Cuffie: la siringa del futuro
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Dunque, anche io provo questo famoso i-doser che tanti incuriosisce e altrettanti getta nel panico. E’ chiaro, ormai ci siamo stufati delle obsolete droghe assumibili per via orale, nasale, endovenosa e rettale (supposte d’oppio —> trainspotting), oggi finalmente possiamo sballarci per via auricolare. A quando il collirio allucinogeno?
Ma a parte tutto, io dovrei rinunciare al mio pusher di fiducia che mi fornisce un afghano che se lo sognano anche in Afghanistan per passare a mp3 striduli e confusi che “dovrebbero” “forse” “in teoria” “magari” “probabile anche se non è dimostrato” creare dipendenza? Ma cosa. Ma dove. Ma perchè. Se riescono a procurarvi piacere, c’è un’unica spiegazione: siete già drogati in partenza. Ascoltatevi dieci volte di fila la sigla del Tg5, quella sì che crea danni al cervello.
Prossima mossa: impostare il fatidico mp3 come suoneria del cellulare, riprodurlo in luoghi pubblici (autobus, scuole, chiese) e spaventare i presenti facendo loro credere di essere inesorabilmente entrati nel tunnel della droga. Una droga per la quale non esiste rimedio, a meno che non abbiate la connessione 56k. Ecco, il rumore del modem che si connette potrebbe essere un ottimo metadone.
P.S: Ovviamente è una bufala, e voi che ci avete creduto siete tutti dei pecoroni.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 8:30 pm | 10 Commenti |
Technorati: droga, i-doser
Motivi personali
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni
Posso giustificare la mia temporanea negligenza “da blogger” con un mix di fattori: euro2008, caldo, esami universitari. L’ordine delle 3 cose non è casuale, ma per importanza.
1 - euro2008: non riesco a concentrarmi su niente che non sia il calcio. Ho dovuto affrontare le situazioni più imbarazzanti quando la mia ragazza mi chiamava a casa per chiedermi cose che neanche io, presunto esperto, so spiegarmi (perchè la bandierina è di quel colore? perchè i giocatori entrano in campo con i bambini? se si fa male l’arbitro e il quarto uomo, chi entra? esiste un quinto uomo? e se esiste, dov’è? perchè l’italia è azzurra? e se nessuno sbaglia i calci di rigore? si va avanti all’infinito? e così via..), tuttavia, l’uscita dell’italia mi permetterà di togliermi dalla testa quell’odioso po-popopo che in 2 anni ero quasi riuscito a dimenticare completamente. Ah, e la Russia spacca.
2 - caldo: non posso muovermi dalla mia camera, ho impostato il climatizzatore a 19 gradi e ogni volta che esco per andare in bagno lo sbalzo climatico mi provoca diarrea e vomito. Il lato positivo è che stavo, appunto, andando in bagno. Dunque il mio tempo lo passo prevalentemente a letto o sulla tazza del cesso.
3 - esami universitari: lasciamo perdere quella prova scritta in cui non riuscivo a compilare la casella “Esame scritto di ….” perchè non mi ricordavo il nome della materia. Per il resto, tutto bene. Cioè, la maggior parte del tempo la passo a colorare con l’evidenziatore verde i capelli della persona che si siede davanti a me, e cerco ogni volta di stabilire il record di consegna super anticipata. La laurea è lontana, ma come dice il proverbio: chi va piano va sano e va lontano. Non l’ho mai capito questo proverbio, ma almeno mi lascia qualche speranza per il futuro; conto di laurearmi prima dei mondiali 2010. Ho detto prima dei mondiali, perchè durante è impossibile, vedi motivazione numero 1.
Tornerò presto a scrivere quasi quotidianamente, lo giuro sui miei figli (che non ho, e se Dio Durex vuole, non avrò mai)
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 5:52 pm | 14 Commenti |
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Europei 2008, la passione finisce prima di cominciare
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Perdiamo le partite, ma non perdiamo la fastidiosa abitudine made in Italy che consiste nel trovare le più innumerevoli giustificazioni di fronte a una disfatta. Nessun giornalista, nessuno, che dicesse le cose come stanno: l’Olanda è semplicemente più forte dell’Italia. Tutto qui. Non per colpa dell’arbitro, del caso, dello stress da favoriti, della mentalità, dell’oroscopo e di Dio. Siamo una squadra mediocre, punto.
