Da solo contro 100 parenti: cenone di natale
Categorie: Scuola di ladri, inutilità
Durante l’antipasto:
SdL: vi ho già raccontato di quella volta che mi sono puntato il phon incandescente dritto nelle palle, per vedere quanto tempo riuscivo a resistere?
(la nonna di sdl, schifata, si strozza accidentalmente con un gamberetto)Prima portata: spaghetti alle vongole
SdL: mmm, queste vongole hanno un profumo, che mi ricordano nonno Ernesto.
Nonna: ma..nonno Ernesto è morto..
SdL: appunto
Seconda portata, sdl sensibilmente ubriaco intrattiene i parenti over 80:
SdL: pensa a un numero
A: fatto
SdL: dimmelo
A: 34
SdL: il numero è 34
A: wow! come hai fatto?
la serata si è conclusa con la distribuzione dei regali. per quanto mi riguarda:
-a mia zia divorziata, un libro intitolato “il suicidio e altri 10 metodi per liberarsi dall’angoscia della vita”
-a mia nonna analfabeta, un saggio di letteratura d’avanguardia ungherese
-ai miei genitori un fantastico set di stuzzicadenti con le bandierine delle nazioni europee
-a mio nonno, che da anni si accolla i punti che il sottoscritto perde dalla patente, un bellissimo manuale stradale: “guida pratica per beoti al volante”
son fatto così. ho il cuore grande. e la sensazione che quest’altr’anno me lo passo da solo, il natale.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 5:57 am | 12 Commenti |
Technorati: natale
Pulizia etnica in Lapponia
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni, inutilità
Babbo natale entra ogni anno nelle vostre case (violazione di domicilio) di notte (rischio di disturbo alla quiete pubblica) attraverso il camino (effrazione). Lo fa in un giorno prestabilito (reato premeditato), lasciando oggetti non rintracciabili sparsi per casa (riciclaggio) e non paga le tasse (evasione fiscale). Vola senza il permesso delle autorità aeroportuali (reato di terrorismo) attraversando i confini aerei nazionali (reato di immigrazione clandestina); la sua slitta è probabilmente fuori dai parametri di circolazione Ue, sfrutta una mezza dozzina di renne (maltrattamento di animali) e trasporta merce di vario genere (contrabbando), promettendo regali senza avere la certezza di mantenere la promessa (concussione). è vecchio, ma i suoi doni sono sempre rivolti ai bambini (pedofilia), porta regali a quelli buoni e carbone a quelli cattivi (discriminazione e istigazione al suicidio). Fa lavorare gli elfi (privi di diritti sindacali) in orari indecenti e in condizioni ambientali inadeguate (sfruttamento del lavoratore e rischi di incidenti sul lavoro). A causa sua, durante il periodo natalizio, i prezzi dei prodotti e/o servizi hanno un notevole rialzo, confondendo una larga fetta di mercato mondiale (aggiottaggio).Vien da chiedersi se, di fronte a tutti questi reati (di certo punibili con la massima pena) sia un caso che proprio ieri, 18 dicembre 2007, alla vigilia delle feste natalizie, sia stata approvata la mozione contro la pena di morte.
E’ chiaro che il vecchio ha buoni appoggi politici.
Nonostante questo, siamo ancora in tempo: vogliamo o non vogliamo, vedere questo pericoloso criminale friggere sulla sedia?
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 2:27 pm | 18 Commenti |
Technorati: babbo natale, pena di morte
Comportamenti atipici di una domenica mattina
Categorie: Scuola di ladri, inutilità
Ecco che torno a casa grondante di vomito e sudore, nonostante gli 0 gradi che avvolgono la nebbia della mia città, quando mi accorgo che il sole è sorto, il mattino è arrivato, e, cosa peggiore, mia madre è già sveglia. è piuttosto spiacevole farla assistere ai miei momenti peggiori, quando cado in basso e raschio il fondo, quando per tutta la notte ho vomitato alcol con la bocca chiusa, per impedirne chissà secondo quale logica, la fuoriuscita (e quindi, come è ovvio, tutto il vomito mi è uscito dal naso, ostruendo i canali respiratori, provocando seppur per pochi secondi, attimi di terrore da soffocamento).
Dicevo, è piuttosto spiacevole mostrare alla mia famiglia quella parte oscura delle mie abitudini. Non che ne siano completamente estranei. Solamente non mi piace sbattergli in faccia le conseguenze di un’esistenza inutile, tutto qui.
