I primi risultati concreti della pubblicazione online dei redditi
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni
Sono intoccabile.
Il giorno successivo alle pubblicazioni, i ladri hanno svaligiato tutti gli appartamenti del condominio. Tutti, tranne il mio. Di più: sono entrati dalla finestra del bagno (senza romperla, ovviamente) e mi hanno lasciato 100 euro nel lavandino. A dimostrazione che, se al ladro fai vedere le tasche vuote, questi non ti ruberà i pantaloni (o quel poco altro che possiedi) ma si prenderà cura di te (i sociologi lo definiscono “effetto Robin Hood”). Ecco, questa politica è il primo passo verso la spontanea e naturale livella sociale, a smussare il gap ricchi-poveri e a dimostrare che la micro-criminalità vanta un codice etico che neanche le organizzazioni no-profit. Naturalmente sto vaneggiando, l’utopia dell’eguaglianza sociale resta e resterà un’utopia, e se proprio vogliamo andare verso questa direzione, non è con i criminali alla robin hood che si deve perseguire l’obiettivo. Anche se, a pensarci bene, mentre mi affacciavo alla finestra per ringraziare della gentile offerta, ho notato che i malviventi salivano in un furgoncino bianco con la fiancata gialla con su scritto “agenzia delle entrate”. E’ forse l’inizio di un epoca in cui lo stato non si limita a rubare a norma di legge, ma ti entra in casa alle 2 di notte, ti svuota la cassaforte, ti stupra la moglie, ti uccide il cane e magari ti caga sul divano? Mah, anche se fosse, la cosa non mi riguarda, dato che nella classifica dei contribuenti italiani sono in netta zona retrocessione, e non ho nè cassaforte, nè moglie, nè cane (il divano sì, ma è già sporco di suo).
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 1:44 am | 10 Commenti |
Technorati: agenzia delle entrate, redditi
“..è un modello di giornalismo anglosassone”
Categorie: CaccaSpray, considerazioni
Dopo la delusione iniziale e la rabbia del giorno dopo si comincia a guardare avanti in modo più razionale ed ognuno cerca un buon motivo per non sentirsi poi così disperato.
Il mio motivo è che ormai amo Marco Travaglio e che forse con Berlusconi al governo avrò ancora più occasioni rispetto agli anni scorsi di sentirlo e vederlo in giro.
Pubblicato da CaccaSpray alle 9:27 am | 24 Commenti |
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Uso criminoso delle nostre balle
Categorie: CaccaSpray, considerazioni, politica
Mi rendo perfettamente conto che domani verrà fuori che era solo una battuta, che la stampa strumentalizza le sue parole e probabilmente che Dell’Utri straparla a nome di nessuno..però un coglione del genere, affiancato da un mafioso, come può essere in grado di presentarsi davvero alle elezioni?
Nel giro di..mmmh, esattamente 20 minuti sono riusciti a promettere di: a) sottoporre i pm a test di “sanità mentale”, che già li vedo sparire in qualche manicomio riaperto in vecchio stile pre-Basaglia; b) riscrivere con particolare attenzione la storia della Resistenza, perchè pare sia imbevuta di troppa retorica; c) far passare Mangano per un eroe.
Ora, io non so bene quale aggettivo usare per tutto ciò comunque resto basita, perplessa, ammutolita e titubante davanti al fatto che uno che si propone come premier del prossimo Governo possa permettersi di fare dichiarazioni di questo tipo ogni santo giorno e che poi ci sia sempre una folla acclamante davanti alla quale possa dire che scherzava, che la gente prende queste cose troppo sul serio.
Io al prossimo esame ci provo: alla prima domanda del prof rispondo con una cagata clamorosa, poi sorrido, mi rimangio tutto e, porgendogli il libretto, gli dico “non sia sempre così bacchettone, volevo solo alleggerire la tensione. Ora, da bravo, scriva ‘30 con lode’ e firmi; prego”.
E se non funziona gli mando Vito Corleone a casa.
Pubblicato da CaccaSpray alle 5:25 pm | 25 Commenti |
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I Ken’t
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni
Con gli anni anche io ho imparato a odiare Ken Follett. Nonostante questo, mi ero auto-imposto di leggere l’ultimo suo libro, sequel di quel “I pilastri della terra” che tanto mi emozionò alla tenera età di 17 anni (anche se, a dirla tutta, a 17 anni mi fumavo parecchie canne - e con parecchie intendo troppe - ed è difficile stabilire se fosse emozione vera o emozione indotta. Per dire, mi emozionavo anche davanti alle vetrine di intimissimi, con la bava alla bocca, ma anche qui non saprei dire con certezza se ero eccitato o semplicemente affamato - le canne fanno questo effetto -).
Beh, dicevo, l’ultimo di Ken Follett, “Mondo senza fine”, 1400 pagine, una settimana per finirlo, e…boh, mi ha lasciato senza parole (in senso negativo).