E attendo con ansia il momento in cui i tanto odiati Rom, per vendetta o per dispetto, ci sbattano fuori dall’europeo nei modi e nei tempi con cui noi li sbattiamo fuori dai loro campi: a bastonate nei denti, nel sonno.
(comunque la partita più interessante finora è stata Germania-Polonia; il telecronista, a forza di pronunciare nomi impossibili, tra Zewlakow e Baszczynski, Schweinsteiger e Krzynowek, si è morsicato la lingua talmente tante volte che a fine partita l’hanno portato fuori dallo stadio in barella. Per lui carriera finita.)
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 7:51 pm | 19 Commenti |
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Serata da ricordare
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Al cinema in fila (saremo stati in 4) per comprare il biglietto de “I demoni di San Pietroburgo“, sento una tizia dietro di me che dice, parlando con un’amica: “eh! Dostoevskij è il mio poeta tedesco preferito, dopo Thomas Mann ovviamente”. Ecco, mi ha già rovinato il film; ho resistito ai conati di vomito, mi son girato, ho cambiato fila e ho optato per “Gli ultimi della classe“, definito da alcuni il sexy movie all’italiana di nuova generazione (nuova generazione solo perchè a quanto pare il protagonista ha un blog. grazie al cazzo, siamo nel 2008, chi non ce l’ha?) e siccome il mio pisello coi sexy movies anni 80-90 c’è cresciuto, un piccolo sforzo in ricordo dei bei tempi lo avrei fatto volentieri. Ma c’era questa fila così estranea, età media 15 anni, profumo D&G mescolato alla puzza di fonzies e sperma sui pantaloni, risatine e brufoli, gel e squilli di cellulare. Non ce l’ho fatta. Mi metto in fila per Gomorra, ma quel tizio davanti mi dice che se ho già letto il libro allora non ne vale la pena, perchè il libro è molto meglio e comunque 7 euro son sempre 7 euro e alla fine questo neo-neo-realismo lui proprio non lo capisce, gli chiedo cosa ci fa lì, e mi dice che sta comprando il biglietto per suo figlio, ma lui col cazzo. Mi sposto in un’altra fila, quella del bar. C’è un obeso con il broncio che è appena stato servito, e mi dice che le porzioni dei popcorn sono ridicole, le Pringles sono finite, e tra l’altro la coca-cola è annacquata e negli hot dog non ci mettono la maionese. Mi giro, entro in macchina, torno a casa, accendo la tv, c’è X-Factor. Provo a seguirlo, mi addormento in meno di 4 minuti.
Riflessione mattutina: ho risparmiato soldi (e ogni soldo risparmiato è un soldo guadagnato) e ho avuto l’ennesima conferma che il cinema, inteso come locale, non fa per me. Mai come oggi apprezzo il momento storico in cui viviamo: il progresso tecnologico da una parte, il limbo di normative sul copyright dall’altro, ci permette di scaricare film illegalmente e rimanere impuniti “perchè tanto lo fanno tutti”. Questo per dire che finchè ho il peer to peer, il silenzio, il letto, una birra fresca e la possibilità di mettere in pausa quando mi pare, al cinema non ci metto piede. A meno che non mi offriate il biglietto e un tubo di Pringles alla paprika. Solo in tal caso accetterei.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 12:17 pm | 14 Commenti |
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Metereopatia progredita
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Ho avuto molto tempo per riflettere in questi giorni di alternanza sole/pioggia/caldo/freddo/secco/umido che mi ha costretto a letto. Spesso le tempestive variazioni climatiche trasformano il mio organismo in una specie di montagna russa dei sintomi pseudo-influenzali, e io godo nel galleggiare nei piccoli acciacchi, perchè questi mi danno il pretesto per stare in casa a far niente. E benchè il soffitto di camera mia sia parecchio interessante, dopo qualche ora di torpore mentale ho avuto modo e tempo di constatare che:
- Rete4 è l’unico (coraggioso) canale che, contrariamente alla filosofia dell’audience, si ostina a trasmettere i vecchi film di Bud Spencer e Terence Hill, e in tarda notte i classici di Edwige Fenech. Questa sì che è un’ottima giustificazione per non mandarla sul satellite. Salviamola.