Quindi decido, prima di entrare in casa, di far qualcosa di carino, ad esempio andare a comprare la colazione per la mia famiglia, in pasticceria. Subconsiamente un modo per farmi perdonare, immagino. Ma quello che per un sano essere umano può sembrare un normale scambio moneta-pasticcini di domenica mattina, per me, nelle mie condizioni, si è rivelato un viaggio in cerca dell’equilibrio, una dura lotta con la forza di gravità, un combattimento interno tra stomaco e cervello.1° pasticceria
sdl cerca l’entrata della pasticceria. dopo aver spinto più e più volte la vetrina, credendo fosse la porta, riesce a trovare l’ingresso, e a piene mani, lasciando ditate ovunque, entra.
Tizia A: buongiorno
SdL: (indicando una pizzetta) dunque, mi da un bignè alla crema
A: quella è una pizzetta
SdL: lo so
A: quindi? vuole una pizzetta o un bignè alla crema?
SdL: sono a posto così
A: ma..non ha preso niente
SdL: appunto.
A: …
SdL: mi può fare lo scontrino?
2° pasticceria
B: salve
SdL: (urlando) buongiorno principessa!
sdl viene gentilmente accompagnato fuori
3° pasticceria
C: buongiorno
SdL: facciamola breve. mi serve qualcosa di commestibile, e mi serve ora
C: che ne dice di questi babbà?
SdL: perfetto, me li metta in un sacchetto
mentre la signora impacchetta, sdl si ricorda che i babbà sono fatti col rum. al sol pensiero di venire a contatto con altro alcol, sdl ha un conato di vomito. poi un secondo. poi non riesce a trattenerlo, e vomita lì sul pavimento della pasticceria, rigorosamente con la bocca chiusa
C: ma..lei sta malissimo!
SdL: dvw dffwv!
4° pasticceria
sdl entra sporco di vomito dalla testa ai piedi
D: oddio
SdL: (puntando 2 dita a forma di pistola) dammi tutto quello che hai al sapore di cioccolato
D: si sente bene?
SdL: qui sono io che faccio le domande! riempi quel sacchetto o sparo!
D: ma, hai intenzione di pagare?
SdL: certo che no
D: allora temo di non poterti accontentare
sdl spara all’impazzata fingendo di avere un mitragliatore in mano e facendo i versi con la bocca. la signora si avvicina, gli accarezza la testa, lo accompagna fuori. sdl piange, la signora gli regala un cioccolatino. sdl lo mangia e lo vomita all’istante.
5° e ultima pasticceria
E: buongiorno
SdL: il nostro rapporto è in crisi
E: ci conosciamo?
SdL: guarda, è mezzogiorno. sono in giro dalle 9 di mattina. sono entrato in 5 pasticcerie, 3 bar, 2 banche, 7 farmacie, 13 appartamenti sconosciuti. voglio-solo-delle-paste
E: vorrei accontentarti ma
SdL: ma?
E: ma questa è una chiesa, non è una pasticceria
SdL: oh
sdl torna a casa con la colazione. nessuno capisce perchè nel sacchetto ci siano solo ostie. nonostante questo, tutti mangiano senza fare alcuna domanda (perchè non vogliono sapere la risposta, immagino)
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 8:40 am | 17 Commenti |
Technorati: alcol
Post(pre)sepe
Categorie: Scuola di ladri, inutilità, religione
E mentre sono lì a sputare in testa ai passanti dall’alto del mio balcone, un hobby che riesce a ricongiungermi con quella parte di me stesso che si nasconde in quel buco marrone che è la mia coscienza, dicevo, mentre sono lì, ho capito di aver bisogno di esprimere la mia vena creativa in qualche modo. Inoltre ho pensato che, partendo dalla certezza di appartenere a quella categoria di individui asociali per definizione, disturbati e disturbanti, dai caratteri fortemente filantropici al contrario, è meglio trovare un’alternativa, alla completa e assordante e pigra e noiosa e solitaria inconcludenza. Di dormire non se ne parla, dopo le 18 ore consecutive passate a sognare di essere attaccato alle spalle da un alveare di api assassine con la faccia di Anna Maria Franzoni (è vero, la sogno spesso. e non sempre mi vuole uccidere. a volte ci amiamo con passione). Così ho deciso di omologarmi per qualche instante, e ho costruito un bellissimo, accecante, intimidatorio presepe.Assolutamente no, io non ci credo in queste cose. Dio, Maometto, Dumbo l’elefantino volante. Per me giacciono sullo stesso piano, quello della fantasia. Tuttavia, queste mie metafisiche convinzioni non mi impediscono di trovare qualcosa da fare per far scorrere la giornata in modo indolore.
