Nov  08
28

La bacchetta magica

Categorie: Scuola di ladri, considerazioni

«scriverò da maggio un libro di favole transgender per bambini,
oppure un libro di favole per bambini transgender.
In fondo, ma davvero in fondo, c’è differenza?»

Credo di avere una mentalità molto aperta in tutto e per tutto, ma un libro di favole transgender, a mio figlio, non glielo farei mai leggere. Questo fa di me un bigotto? Forse, ma sono convinto che le favole di Walt Disney siano più che sufficienti per turbare la crescita dei nostri piccoli.

[...], e la mamma (una mamma che in un certo senso era anche un papà) disse a capuccetto rosso: “porta alla nonna questo mix di ormoni anti-androgeni ma attenta al lupo cattivo!”, cappucetto si inoltrò nel bosco, un bosco molto particolare: le api non impollinavano, i fiori rilasciavano le spore in controvento, e le rose mostravano spine sorprendentemente lunghe e appuntite. [...] Cappuccetto entra in casa:

C: nonna, che bocca grande che hai!
N: è per baciarti meglio!
C: e che braccia grandi che hai!
N: per abbracciarti meglio!
C: e che peli lunghi che hai!
N: è perchè l’anno scorso ero un uomo!
C: e che..ehm..”pacco” grande che hai…
N: per sensibilizzarti meglio al grave problema dei pregiudizi culturali contro i transgender!
C: ehi ehi, ma tu non sei la nonna! sei il lupo cattivo!
N: puoi anche chiamarmi lupo cattivo, ma il termine esatto è “Fanny la drag queen feticista”
C: Aaaah! aiuto! cacciatore! cacciatore! (lunga pausa) dov’è il cacciatore? l’avrai mica mangiato..
N: no, non l’ho mangiato, anche se, in un certo senso, lui è dentro di me.
C: nonna, questa favola fa schifo e non ha nessuna morale
N: senti, ho le tette e posso pisciare in piedi, non ti basta? Ho vinto la mia personalissima rivoluzione sessuale, sono una donna libera e un uomo abbastanza fiero. Te la do io una morale: se non mi passi gli ormoni va a finire che mi cresce il quinto testicolo.

[...] E vissero così così.

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 8:38 am | 11 Commenti |
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Nov  08
21

Servo nero dei bianchi, o bianco dei neri, o nocciola dei nocciola

Categorie: Scuola di ladri, considerazioni

L’abbiamo capito che Al-Zawahiri non è il cervello di Al Qaeda, ma solo la faccia sexy (barba in stile sciita anni settanta e keffiyah con tre risvolti anzichè due - un tocco di classe) da appiccicare alla telecamera per alleviare con il suo sguardo dolce e tuttavia intenso le ferite inferte dalle sue parole. Ma come può il vice del più grande bordello terroristico del mondo uscirsene con quella storia assurda che i neri avrebbero il glande più chiaro della pelle e i bianchi viceversa - e quindi Obama essendo figlio di uomo nero e donna bianca sarebbe un traditore - o almeno lo è finchè non si tira giù i pantaloni per farci vedere se è degno del suo secondo nome?? Per favore fatelo stare zitto o comprate un nuovo traduttore automatico.

(Ho un debole per Al-Zawahiri. Anzi ho un debole per tutti i n° 2 nel campo “organizzazioni criminali”. Per dire il vice di Al Capone era persona squisita. Il braccio destro di Unabomber dona il cinque per mille a Emergency. E anche Gianni Letta mi sta piuttosto simpatico.)

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 7:30 am | 5 Commenti |
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Oct  08
23

Per sentirsi meno soli

Categorie: Scuola di ladri, blog, considerazioni

Se anche a voi sembra del tutto logico intervistare un’esperta nei disturbi da attacchi di panico in occasione di un analisi piuttosto dettagliata (”dettagliata”, per non dire “blehaheh!”) del fenomeno Facebook, e anche voi prendete in seria considerazione il parere del fruttivendolo riguardo alla crisi dei mutui subprime, oppure di una prostituta riguardo al problema dei ricercatori precari, allora vi interesserà il seguito dell’articolo sopracitato. Già, perchè se molti articoli del Corriere online non escono nell’edizione cartacea, un motivo ci sarà; evidentemente il Corriere non vuole (ancora) essere un giornale multiuso (ahimè, per certe cose va ancora di moda la carta igienica).

