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Chi ha paura del body scanner?


Da quando è successo quel casino delle torri, non si fa altro che impedire alla gente di intraprendere un tranquillo viaggio in aereo senza rotture di palle (io ho sempre l’impressione di essere nel film “fuga di mezzanotte”, solo con più droga). E pian piano i diritti civili negli aeroporti vengono rosicchiati da questa esagerata ossessione della sicurezza. I body scanner, che tra qualche mese vedremo in Italia, secondo me sono inutili (a meno che non facciano la mappatura dei nei. Occhio ai melanomi, ragazzi). Anche perchè, nonostante le tecnologie sempre più efficaci utilizzate dai terroristi (tecnologie efficaci? quanto fa un cammello in autostrada?), considero la ormai declassata “ispezione manuale” non solo più efficiente della fredda “macchina”, ma anche un ottimo rompighiaccio per conoscere gente nuova e sessualmente promiscua.

Con i body scanner sarà inevitabile (per voi) mettervi in ridicolo mostrando al controllore quanto è piccolo il vostro pacco (guardate pure nel link e ditemi se non si vede benissimo che il tizio ha un “pacco” che a chiamarlo “pacco” babbo natale si rivolta nell’igloo) senza imbrogliare, perchè se ci mettete un calzino si vede benissimo.
E non voglio immaginare la frustrazione quando aldilà dello schermo ci sono tre o quattro ufficiali a sbellicarsi dalle risate perchè vi siete fatti impiantare un’estensione del pene in titanio o avete un tatuaggio di hello kitty sulla chiappa (per colpa di una scommessa persa).

(urlando) ehi Carlo! vieni a vedere questa qui! il filo dell’assorbente interno si è aggrovigliato attorno al piercing del clitoride, non vorrei essere in lei a sbrogliare tutti quei nodi, signora! ah ah! passi pure, ora controlliamo i suoi figli.

Dite pure addio alle lunghe traversate transatlantiche in compagnia del vostro fidato telecomando che vi solleticava il colon.

Beh, se le rinunce necessarie per una coesistenza civile sono queste, io non ci sto. Voglio sentirmi in diritto di infilarmi nel sedere tutti i telecomandi che voglio (è una pratica esistente), altrimenti non vivo in un paese libero. E sarò costretto a prendere il treno.

07.01.10 | Acutezze | 11 Commenti

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