La trama è uguale identica a tutte le trame di tutti i libri scritti da Ken: ci sono quelli buoni, educati e puri di cuore (yeah!) che vorrebbero vivere felici ma subiscono ingiustizie da quelli cattivi, stronzi e potenti (buuu!), che invece amano rompere il cazzo alla gente. Il tutto condito con furti, tradimenti e omicidi, uno stupro qua e là e qualche bambino nato per sbaglio. La morale (la morale non è di facile comprensione) è: per quanto il mondo sia cattivo, i buoni vincono sempre. Bello eh? bello, se hai 13 anni.
No davvero, non è il mio genere, o almeno, non lo è più da parecchio tempo. Sono talmente nauseato che con la prossima frase cambierò completamente argomento.
Ehi, anche io ho fatto il mio nastrone! da gustare quando si è in bagno e/o a letto con la propria ragazza (e se non avete la ragazza potete usare la mano, eh) (e se non avete le mani, beh, sfregatevi contro la testata del letto) lo trovate qui http://scuoladiladri.muxtape.com/. Engioi.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 11:17 pm | 23 Commenti |
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Anno(sotto)zero
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni, politica
La puntata di Annozero di stasera non mi è piaciuta. Per niente. Si parlava di palazzi della periferia milanese (le cosiddette “White”), e delle malattie (e morti) causate dalle tonnellate di amianto che circondano gli alloggi. E gli ospiti in studio, oltre ai diretti interessati (gli abitanti), eran Bertinotti e la Santanchè. Nessuna difesa, nessun responsabile, nessun portavoce della provincia o del comune che desse qualche spiegazione. Forse, e dico forse, avrebbero dovuto interpellare l’assessore alle politiche sociali, oppure qualche consigliere/politico locale per render conto della spiacevole situazione. Io dico, se non vengono coinvolte tutte, ma proprio tutte le parti interessate allora non puoi chiamarlo “dibattito”. E infatti ho assistito a una specie di monologo a più voci, Bertinotti e Santanchè che a braccetto si riempivan la bocca di indignazione, solidarietà, condanne e promesse.
Ma veniamo al punto: Beatrice Borromeo (detta anche “non si parla con la bocca piena”). Va bene, è brava. Va bene, è figa. Va bene, è la dimostrazione che al mondo esiste (almeno) una donna bella, bionda (alla faccia degli stereotipi) e al tempo stesso capace e intelligente. Mi piace davvero, dice cose sensate (anche se ho il sospetto che qualcuno le scriva per lei), ma ha un difetto: parla troppo poco, maledettamente poco. Davvero, non faccio in tempo a tirarmi giù le mutande che ha già lanciato la pubblicità, o, ancor peggio, ha passato la parola al conduttore. Se avessi un centesimo per ogni volta che ho eiaculato su Santoro, non è che sarei ricco, ma avrei di sicuro i soldi per comprarmi una televisione nuova (che quella vecchia ha ormai lo schermo appannato).
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 12:51 am | 17 Commenti |
Technorati: annozero, borromeo, santoro
Battibecchi 2.0: la chiusura di BlogBabel
Categorie: Scuola di ladri, blog, considerazioni
Prendi il classico alunno saputello che a lezione contesta ogni decisione della prof. e solleva polveroni aggrappandosi a “questioni di principio”.
Prendi il permaloso, che preferisce andare a casa piuttosto che affrontare una discussione critica.
Prendi la blogosfera, un coro di voci egocentriche ed autoreferenziali, spinte dai propri deliri di onnipotenza.
Prendi la tumblsfera, un agglomerato di foto, link e citazioni potenzialmente dannoso alla credibilità delle classifiche.
Prendi tutto questo, mettilo insieme, e ne viene fuori un caso diplomatico che neanche Santa Maria Capua Vetere.
Insomma, blogbabel è chiuso. Proprio adesso che in classifica stavo per raggiungere Beppe Grillo.
P.s: voglio tornare a guardare la home page di BB tutte le mattine, la trovo utilissima per le discussioni e per conoscere nuovi blog. Suvvia, smettetela di fare i bamboccioni.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 2:03 am | 12 Commenti |
Technorati: blogbabel
Se son queste le soddisfazioni…
Categorie: Scuola di ladri, blog, considerazioni
Oggi il contatore feed ha raggiunto quota 200. Per capirci, ogni volta che scrivo un post, questo viene immediatamente confezionato, imballato, e spedito a 200 feed readers. Duecento. Per rendere l’idea, circa un’aula magna piena, o un cinema, o il numero degli abbonati a Panorama. La cosa mi inquieta un pò, in effetti, forse preferivo quando mi leggevano in tre.
Propositi per il futuro? arrivare a 300 (questa è Spartaaaa!)
Intanto, ringrazio di cuore tutti quelli che hanno (incredibilmente) la pazienza e la voglia di leggere ’sto blogghetto, che piano piano, ma proprio piano, comincia a darmi qualche soddisfazione (risate).
P.S: non stupitevi se domani il feed counter segna sotto i 200, sappiate che rientra nel meccanismo dell’ “auto-gufarsi”: dopo le iniezioni di autostima arrivano sistematicamente le prese per il culo.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 1:34 pm | 17 Commenti |
Technorati: feed