- La Tachipirina “granulato effervescente” si può anche sniffare. Stesso effetto, ma molto più cool.
- Quando i tuoi genitori, tra di loro, si riferiscono a te con l’appellativo “tuo figlio” anzichè “nostro figlio” (es: tuo figlio è di nuovo caduto dalle scale, tuo figlio vuole una “striscia” di Tachipirina, tuo figlio ha ancora parcheggiato sopra il cassonetto, e così’ via) significa che in famiglia non sei poi così amato e gradito come pensavi.
- Gomorra non è un film lesbian-porn, checchè ne dica la cartella Incoming di Emule (e io che volevo pure recensire).
- Schiacciarsi i punti neri è una forma estrema di auto-erotismo.
- I blog italiani sono decisamente troppi. Dai miei recenti calcoli ho concluso che non basta una settimana intera (comprese le ore di sonno) per leggere l’ultimo post di ogni blog italiano, dal “tecnico” al “personale”. Troppi punti di vista, troppe informazioni, ma soprattutto troppe cazzate (incluse le mie) in proporzione all’esiguo numero di lettori totali; se gli scrittori superano per numero i lettori, si crea un disequilibrio di domanda/offerta: ci vuole un controllo delle nascite per i blog o si rischia il collasso della rete. La droga potrebbe essere un ottimo contraccettivo, per esempio.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 5:39 am | 13 Commenti |
Technorati: blog, meteo
Il vero bigliettino
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni, politica
Cara Nunzia e Gabri, quando, abbassando il finestrino della limousine, mi siete venute incontro dicendo “50 euro in macchina, 100 in camera”, io intendevo la camera del motel, non la camera dei deputati! Ma va bene anche così, l’importante è che prima o poi mi rifate quel giochetto con la nutella e la bottiglia di Levissima. In bocca al lupo! by Silvio la verga azzurra.
Risposta:
Caro Silvio la verga azzurra, puoi convenire con noi che questa poltrona sia molto più comoda di qualsiasi letto in cui abbiam dormito (dormito, si fa per dire ihih). comunque, ci devi ancora quei 100 euro. farai mica un condono per il saldo dei pagamenti dei menage a trois eh!? spilorcetto che non sei altro
kiss tvtb. by G&N
Qui la falsa interpretazione dei fatti
ps: sono abituato a ricevere insulti, di solito li ignoro, altre volte mi sdraio sul letto e piango, ma questo è una perla, è talmente bello che non so se è un fake oppure un pensiero sincero che arriva dal cuore (mi fa ridere perchè da un certo punto in poi mi dà del “lei”. nessuno mi aveva mai dato del lei. sono commosso)
il commento integrale lo trovate in fondo a questo vecchio post, casualmente dedicato a Sandro Bondi:
ma chi sei? che fai nella vita? ma che hai costruito? tu sei un uomo( troppo gentile a definirti tale) che non lascerà nessun segno in questo mondo, sei un invidioso che può essere notato solo parlando male di una persona che come il ministro vale [...] lei mi provoca la stessa indignazione di personaggi disumani come olindo e rosa… [...] spero per lei che la sua morte faccia piangere almeno sua madre, io un figlio così preferei non averlo mai partorito.
La consolazione è che mia madre non piangerà alla mia morte, proprio perchè sono un figlio terribile, inutile, indegno, viscido, frustrato ecc.. Vi prego, se avete altri insulti, non esitate, qui non censuro niente.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 9:24 am | 21 Commenti |
Technorati: belusconi, gabri, nunzia
Un Bifido per amico
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni, lamentele
Esistono 3 argomenti che da soli occupano il 60% dei post nei vari blog italiani, e sono: Berlusconi, Ratzinger e Danone Activia.
