«
»

La campagna elettorale più brutta


Da una parte Berlusconi non può dire che vende Kaka, perderebbe il voto dei milanisti, non può dire che si scopa le minorenni, perderebbe il voto dei cattolici, al tempo stesso non può dire che NON si scopa le minorenni, perderebbe il voto dei depravati (e ce ne sono tanti).
Dall’altra parte Franceschini improvvisamente si dimentica questioni irrilevanti come debito pubblico, occupazione e salari, e dopo una lunga consultazione coi principali esperti di comunicazione del partito se ne esce con:
Fareste educare i vostri figli a un uomo come Silvio Berlusconi?
risposta generale: beh, i miei figli li educo con la tv, che è praticamente la stessa cosa.
Voti guadagnati: 0
Figura di merda: tanta
Replica del PDL: fareste educare il vostro cane a Franceschini?
risposta generale: no. i cani vanno picchiati. Franceschini non picchia, al massimo si dissocia formalmente e chiede le dimissioni del cane dopo aver proposto una mozione di sfiducia. Nel frattempo il cane si è sbranato da solo.

Ci aggiungi qualche lite televisiva, un pisello in erezione a Villa Certosa e una manciata di veline pronte a tutto e voilà, eccoti la campagna elettorale 2009.

P.S: in attesa dei risultati vorrei omaggiare una categoria di professionisti che negli ultimi tempi è stata bersagliata dal ministro Brontolo: i poliziotti panzoni.

cops1

Se non è razzismo tirare in ballo un problema ghiandolare (può essere solo quello) per screditare una piccola fetta (la fetta più gustosa) di tutori della legge, allora non si lamenti quando la gente lo chiama “nano schifoso”, “leprocon”, “pulce puzzolente” o “piccolo uomo cui il diametro della pancia supera il quadrato dell’altezza”.

06.06.09 | Politica | 14 Commenti

14 Comments

Commenta

Sii te stesso. No spam.

:

:

Additional comments powered by BackType


«
»