May  08
27

Metereopatia progredita

Categorie: Scuola di ladri, blog, considerazioni

Ho avuto molto tempo per riflettere in questi giorni di alternanza sole/pioggia/caldo/freddo/secco/umido che mi ha costretto a letto. Spesso le tempestive variazioni climatiche trasformano il mio organismo in una specie di montagna russa dei sintomi pseudo-influenzali, e io godo nel galleggiare nei piccoli acciacchi, perchè questi mi danno il pretesto per stare in casa a far niente. E benchè il soffitto di camera mia sia parecchio interessante, dopo qualche ora di torpore mentale ho avuto modo e tempo di constatare che:

- Rete4 è l’unico (coraggioso) canale che, contrariamente alla filosofia dell’audience, si ostina a trasmettere i vecchi film di Bud Spencer e Terence Hill, e in tarda notte i classici di Edwige Fenech. Questa sì che è un’ottima giustificazione per non mandarla sul satellite. Salviamola.

- La Tachipirina “granulato effervescente” si può anche sniffare. Stesso effetto, ma molto più cool.

- Quando i tuoi genitori, tra di loro, si riferiscono a te con l’appellativo “tuo figlio” anzichè “nostro figlio” (es: tuo figlio è di nuovo caduto dalle scale, tuo figlio vuole una “striscia” di Tachipirina, tuo figlio ha ancora parcheggiato sopra il cassonetto, e così’ via) significa che in famiglia non sei poi così amato e gradito come pensavi.

- Gomorra non è un film lesbian-porn, checchè ne dica la cartella Incoming di Emule (e io che volevo pure recensire).

- Schiacciarsi i punti neri è una forma estrema di auto-erotismo.

- I blog italiani sono decisamente troppi. Dai miei recenti calcoli ho concluso che non basta una settimana intera (comprese le ore di sonno) per leggere l’ultimo post di ogni blog italiano, dal “tecnico” al “personale”. Troppi punti di vista, troppe informazioni, ma soprattutto troppe cazzate (incluse le mie) in proporzione all’esiguo numero di lettori totali; se gli scrittori superano per numero i lettori, si crea un disequilibrio di domanda/offerta: ci vuole un controllo delle nascite per i blog o si rischia il collasso della rete. La droga potrebbe essere un ottimo contraccettivo, per esempio.

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 5:39 am | 13 Commenti |
Technorati: ,

May  08
15

Il vero bigliettino

Categorie: Scuola di ladri, considerazioni, politica

Cara Nunzia e Gabri, quando, abbassando il finestrino della limousine, mi siete venute incontro dicendo “50 euro in macchina, 100 in camera”, io intendevo la camera del motel, non la camera dei deputati! Ma va bene anche così, l’importante è che prima o poi mi rifate quel giochetto con la nutella e la bottiglia di Levissima. In bocca al lupo! by Silvio la verga azzurra.

Risposta:

Caro Silvio la verga azzurra, puoi convenire con noi che questa poltrona sia molto più comoda di qualsiasi letto in cui abbiam dormito (dormito, si fa per dire ihih). comunque, ci devi ancora quei 100 euro. farai mica un condono per il saldo dei pagamenti dei menage a trois eh!? spilorcetto che non sei altro ;) kiss tvtb. by G&N

Qui la falsa interpretazione dei fatti

ps: sono abituato a ricevere insulti, di solito li ignoro, altre volte mi sdraio sul letto e piango, ma questo è una perla, è talmente bello che non so se è un fake oppure un pensiero sincero che arriva dal cuore (mi fa ridere perchè da un certo punto in poi mi dà del “lei”. nessuno mi aveva mai dato del lei. sono commosso)

il commento integrale lo trovate in fondo a questo vecchio post, casualmente dedicato a Sandro Bondi:

ma chi sei? che fai nella vita? ma che hai costruito? tu sei un uomo( troppo gentile a definirti tale) che non lascerà nessun segno in questo mondo, sei un invidioso che può essere notato solo parlando male di una persona che come il ministro vale [...] lei mi provoca la stessa indignazione di personaggi disumani come olindo e rosa… [...] spero per lei che la sua morte faccia piangere almeno sua madre, io un figlio così preferei non averlo mai partorito.

La consolazione è che mia madre non piangerà alla mia morte, proprio perchè sono un figlio terribile, inutile, indegno, viscido, frustrato ecc.. Vi prego, se avete altri insulti, non esitate, qui non censuro niente.

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 9:24 am | 21 Commenti |
Technorati: , ,

May  08
12

Un Bifido per amico

Categorie: Scuola di ladri, considerazioni, lamentele

Esistono 3 argomenti che da soli occupano il 60% dei post nei vari blog italiani, e sono: Berlusconi, Ratzinger e Danone Activia.
Questo perchè i tre soggetti in questione se ne escono periodicamente con una stronzata, e con periodicamente intendo: Berlusconi-quotidianamente, Ratzinger-settimanalmente e Activia-mensilmente, in quest’ultimo caso con una pubblicità nuova, un’avvincente promozione o un batterio appena inventato. E a me, questa cosa del “soddisfatti o rimborsati”, per un fottuto yogurt, non mi è andata giù (non mi è andato giù nemmeno lo yogurt, ma questo è un altro discorso). Anche per questo sto cercando nel mio piccolo di sfanculare la Danone, partecipando (per così dire) alla Prova Activia.