Vediamo qualche altro identikit dei Facebookmaniaci (inventarsi le parole è indispensabile per richiamare l’attenzione dei giovani):

7) il Tizio che si taglia le braccia col cutter (tcstlbcc). Il tcstlbcc ha frequenti attacchi di panico. Ne soffre quando non lo taggano nelle foto, quando non gli inviano gli inviti per i quiz, ma soprattutto ne soffre se non ha almeno una dozzina di notifiche al giorno. Se il tcstlbcc non si sente considerato, si taglia le braccia col cutter. Se il tcstlbcc non ha con sè il computer, si taglia le braccia col cutter. Se al tcstlbcc non gli va la connessione, si taglia le braccia col cutter e invia i fazzoletti impregnati di sangue alla compagnia telefonica. La dottoressa Vinciguerra ci tiene a sottolineare che “i tizi che si tagliano le braccia col cutter hanno una forte predisposizione a tagliarsi le braccia col cutter”. Grazie di esistere, dottoressa.

8 ) Il Maniaco sessuale pervertito che si masturba sulle foto delle vecchie compagne di classe (mspcsmsfdvcdc). Il mspcsmsfdvcdc, secondo la dottoressa, ha un forte conflitto interiore: imprigionato nel suo corpo, da un lato spinge per far uscire il bisogno frenetico di esprimere la propria personalità, dall’altro spinge per far uscire fino all’ultima goccia di residuo eiaculatorio. E’ un individuo che spinge. Anche per questo ha scarse possibilità di socializzazione, specialmente nei luoghi chiusi. La dottoressa Vinciguerra sostiene che “chi spinge diventa rosso in faccia“.

9) Il drogato. Il drogato accede a Facebook per far vedere ai genitori che è un ragazzo normale - papi, vado su a chattare - appena gli è possibile gira la testa e si fa una pera. Il commento della dottoressa: “nel ‘92 ho tirato di coca“.

10) Il blogger. Decisamente la categoria più importante. Chi, se non il blogger, ha un bisogno innato di socializzazione? chi, se non il blogger, si sente solo e bisognoso di attenzioni? chi, se non il blogger, possiede account in tutti i social network esistenti al sol scopo di marcare la sua presenza in rete? Secondo la valida opinione della dottoressa, il blogger riesce a rispecchiare le caratteristiche dell’individuo n° 7, 8 e 9 contemporaneamente. Inoltre, secondo la dottoressa “7, 8 e 9 sono numeri“. Una pensatrice libera.

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 5:41 am | 9 Commenti |
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Sep  08
14

Don’t care about Simba

Categorie: Scuola di ladri, considerazioni, notizie

Ma se decido di decidere che la mia vita ha un senso diverso, meno egoista, meno solitario, il motivo per questa decisione non sarà il mio desiderio di essere meno solo, e cioè di soffrire meno nel complesso? Può la decisione di essere meno egoisti essere mai altro che una decisione egoista?

da Considera l’aragosta

David Foster Wallace si è suicidato. E questa, caro David, è una decisione fottutamente egoista. Hai ammazzato tutti i romanzi/articoli/saggi che in altri - diciamo 40 anni - di vita avresti potuto scrivere. Hai ammazzatto il gusto di scoprire che “è uscito un nuovo libro di DFW”. Hai ammazzato uno dei più grandi scrittori contemporanei. Vaffanculo.

(Tra l’altro, la notizia mi ha definitivamente rovinato il raspone post-Miss Italia)

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 6:03 am | 8 Commenti |
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Sep  08
11

A che ora è la fine del mondo? che devo puntar la sveglia

Categorie: Scuola di ladri, considerazioni, lamentele

Ogni volta che si parla di fine del mondo c’è sempre qualcuno che aspetta il momento fatidico con un luccichio di speranza negli occhi, nell’illusione che non sia l’ennesima previsione azzardata di qualche scienziato ipocondriaco forte. Sebbene non mi dispiacesse l’idea di essere risucchiato da un buco nero - evidentemente ignoro qualsiasi definizione alternativa di buco nero che non sia quel buco nero (nero quando è buio, se ci infili un neon diventa azzurro, con una luce laser diventa rosso, con l’accendino meglio non provare) - e siccome nella mia lista delle 100 cose da fare prima di morire ne mancano ancora 99 (nascere l’ho spuntato) e tutte 99 infrangono i 10 comandamenti, il codice penale e le norme di sicurezza della Coop, attendo con ansia che arrivi DAVVERO la vigilia del giorno dell’apocalisse.
E mi immagino anche come sarà: tutti a scopare per strada, donne con donne, uomini con trans, suore con cavalli, pensionati con carte da briscola (pinnacolo per i più audaci). Finalmente potremmo pisciare dal balcone, parcheggiare in zona handicappati, fumare nelle aree di divieto e non fumare nelle aree per fumatori, sperimentare tutte (e contemporaneamente) le droghe pesanti, girare nudi in bicicletta, picchiare le vecchiette, rubare, uccidere e peggio di tutte tumblrare le frasi dal proprio blog.
Ecco, se davvero fosse esistita una percezione benchè minima di pericolo-apocalisse, fidatevi, il mondo non avrebbe reagito come ha reagito “e quindi domani è la fine del mondo, ma ora passiamo alla notizia principale: Gattuso si è rotto un polso “.
Dateci dentro con quei protoni, scienziati da strapazzo! e smettetela di incantarci con false speranze.

