compilare con frasi tipo quella che hai detto te. Alla fine mi resi conto della BOIATA STRATOSFERICA in cui m’ero cacciato, presi il questionario e lo stracciai. Uscendo dissi ad alta voce “Mi sembra tutta una gran cretinata questa”. Poi venni a sapere che era Scientology…
gipris, succede anche ai migliori! anzi, succede SOLO ai migliori
E’ un triangolo maledetto quello lì, se eviti il test finisci solitamente tra 2 di mondolibri.
Aloha!
Io li volevo denunciare quelli di mondolibri, giuro… dicevano che avevo ordinato dei libri e che non avevo pagato… sti visionari-fotti-soldi :-/
Feltrinelli quanti bei ricordi , io andavo a quella di Bologna e non ricordo nessun test attitudinale ma molti allegri vucumpra , direi che era meglio ai miei tempi hehe.
Mi piace l’ idea di usare il nome falso , mi sembra che barney usasse quello di homer in una puntata in cui si vedeva con una carcerata.
Quanto a sfogliare i libri lo iscriverei come piacere fra i tutelabili dalla costituzione , specie se di basso livello , che meraviglia.
Complimenti