Un McGiotto e una Botticelli di Coca light (la cultura dei grassi saturi)
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Qualche settimana fa sono stato al Louvre, perchè se vai a Parigi e non fai un salto al Louvre sei un perfetto imbecille incolto e analfabeta, ma soprattutto perchè entro i venticinque anni entri gratis, e io avrò venticinque anni ancora per pochi mesi. La notizia è di quelle che leggi con la coda dell’occhio e il giorno dopo ti dimentichi: prossimamente apriranno un Mcdonald’s all’interno del museo.
Rispondo alla domanda retorica del corriere.it (se ho ben capito il significato di “domanda retorica”, e credo di averlo capito, ci tengo molto a rispondere), Perché dunque scandalizzarsi?
Le ragioni sono parecchie:
- odori diretti: di norma la puzza di Mcdonald’s raggiunge le tue narici prima del consueto cartello di segnalazione “Mcdonald’s tra 250 metri”. In un luogo chiuso può arrivare a distanze impressionanti.
- odori indiretti: tanto basta sapere che l’odore di Mcdonald’s non è odore di fast food o odore di fritto. E’ semplicemente odore di Mcdonald’s, unica multinazionale al mondo che oltre a un marchio, uno slogan e un jingle, ha un odore personalizzato. Stai dentro almeno 15 minuti e i tuoi capelli puzzeranno “a rilascio costante” per 15 ore.
- igiene: quanto a igiene, non dovrebbe esistere Mcdonald’s in nessun luogo di nessun paese di nessuna galassia.
- immagine: il Louvre ha un ambiente elegante e raffinato. Nei bagni, una graziosa voce dall’altoparlante fa psssssss per stimolarti la vescica. E i water sono stati rimpiazzati da antiche sculture babilonesi di minor rilievo. E quando tiri l’acqua, suona La Marsigliese. Ecco, pisciare un’annacquata coca cola in un posto così, mi sembra una bestemmia.
- politica: l’iperattività commerciale di Mcdonald’s fa parte della categoria “marketing bulimico”; una volta entrata nel meccanismo si espanderà a macchia d’olio (olio peraltro scaduto nel 2003) e cercherà al meglio di lottizzare le pareti con indicazioni, cartonati a dimensioni reali e messaggi subliminali.
Giuseppe Arcimboldo. Inverno, Autunno, Estate e Ronald.
1er etage, Peintures italiennes, Musèe du Louvre/I’m lovin’ it.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 7:43 am | 4 Commenti |
Technorati: louvre, mcdonald's
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4 Commenti su “Un McGiotto e una Botticelli di Coca light (la cultura dei grassi saturi)”
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un giorno troverò mcdonald’s anche nell’armadietto del mio cesso. E’ terrificante comunque anche il solo pensiero di un Mc nel raggio di 1km da un posto come il Louvre. A quanto pare la logica del business vince anche su Leonardo e soci
Ti prego, dimmi che è uno scherzo…
che bello! così davanti alla Gioconda potrò gustarmi un happy meal!
un happymeal, per piacere…