Questo perchè i tre soggetti in questione se ne escono periodicamente con una stronzata, e con periodicamente intendo: Berlusconi-quotidianamente, Ratzinger-settimanalmente e Activia-mensilmente, in quest’ultimo caso con una pubblicità nuova, un’avvincente promozione o un batterio appena inventato. E a me, questa cosa del “soddisfatti o rimborsati”, per un fottuto yogurt, non mi è andata giù (non mi è andato giù nemmeno lo yogurt, ma questo è un altro discorso). Anche per questo sto cercando nel mio piccolo di sfanculare la Danone, partecipando (per così dire) alla Prova Activia.

Questa consiste, teoricamente, nel mangiare ogni giorno, per 15 giorni, uno yogurt Activia di qualsiasi gusto. Se nei 15 giorni non hai beneficiato del prodotto, puoi chiedere un rimborso.
Oggi ho mangiato il mio primo yogurt, devo collezionare 16 bollini (15 giorni, e 16 bollini. cosa ci faccio col vasetto in eccesso?) e potrò presentare la richiesta. Nota: i bollini non hanno data, quindi la prova posso farla anche in un mese, o un anno, o un giorno (compro 16 yogurt, prendo i bollini e butto gli yogurt) e nessuno lo saprà mai, a dimostrazione dell’assurdità dell’iniziativa: una scheda-rimborso per un prodotto ad alta frequenza di aquisto, manco fosse un’automobile o un viaggio in Egitto, è, per rimanere in tema, un’enorme cagata.
Inoltre la Prova Activia non specifica in quale misura si possa determinare la propria naturale regolarità (esiste una formula matematica?), a quanto pare la Danone si affida (e si fida) ai giudizi arbitrari dei singoli aquirenti. E io che sono un aquirente piuttosto stronzo esigente, ho stabilito, tramite un approssimativo studio incrociato tra la quantità di sofficini findus che mangio al giorno, l’oroscopo del Toro e il diametro della ciambella del water, che la mia regolarità dovrebbe corrispondere, più o meno, a 5 kg di escrementi al giorno. E in virtù di questo, posso con certezza affermare che Activia non funzionerà (nel drammatico caso in cui funzioni, comunicherò, tramite l’incisione nella mia lapide, che in realtà la mia naturale regolarità è 10kg al giorno, tiè).
Così, ho già compilato il modulo per la richiesta di rimborso, e nella motivazione di “minimo 5 parole” ho dovuto sintetizzare, sempre in 5 parole (è una questione di principio, se scrivono minimo 5 parole io più di 5 non gliele concedo. faccio così anche agli esami scritti. ma forse ho sbagliato paragone) che il Bifidus Actiregularis, che poco tempo fa si chiamava Bifidus Essentis (ma poco importa, a un probiotico che non esiste puoi cambiargli nome anche ogni giorno, che lui mica si offende) non mi ha recato nessun beneficio anzi, a dirla tutta, quello yogurt mi fa proprio cagare, ma non nel senso che mi fa andare in bagno (in tal caso avrebbe raggiunto il suo obiettivo).
In 5 parole: cago sotto i miei standard.
Se la Danone mi rimborserà, beh, sarebbe una piccola dimostrazione che anche noi, dal basso, possiamo fottere le multinazionali. Se tutti facessimo così, la Danone potrebbe addirittura subire gravi conseguenze economiche, e perlomeno avrebbe la conferma da parte dei consumatori che questa scheda-rimborso è inutile poichè facilmente falsificabile. Fatelo anche voi. Truffate la Danone. Il peggio che vi può capitare è un attacco di diarrea per eccesso di Bifidus. Anzi no, il peggio è un attacco di diarrea durante il processo per truffa aggravata. Ma ne vale la pena, secondo me.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 5:58 am | 13 Commenti |
Technorati: activia, danone


