La vicenda “bagaglino” ci ha insegnato una cosa, anzi due, anzi tre:
La prima è che ormai non bastano otto cagnette da monta che porcheggiano e smammellano davanti all’obiettivo per tenere alti gli ascolti (ne servono almeno sedici, con l’integrazione di qualche donna dell’est).
La seconda è che Pamela Prati è già da un bel pezzo in menopausa, e la gente preferisce guardare le donne mezze nude nate DOPO la seconda guerra mondiale.
La terza è che a quanto pare i gusti dei telespettatori, che di recente hanno preferito alle tette di Valeria Marini i bambini della Clerici, si sono evoluti (oppure hanno preso una piega decisamente malata) forse alla ricerca di qualcosa di diverso.
Insomma, lo show -sia benedetto il Signore- ha chiuso, e la giustificazione “la scomparsa della satira di destra è dovuta al crollo del centro-sinistra” (domanda: siete ancora convinti che Veltroni non abbia fatto niente di buono?) non sta in piedi, Pingitore non può parlare di satira quando l’unica battuta riuscita è stata quella sui socialisti (no aspetta, quello era Beppe Grillo. nessuna battuta è mai riuscita a Pingitore). La satira è un’altra cosa, e il bagaglino verrà ricordato solo come lo show del “questa sera riesco a farmi una pippa senza connettermi a internet”.
Per fortuna di questi tempi quasi tutti hanno la connessione flat, e negli anni a seguire ci sarà sempre meno bisogno di Pippo Franco e il suo gregge di pecore scosciate.

sopra: il lato B di Nina Moric per aumentare lo share del blog
28.04.09 | Tv & Co. | 13 Commenti
Ormai l’abbiamo capito: il 2009 è l’anno dei culattoni pentiti, degli ex-edonisti alla ricerca della pace perduta, dei puri di cuore con regolarità intestinale ritrovata. Tuttavia, non capisco la necessità di sbandierare ai quattro venti (ottanta) l’intimità del proprio percorso spirituale; voglio dire, anche io ho incontrato Gesù, ma lui ha fatto finta di non conoscermi, proprio come tutti gli amici che incontro per strada (sarà che mi puzzano le ascelle).
Dunque, a gennaio Legrottaglie aveva scandalizzato il mondo l’italia l’opinione pubblica la blogosfera friendfeed qualche perditempo con le sue dichiarazioni su Gaza (“Il popolo di Israele era quello prediletto da Dio. Ma non l’ha riconosciuto e ora ne sta pagando le conseguenze“), che un giornalista normale, anzichè cambiare argomento, in tutta risposta avrebbe dovuto poggiare le labbra tra indice e pollice ed esibirsi in una sonora pernacchia con tanto di schizzi di saliva, o tutt’al più una domanda incalzante del tipo “se Gesù ti ama così tanto, perchè non hai mai vinto lo scudetto?”
A distanza di qualche mese, chi può dire di non essersi mai chiesto “e invece cosa ne penserà, Legrottaglie, della fecondazione artificiale?” questo libro contiene la risposta. Probabilmente contiene molte più risposte (cosa penserà degli ecoincentivi? cosa penserà dei collegamenti ipertestuali? cosa penserà del film ispirato a Moana Pozzi? e come mai nel cast appare Flavio Insinna -il tizio che conduceva la trasmissione dei pacchi? la coincidenza è voluta? oppure è pura ironia della sorte? Legrottaglie rispondi!).
Se poi ci aggiungi qualche citazione random:
- Votai Berlusconi: mi era simpatico ed era presidente di un grande Milan [cit.]
- Ho tante persone gay [cit.]
allora l’acquolina cresce. Ragazzi, si avvicina il natale, se cercate un modo per dire “ti voglio bene, ma non voglio vederti mai più” questo è il regalo giusto. Andrà a impreziosire la vostra speciale collezione di “libri diversamente libri”: Avilo! (esiste, è l’imperativo del verbo “avere”).
20.04.09 | Acutezze, Religione | 13 Commenti
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