Battibecchi 2.0: la chiusura di BlogBabel
Categorie: Scuola di ladri, blog, considerazioni
Prendi il classico alunno saputello che a lezione contesta ogni decisione della prof. e solleva polveroni aggrappandosi a “questioni di principio”.
Prendi il permaloso, che preferisce andare a casa piuttosto che affrontare una discussione critica.
Prendi la blogosfera, un coro di voci egocentriche ed autoreferenziali, spinte dai propri deliri di onnipotenza.
Prendi la tumblsfera, un agglomerato di foto, link e citazioni potenzialmente dannoso alla credibilità delle classifiche.
Prendi tutto questo, mettilo insieme, e ne viene fuori un caso diplomatico che neanche Santa Maria Capua Vetere.
Insomma, blogbabel è chiuso. Proprio adesso che in classifica stavo per raggiungere Beppe Grillo.
P.s: voglio tornare a guardare la home page di BB tutte le mattine, la trovo utilissima per le discussioni e per conoscere nuovi blog. Suvvia, smettetela di fare i bamboccioni.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 2:03 am | 12 Commenti |
Technorati: blogbabel
Se son queste le soddisfazioni…
Categorie: Scuola di ladri, blog, considerazioni
Oggi il contatore feed ha raggiunto quota 200. Per capirci, ogni volta che scrivo un post, questo viene immediatamente confezionato, imballato, e spedito a 200 feed readers. Duecento. Per rendere l’idea, circa un’aula magna piena, o un cinema, o il numero degli abbonati a Panorama. La cosa mi inquieta un pò, in effetti, forse preferivo quando mi leggevano in tre.
Propositi per il futuro? arrivare a 300 (questa è Spartaaaa!)
Intanto, ringrazio di cuore tutti quelli che hanno (incredibilmente) la pazienza e la voglia di leggere ’sto blogghetto, che piano piano, ma proprio piano, comincia a darmi qualche soddisfazione (risate).
P.S: non stupitevi se domani il feed counter segna sotto i 200, sappiate che rientra nel meccanismo dell’ “auto-gufarsi”: dopo le iniezioni di autostima arrivano sistematicamente le prese per il culo.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 1:34 pm | 17 Commenti |
Technorati: feed
Io sono puttana
Categorie: Scuola di ladri, blog, considerazioni, televisione
Pare che questo spezzone di Porta a Porta abbia sollevato un polverone di indignazione all’interno della blogosfera, per i temi superficialmente trattati e i giudizi indiscriminati rivolti al popolo di internet.
In questa sede vorrei esprimere la mia solidarietà a Bruno Vespa e a quella signora che nessuno sa come si chiama, perchè sono riusciti, in parte, ad estrapolare l’essenza del blogger: il bisogno innato di prostituirsi.
E sottolineo “in parte” perchè, innanzitutto, non condivido l’indignazione di fronte alla necessità sociale di avere un blog (e allora aspetta che Vespa scopra Twitter); da questo punto di vista, il fenomeno è spiegabile con una sola parola: digitalizzazione. Noi non siamo diversi dai nostri genitori: se questi scrivevano sul diario, protestavano in piazza coi cartelloni e si facevano le seghe sulla foto di Serena Grandi pubblicata nell’inserto del Corriere, così noi scriviamo, protestiamo e ci masturbiamo usando un unico strumento, il computer. Dunque, si evolvono i mezzi, ma gli aspetti sociali/comportamentali restano quelli.
Il punto centrato alla perfezione è, invece, il tema sessuale. Anche questo ricorrente nella storia del mondo, ma mai come adesso globalizzato e globalizzante, capace di fornire al singolo utente un grado di visibilità straordinario. è proprio qui che i tempi cambiano: se una volta volevi dare via il culo, ti accontentavi del vicino di casa o il negoziante giù all’angolo. Oggi, la scelta è infinita. Se poi vogliamo essere categorici, tutti noi, in un certo senso, diamo via il culo. Gli adSense di google non sono altro che un mezzo per fare soldi mettendo in vetrina la propria esistenza. Vendiamo un pezzo della nostra vita, e pretendiamo di non esser chiamati puttane? e non mi riferisco solo agli adSense. Anche lo spam, i social network, i link: strumenti convenzionali che mirano a creare attorno a noi una catena di relazioni con l’unico scopo di ottenere visibilità. è proprio questo che la signora bionda (nessuno saprà mai come si chiama) voleva dirci. Lo stesso Sollecito ammette che suo figlio gli chiedeva di visitare il blog (probabilmente per aumentare il contatore delle visite).
Altro aspetto importante: la necessità di avere una doppia vita, porterà a lungo termine l’annullamento della vita reale a beneficio di quella virtuale. Dal momento che effettuiamo il log-in cessiamo di essere noi in quanto esseri umani e iniziamo ad essere semplici utenti. Alla lunga, non avremo piu un nome, ma un nickname. Dipenderemo dalle nostre connessioni internet. Dimenticheremo gli odori dei fiori, i baci, le passeggiate all’aperto e saremo allergici al sole. Ma forse sto un po’ esagerando.
Il punto è che resta, di fatto, una questione irrisolta: i blogger, chi sono? la necessità di aprirsi un blog nasce dal bisogno di evadere dalla realtà (ovvero blogger=drogato) dal bisogno di monetizzare (ovvero blogger=puttana) o dal bisogno di socializzare e/o trovare la donna dei sogni (ovvero blogger=pervertito)? In ogni caso, siamo un branco di sfigati con pochi amici e molte password (e nell’intimità, chiamatemi pure GolaProfonda84).
grazie a t-umblr per la segnalazione
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 5:44 pm | 26 Commenti |
Technorati: blog, blogger
Il nuovo che avanza: rofl
Categorie: Scuola di ladri, blog, lamentele
Forme semantiche appartenenti a una minoranza di squattrinati mentali, neologismi che anzichè arricchire il vocabolario, ci cagano sopra. L’era delle abbreviazioni, degli smiles, delle emoticon contagia il nostro linguaggio abitudinario senza che noi l’abbiamo chiesto, fck!