Questa consiste, teoricamente, nel mangiare ogni giorno, per 15 giorni, uno yogurt Activia di qualsiasi gusto. Se nei 15 giorni non hai beneficiato del prodotto, puoi chiedere un rimborso.

Oggi ho mangiato il mio primo yogurt, devo collezionare 16 bollini (15 giorni, e 16 bollini. cosa ci faccio col vasetto in eccesso?) e potrò presentare la richiesta. Nota: i bollini non hanno data, quindi la prova posso farla anche in un mese, o un anno, o un giorno (compro 16 yogurt, prendo i bollini e butto gli yogurt) e nessuno lo saprà mai, a dimostrazione dell’assurdità dell’iniziativa: una scheda-rimborso per un prodotto ad alta frequenza di aquisto, manco fosse un’automobile o un viaggio in Egitto, è, per rimanere in tema, un’enorme cagata.
Inoltre la Prova Activia non specifica in quale misura si possa determinare la propria naturale regolarità (esiste una formula matematica?), a quanto pare la Danone si affida (e si fida) ai giudizi arbitrari dei singoli aquirenti. E io che sono un aquirente piuttosto stronzo esigente, ho stabilito, tramite un approssimativo studio incrociato tra la quantità di sofficini findus che mangio al giorno, l’oroscopo del Toro e il diametro della ciambella del water, che la mia regolarità dovrebbe corrispondere, più o meno, a 5 kg di escrementi al giorno. E in virtù di questo, posso con certezza affermare che Activia non funzionerà (nel drammatico caso in cui funzioni, comunicherò, tramite l’incisione nella mia lapide, che in realtà la mia naturale regolarità è 10kg al giorno, tiè).
Così, ho già compilato il modulo per la richiesta di rimborso, e nella motivazione di “minimo 5 parole” ho dovuto sintetizzare, sempre in 5 parole (è una questione di principio, se scrivono minimo 5 parole io più di 5 non gliele concedo. faccio così anche agli esami scritti. ma forse ho sbagliato paragone) che il Bifidus Actiregularis, che poco tempo fa si chiamava Bifidus Essentis (ma poco importa, a un probiotico che non esiste puoi cambiargli nome anche ogni giorno, che lui mica si offende) non mi ha recato nessun beneficio anzi, a dirla tutta, quello yogurt mi fa proprio cagare, ma non nel senso che mi fa andare in bagno (in tal caso avrebbe raggiunto il suo obiettivo).
In 5 parole: cago sotto i miei standard.

Se la Danone mi rimborserà, beh, sarebbe una piccola dimostrazione che anche noi, dal basso, possiamo fottere le multinazionali. Se tutti facessimo così, la Danone potrebbe addirittura subire gravi conseguenze economiche, e perlomeno avrebbe la conferma da parte dei consumatori che questa scheda-rimborso è inutile poichè facilmente falsificabile. Fatelo anche voi. Truffate la Danone. Il peggio che vi può capitare è un attacco di diarrea per eccesso di Bifidus. Anzi no, il peggio è un attacco di diarrea durante il processo per truffa aggravata. Ma ne vale la pena, secondo me.

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 5:58 am | 13 Commenti |
Technorati: ,

May  08
9

I naziskin leggono Moccia. (Tre metri sotto terra)

Categorie: Scuola di ladri, considerazioni, televisione

Le scomode verità, in quanto scomode, faticano a venire a galla. Al contrario, le banalità galleggiano beatamente nel mare del comun pensiero (anche la merda galleggia, per fare un paragone). Questa volta a elevarsi a “paladino della verità” ci ha pensato un certo Luca Claudio, sindaco (in quota La Destra) di Montegrotto (provincia di Padova), il quale, durante l’ultima puntata de L’infedele di Gad Lerner, cercando di analizzare i fatti tragici di Verona, tra strumentalizzazioni politiche e qualunquismi di sinistra, se ne esce leggendo (libro in mano) un passo di “Tre metri sopra il cielo”, questo:

Tutto questo a difesa della sua tesi (per me inconfutabile): i libri di Moccia hanno ispirato le violenze di Verona, sono uno status symbol dei giovani e incitano la violenza gratuita. Sentendo queste cose, ho pensato: ohhh, Finalmente un sindaco con le palle!
La penso esattamente come lui. Moccia è diventato l’autore di riferimento di una certa categoria di ragazzi i quali, per sopportare la lettura dai suoi libri, non possono far altro che calarsi acidi o aggredire le persone. Lo definirei “effetto Moccia”. Ne leggi un capitolo e DEVI uscire di casa e picchiare il primo che capita.

