Galline alla riscossa
Categorie: Scuola di ladri, inutilità
L’altro ieri a Ballarò era ospite Gian Antonio Stella, che per carità, è un giornalista che stimo e rispetto, ma secondo me nessuno l’ascolta, chè dopo qualche secondo lo sguardo cade inevitabilmente sul suo doppio mento. Ora, non vorrei fare discriminazioni di alcun tipo, ma secondo me, chi ha la pappagorgia così evidente, perde 100 punti di credibilità (100 punti. è bello sparare numeri a casaccio). Io ad esempio mentre parlava non riuscivo a seguire il discorso, mi immaginavo solo di afferrare la pelle in eccesso, tirarla come fosse l’impasto delle tagliatelle e distenderla per intero sulla sua faccia. E mentre lui soffoca riempirlo di tanti simpatici buffetti e pizzicotti. E magari fargli il solletico. Ovviamente sono solo mie fantasie (io me lo faccio con la pelle delle palle). Altri uomini che mi fanno quest’effetto:
(il secondo è Mitsuyoshi Anzai, l’allenatore dello Shohoku. Ok, è un manga giapponese. Sono abbastanza patetico? ma “patetico da offesa” o “patetico da pacca sulla spalla”? no, perchè mi capita spesso di venire offeso mentre mi danno pacche sulle spalle, e un motivo ci sarà)
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 10:38 am | 20 Commenti |
Technorati: pappagorgia
Tolleranza zero per gli spammer
Categorie: Scuola di ladri, inutilità
La notizia è di quelle che ti illuminano la giornata: un certo tizio è stato condannato a nove anni di prigione. Questo basta per rendermi felice, le disgrazie altrui, si sa, sono un sistema di auto-difesa naturale, un pretesto per sentirsi appagati secondo la logica del “c’è gente al mondo che sta peggio di me“.
Veniamo ai fatti: la Corte Suprema della Virginia condanna Jeremy Jaynes a 9 anni di carcere con l’accusa di aver inviato milioni di mail spam ogni giorno, in tutto il mondo (qui).
La sentenza è molto severa, probabilmente la Corte vuole applicare la politica del “colpirne uno per educarne cento”, spero abbia un effetto immediato quantomeno nell’intimorire tutti gli spammer rompicoglioni che ogni giorno mi inviano le pubblicità sul viagra (perchè mettere il dito nella piaga?)
Detto questo, vorrei mandare un messaggio a questo Jeremy Jaynes:
Caro Jeremy, spero con tutto il cuore che il tuo compagno di cella abbia ricevuto in passato tue mail riguardanti l’ingrandimento del pene, spero si sia sottoposto al suddetto intervento e spero sia molto, molto gay. Se è così, (e Dio, fa che sia così) provvederò ad inviarti qualche mail sull’ingrandimento del buco del culo. Firmato: giovane troia si infila un dildo a carponi, gemee ti mostra tutto che sogni.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 10:29 am | 15 Commenti |
Technorati: jeremy jaynes, spam
Se non hai niente di intelligente da dire, dillo.
Categorie: Scuola di ladri, inutilità
Da oggi il blog farà uso abbondante di link ipotestuali, che ho scoperto essere una fonte nascosta di contenuti (subliminali e non) a risparmio spazio-temporale. La prima parte di questo post è scritta in “a href” e leggibile a passaggio di mouse negli abissi del vostro browser
ps: Tre mesi per insegnare a mia madre la pronuncia esatta di “desktop” (discop-deschiop-destok-despot-dachau) e adesso mi ritrovo a doverle spiegare cos’è un browser. Incredibile, nel 2008, esiste ancora gente che non sa cosa vuol dire browser, come funziona, come si configura, e soprattutto come si deve (un dovere morale) installare firefox il giorno stesso che compri il computer nuovo.