Ma nonostante questo, sappiate che il mondo non si adatterà mai a voi, siete voi che dovete adattarvi a lui: quindi iniziate a imparare, o non sarete in grado di reggere una conversazione in chat con qualsiasi sedicenne voi vogliate provarci.
SdL: beh, allora Rutelli va in pizzerie e dice, mi da una pizza, van bene tutte, basta che non sia…una margherita!! ahah
Tipa in chat: rofl
SdL: dicevo..una margherita!! ahah
T: lolz
SdL: la tua tastiera dà i numeri
T: omg no! ![]()
SdL: organismi modificati geneticamente?
T: ihih rodflmfao
SdL: no vabbè. “rodflmfao” non esiste.
T: wtf!
SdL: addio
T: xchè?
SdL: te lo dirò in modo che tu possa capire. MHSLPCITADM
T: non capisco..
SdL: benvenuta nel mio mondo
Legenda:
Rofl: Rolling On Floor Laughing
Lolz: Laughing out loud (la Z è solo estetica)
Rodflmfao: Rolling On Da Floor Laughing My Fucking Ass Off (esiste)
omg: oh my God
wtf: what the fuck!
MHSLPCITADM: mi hai saturato le palle con i tuoi acronimi della minchia
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 6:17 am | 25 Commenti |
Technorati: generazione di fenomeni, rofl
Una password è per sempre
Categorie: Scuola di ladri, blog, considerazioni
Ho pensato che quando morirò, tutte le mie password di tutti i miei account se ne andranno con me. Sì, perchè da uomo intelligente quale sono (risate), mi preoccupo di tutelare la mia privacy, e non ho mai rivelato a nessuno i miei numerini/letterine segreti. Tuttavia mi dispiacerebbe morire senza lasciare un’ultima traccia sul blog: a questo proposito ho scritto un post di ringraziamenti, omaggi, commoventi aneddoti e una chicca finale, e ho impostato il timestamp (pubblicazione programmata) al 26 luglio 2070 alle 14.30. scrivetelo sul calendario.
E anzi, visto che mi esalta particolarmente l’idea di un blog vivo, scriverò altri post da pubblicare automaticamente nel 2100, 2500, 3000, 10000. In qualche modo, anche da morto, potrò dare il mio contributo. In un certo senso, non morirò mai.
Comunque, onde evitare la completa dispersione del mio patrimonio immateriale, ho deciso che, in punto di morte, lascerò una serie intricata di indizi, tipo Jacques Sauniere ne “il Codice da Vinci”.
Poi i miei parenti, quando scopriranno che il codice alfanumerico decifrato non è la chiave d’accesso a un conto in banca segreto, ma la password per la dashboard di Wordpress, probabilmente mi dedicheranno il loculo più solitario, triste e puzzolente di tutto il cimitero. sempre che vogliano mettermi in un cimitero (e non, com’è più probabile, in un sacco d’immondizia che galleggia nel Pò).
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 4:11 am | 11 Commenti |
Technorati:
Bin Linden
Categorie: Scuola di ladri, blog
Driiin
Polizia: Pronto
SdL: L’ho visto!
P: chi?
SdL: Bin Laden!
P: il terrorista?
SdL: proprio lui!
P: presto, ci dica dove si trova!
SdL: allora, andate su www.sec..
click
Ve lo giuro. L’ho visto. Si nascondeva tra una quercia virtuale e un avatar coi capelli viola. Ok, era su Second Life, ma in fondo, dov’è la differenza?
quando non riesci più a distinguere la finzione dal mondo reale,
è ora che ti apri un blog
A. Schopenhauer
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 3:56 am | 16 Commenti |
Technorati: bin laden, second life
Z come zozzone
Categorie: Scuola di ladri, blog
MezzoJameson (che avrei votato come Z-blog personale, ma incredibilmente è fuori competizione) nei commenti mi ha ricordato che devo farmi pubblicità in occasione degli Z-blogger awards (anche se non credo che MJ intendesse proprio quello), una bella iniziativa che mette in mostra tanti blog sfigatissimi che, come questo, ricevono meno di 100 visite al giorno.
Pubblico la mia lista di z-blogger, si vota qui:
Miglior Z-Blog Il morso della vipera
Miglior Z-Blog Maschile Gianl
Miglior Z-Blog Femminile Ameliando
Miglior Z-Blog Personale MarinaRemi
Miglior Z-Blog Fonte di spunti MatteCastellani
Miglior Z-Blog di Gruppo Antiblogger
Miglior Z-Grafica TerrorPilots
Miglior Z-Blog Umoristico Caccanoogapupu
Miglior Z-Blogger Scrittore Ossimorosa
Miglior Z-Blog Televisivo OdioStudioAperto
Miglior Z-Post Quelli che il sud
Z-Blogger dell’anno SignorPonza
Miglior Z-BlogGiornalistico Mentecritica
Miglior Z-Tumblr (new) Hurley
se posso, vorrei aggiungere come Miglior Z-blog in the World forever and ever con effetto retroattivo nella categoria “faccia come il culo” e “mi piego (volentieri) ma non mi spezzo” questo bellissimo blog
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 10:08 pm | 17 Commenti |
Technorati: z-blogger awards