Avvocato difensore: ok, il mio cliente ha picchiato, malmenato, aggredito alle spalle, ucciso e poi fuggito..
Giudice: la condanno a 40 ann..
Ad: aspetti! ehi, aveva appena letto il capitolo 2 di “Ho voglia di te”
G: quello di Moccia?
Ad: si! il mio cliente si è “calato” nel personaggio, impersonando il classico ragazzo ribelle che, proprio perchè rifiuta le regole della società, fa un po quel cazzo che gli pare, e ne esce come un uomo rude e passionale cui tutte le ragazze vogliono succhiare l’uccello
G: beh, questa sì che è una cazzutissima attenuante. eppure c’è stato un omicidio, ci dev’essere un responsabile che paga
in coro tutta l’aula del tribunale: Mo-ccia! Mo-ccia! Mo-ccia! Mo-ccia!
G: allora condanno Moccia alla pena di morte. Anzi, molto peggio, lo condanno a scrivere le prefazioni a tutti i libri spazzatura pubblicati dalla Mondadori, compresa l’autobiografia di Raul Bova e il prossimo libro di Dj Francesco. muahah. il caso è chiuso.

Semplice, no?

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 11:14 am | 9 Commenti |
Technorati: , ,

May  08
4

44 centimetri di auguri

Categorie: Scuola di ladri, considerazioni

Cosa può desiderare dalla vita un uomo che è riuiscito a scoparsi migliaia di modelle ninfomani e a guadagnarci sopra milioni di euro? Soldi e vagine. Ha già avuto tutto, cosa puoi regalargli? un iPod?
Ebbene sì, oggi è il compleanno di Rocco Siffredi, o come lo chiamo io, l’uomo che vorrei essere se potessi rinascere nel passato.
Basta guardare la filmografia nella relativa pagina di Wikipedia per farsi venire un attacco di stress esistenziale: chi siamo? dove andiamo? Dio esiste? riuscirò mai a fare sesso anale con una top model?
Son quelle domande senza risposta che tutti noi, nella vita, prima o poi ci poniamo (anche se, all’ultima domanda, la risposta mi risulta drammaticamente chiara).

Come di consueto, Rocco cercherà di spegnere le candeline a 10 metri di distanza.
Senza usare la bocca.

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 6:22 pm | 16 Commenti |
Technorati:

May  08
3

I primi risultati concreti della pubblicazione online dei redditi

Categorie: Scuola di ladri, considerazioni

Sono intoccabile.
Il giorno successivo alle pubblicazioni, i ladri hanno svaligiato tutti gli appartamenti del condominio. Tutti, tranne il mio. Di più: sono entrati dalla finestra del bagno (senza romperla, ovviamente) e mi hanno lasciato 100 euro nel lavandino. A dimostrazione che, se al ladro fai vedere le tasche vuote, questi non ti ruberà i pantaloni (o quel poco altro che possiedi) ma si prenderà cura di te (i sociologi lo definiscono “effetto Robin Hood”). Ecco, questa politica è il primo passo verso la spontanea e naturale livella sociale, a smussare il gap ricchi-poveri e a dimostrare che la micro-criminalità vanta un codice etico che neanche le organizzazioni no-profit. Naturalmente sto vaneggiando, l’utopia dell’eguaglianza sociale resta e resterà un’utopia, e se proprio vogliamo andare verso questa direzione, non è con i criminali alla robin hood che si deve perseguire l’obiettivo. Anche se, a pensarci bene, mentre mi affacciavo alla finestra per ringraziare della gentile offerta, ho notato che i malviventi salivano in un furgoncino bianco con la fiancata gialla con su scritto “agenzia delle entrate”. E’ forse l’inizio di un epoca in cui lo stato non si limita a rubare a norma di legge, ma ti entra in casa alle 2 di notte, ti svuota la cassaforte, ti stupra la moglie, ti uccide il cane e magari ti caga sul divano? Mah, anche se fosse, la cosa non mi riguarda, dato che nella classifica dei contribuenti italiani sono in netta zona retrocessione, e non ho nè cassaforte, nè moglie, nè cane (il divano sì, ma è già sporco di suo).

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 1:44 am | 8 Commenti |
Technorati: ,

Apr  08
17

“..è un modello di giornalismo anglosassone”

Categorie: CaccaSpray, considerazioni

Dopo la delusione iniziale e la rabbia del giorno dopo si comincia a guardare avanti in modo più razionale ed ognuno cerca un buon motivo per non sentirsi poi così disperato.
Il mio motivo è che ormai amo Marco Travaglio e che forse con Berlusconi al governo avrò ancora più occasioni rispetto agli anni scorsi di sentirlo e vederlo in giro.

Pubblicato da CaccaSpray alle 9:27 am | 24 Commenti |
Technorati:

← Previous PageNext Page →