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 4:34 am | 5 Commenti |
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Sep  08
8

11 cose da non dire (se vuoi sopravvivere) a Istanbul

Categorie: Scuola di ladri, considerazioni, religione

- Ah, il corano! ora ho capito, è quel libro illustrato contenente centinaia di posizioni pornografiche! Ne prendo due.

- Si, ma nel Bazaar delle spezie li vendono i cd riscrivibili -rw della Verbatim? altrimenti non credo ne valga la pena.

- (entrando in un internet point) Windows 98!!? e voi vorreste entrare in europa!!? Ah-ah-ah.

- Ho pestato per sbaglio una merda di elefante oppure questo tanfo è il vostro odore caratteristico? (immagino che in Turchia non esistano quei deodoranti che “non coprono l’odore, ma lo eliminano” e nemmeno quelli che “coprono l’odore e basta“. chissà se esistono, i deodoranti).

- Sì, sono italiano, il che significa, secondo la nostra tradizione, che sono e sarò sempre tuo alleato e allo stesso tempo tuo nemico.

- Hakan Sukur era una vera schiappa.

- No, non mi muovo da qui! io pranzo sempre con un panino al prosciutto e un bicchiere di vino e non ho intenzione di cambiare abitudini solo perchè sono dentro a una moschea! Dov’è il problema? Ah! cosa volete fare, lapidarmi? eheh! ehm..

- al tassista: Mai sentito parlare di Arbre Magique?

- Embè? Salman Rushdie è uno a posto, secondo me. A parte il mago di Oz. Non ho letto il libro, ma ho visto il film. Che cagata. è un uomo di latta, come fa a muoversi? non ha mica le articolazioni. Comunque, ripeto, Salman è uno ok.

- Scusa, ma come fai a sapere che la Mecca è esattamente da quella parte? se sbagli angolazione anche solo di 5 gradi rischi di pregare il Taj Mahal. Per caso vai in moschea col goniometro? Sono molto curioso della tua risposta.

- Una sola domanda: gli Ottomani sono parenti dei Millepiedi?

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 12:33 am | 10 Commenti |
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Aug  08
4

Tu chiamale se vuoi, vacanze

Categorie: Scuola di ladri, considerazioni

Dunque sono lì che mi immergo in quella brodaglia che somiglia più alla vischiosa bava tipica dei bulldog che a un mare, ed ecco che sento il bruciore. Meduse. Fottute meduse. Come potevo non vederle, nell’acqua così pulita e limpida della riviera romagnola? Cerco di comportarmi da uomo: comincio a urlare e piangere come un bambino, poi nuoto fino a riva sollevando schizzi e spaventando i bagnanti come se avessi visto uno squalo. La gente sul bagnasciuga capisce subito che si tratta di meduse, e qualcuno inizia già a massaggiarsi il membro dentro il costume, perchè sì, io non lo sapevo, pare non ci sia niente di meglio per annullare l’effetto urticante di una bella pisciata. Protesto: ragazzi c’è più concentrazione di urina nel mare adriatico che nelle vostre vesciche ma niente, loro vogliono, anzi devono pisciarmi addosso. E io non voglio. E se poi mi piace? dove li trovo alle 3 di notte una decina di uomini che mi pisciano sopra mentre una un branco di sconosciuti guardano la scena? Quante altre occasioni nella vita per trovarsi al centro di un simil-bukkake in riva al mare? non posso correre il rischio. E non ho intenzione di sperimentare certe pratiche prima dei trent’anni. Anche per questo decido di pisciarmi addosso da solo, sul gomito, che è più difficile di quanto si pensi, soprattutto se lo fai in mezzo a tutti.
E questo, se aggiungiamo le fasi eliminatorie per la scelta della miglior cartolina pornografica e gli sfortunati tentativi di hackeraggio per entrare nella connessione protetta dell’Hotel Thomas (ho una grande capacità di intuire le chiavi di rete altrui, purtroppo “hotelthomas”, “hotel-thomas”, “hthomas”, “thomas”, “thomasTurbato” non erano abbastanza argute) è in sostanza il riassunto delle mie vacanze.

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 5:58 am | 7 Commenti |
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