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Telecomandi in erezione


La vicenda “bagaglino” ci ha insegnato una cosa, anzi due, anzi tre:

La prima è che ormai non bastano otto cagnette da monta che porcheggiano e smammellano davanti all’obiettivo per tenere alti gli ascolti (ne servono almeno sedici, con l’integrazione di qualche donna dell’est).

La seconda è che Pamela Prati è già da un bel pezzo in menopausa, e la gente preferisce guardare le donne mezze nude nate DOPO la seconda guerra mondiale.

La terza è che a quanto pare i gusti dei telespettatori, che di recente hanno preferito alle tette di Valeria Marini i bambini della Clerici, si sono evoluti (oppure hanno preso una piega decisamente malata) forse alla ricerca di qualcosa di diverso.

Insomma, lo show -sia benedetto il Signore- ha chiuso, e la giustificazionela scomparsa della satira di destra è dovuta al crollo del centro-sinistra” (domanda: siete ancora convinti che Veltroni non abbia fatto niente di buono?) non sta in piedi, Pingitore non può parlare di satira quando l’unica battuta riuscita è stata quella sui socialisti (no aspetta, quello era Beppe Grillo. nessuna battuta è mai riuscita a Pingitore). La satira è un’altra cosa, e il bagaglino verrà ricordato solo come lo show del “questa sera riesco a farmi una pippa senza connettermi a internet”.

Per fortuna di questi tempi quasi tutti hanno la connessione flat, e negli anni a seguire ci sarà sempre meno bisogno di Pippo Franco e il suo gregge di pecore scosciate.

sopra: il lato B di Nina Moric per aumentare lo share del blog

28.04.09 | Tv & Co. | 13 Commenti

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