Come disse un regista famoso “Continuamo così, facciamoci del male”. Credo fosse Pupi Avati.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 12:50 pm | 14 Commenti |
Technorati:
Difesa valida
Categorie: Scuola di ladri, inutilità
Le nostre città sono sempre più pericolose. Leghisti che girano per strada indisturbati, testimoni di geova che preannunciano l’apocalisse a innocenti passanti, spacciatori che non danno mai il resto e volantini pubblicitari a bizzeffe: nel parabrezza, tra le ruote della bicicletta, nelle cassette della posta, a volte persino dentro le tue mutande (e Dio solo sa quanto sia efficace la pubblicità per l’ingrandimento del pene, se la trovi a 2 cm dal pene stesso). Non è la globalizzazione, ma il rincoglionimento globale che rende le grandi metropoli un ammasso di potenziali scene del crimine.
Anche per questo, oggi ho comprato lo spray al peperoncino per la mia ragazza.
Ora, non chiedetemi perchè, ma ho voluto testarne l’efficacia su me stesso. è da stupidi, lo so. Il più delle volte faccio cose senza pensare alle conseguenze, infatti ora sto scrivendo con gli occhi grondanti di lacrime; ho appena letto le modalità d’uso per cercare chissà quale antidoto, e sono inciampato in questa avvertenza:
l’uso di questa sostanza per altri propositi che NON siano di auto-difesa è un CRIMINE contro la legge.
A questo punto, o dimostro di essere un pericolo per me stesso (”giudice, lei non capisce, mi stavo aggredendo da solo, DOVEVO difendermi”) oppure chi lo sa, potrei rischiare di essere arrestato (e l’idea non mi dispiace, vorrei dichiararmi prigioniero politico, così, per vedere l’effetto che fa)
Un’altra controindicazione intelligente è “non spruzzare controvento”. Quindi, se il vostro aggressore si trova in una posizione inidonea, chiedetegli gentilmente di spostarsi, affinchè possiate applicare il prodotto nella maniera corretta (e magari fatevi prestare il telefonino per chiamare la polizia).
Weapons don’t kill people, stupidity do.
Enzo Paolo Turchi
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 10:01 pm | 23 Commenti |
Technorati: spray anti aggressione
perdite immaginarie del bidet
Categorie: CaccaSpray, considerazioni, inutilità, presagi
Finora questi X anni di università, con un ammontare di esami che non scende sotto i 10 ma nemmeno sale sopra i 20, mi hanno insegnato a dare un nome a quel mio singolare modo di reagire urlando con le lacrime agli occhi e qualche contrazione nervosa lungo gli arti ogni qualvolta mia madre (spia al servizio di non so ancora quale organo parastatale) si metta a fissarmi per capire cosa io stia facendo e che poi, per fare finta di niente, tiri fuori dal cilindro una domanda a caso tra le solite tre: vai in università?, hai vestiti da lavare?, torni per cena?.
In realtà non succede solo quando mi fissa mia madre; anche la cameriera che mi guarda chiedendo cosa voglio da bere mi innervosisce parecchio.
Cmq, dicevo, ora posso dare un nome a tutto ciò: disturbo paranoide di personalità. Ed effettivamente è anche bello da dire.
Purtroppo, invece, non ho ancora dato l’esame in cui ti spiegano cosa produca allucinazioni raffiguranti il proprio bagno che si allaga inesorabilmente; ma spero di arrivarci prima di impazzire completamente.
Mi piacerebbe anche sostenere qualche esame di filosofia e giungere a dimostrare che, ebbene sì, io sono Dio..al chè la mia paranoia salirebbe a livelli stratosferici per la paura di divenire un puro non-essere pensante (’fan_ulo a Cartesio) in preda ad allucinazioni sul dissolvimento graduale del mio corpo.
Pubblicato da CaccaSpray alle 5:43 pm | 6 Commenti |
Technorati: allucinazioni, dio, disturbo paranoide di personalità
Cogliere il senso di un esame
Categorie: CaccaSpray, inutilità, presagi

Pubblicato da CaccaSpray alle 7:19 pm | 5 Commenti |
Technorati: preparare un esame
il BlowBlog
Magari sul Tardi: un Blog che respira col naso.
(trova l’intruso)
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 4:53 am | 17 Commenti |
Technorati: feedburner, link