Paesaggio: un cielo azzurro perlato e luminoso, titaneggia nell’orizzonte come a dire: me ne frego se il bambin Gesù nasce di notte. Il tutto accompagna una lunga catena montuosa fatta di scottex. scottex non modellati, scottex naturali, ancora nel rotolo, che evocano sentimenti di altezza, ripidità, ma soprattutto ultra-assorbenza.
Sebbene il muschio mi ricordasse solo vagamente le sostanze stupefacenti di cui occasionalmente faccio uso, questo non ha fermato la mia risatina ebete, che più o meno ha accompagnato tutto il lavoro di allestimento, durato ben 25 minuti di intensa concentrazione.
La stella cometa, per rendere meglio l’effetto alone, è stata accuratamente costruita così: rincorsa, catarro, sputo. Ed ecco una meravigliosa cosa gialla che lascia una scia nel suo percorso. è anche tridimensionale.
La sabbia è abbondante, e naturale, se consideriamo che non mi lavo i capelli da 5 giorni, e con una bella spazzolata la forfora, precipitando nel paesaggio, creava quel meraviglioso effetto neve, fino a toccare terra.
Personaggi: il cast di quest’anno è piuttosto sobrio. innanzitutto, in lontananza si intravedono i re magi, che sarebbero poi leonardo, michelangelo e raffaello, le mie vecchie statuette delle tartarughe ninja che conservo dalla tenera infanzia.
La capanna, un’enorme cava derivata da un sacchetto di patatine San Carlo, si erge al centro della scena: San Giuseppe, nelle sembianze di un accendino Bic viola, sta pregando davanti alla culla (se con “pregare” si intende stare fermo a non fare assolutamente nulla). Maria è un pacchetto di oro ciock scaduto, il bue un residuo di dentifricio color rosa, l’asinello, incredibilmente, è un asinello.
La culla è un accumulo di paglia, che ho trovato stamattina nelle mio orecchie, la capanna è inoltre addobbata con diverse cartacce di Ferrero Rocher, che con quell’effetto “oro” risaltano l’importanza dell’ambientazione interna.
Ed ecco la vera rivoluzione. al posto di Gesù bambino, ci ho messo: nulla. il vuoto. il chè è emblematico. come a dire: forse è questo che Giuseppe e Maria stanno aspettando. Forse non aspettano niente. Tutti noi, in fondo, siamo un pochino Giuseppe e Maria. Tutte voi donne siete vergini ma non vergini. Tutti noi maschi siamo un pò falegnami, se capite cosa intendo. E questa spiegazione mi facilita la conclusione al discorso: trovo il concetto di presepe una enorme stronzata new age.
(niente di nuovo. ultimamente tutto è new age per me. dalle pantofole alle pile alcaline)
Mi rendo conto dell’inutilità di questo post, ultimamente sono piuttosto instabile, alterno momenti di crisi esistenziali a deliri di onnipotenza cosmica.
più o meno mi sento così:
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 8:24 am | 17 Commenti |
Technorati: presepe
Espedienti
Categorie: Scuola di ladri, inutilità
Siete annoiati a morte?
La nebbia e lo sciopero dei camionisti vi costringono a stare chiusi in casa?
Siete stanchi di masturbarvi dopo la settima pippa consecutiva?Ecco che vi trovo la soluzione
-Fase1
creare 2 indirizzi di posta elettronica gmail (esempio: tizio@gmail.com e caio@gmail.com)
-Fase2
in ognuno dei 2 account, andare su Impostazioni - inoltra una copia dei messaggi in arrivo a…
E nell’account di tizio mettere caio@gmail.com
Nell’account di caio mettere tizio@gmail.com
-Fase3
mandate una mail a uno dei due indirizzi con su scritto quello che volete
Appena uno dei due (tizio) avrà ricevuto il messaggio, lo invierà automaticamente all’altro indirizzo (caio), il quale a sua volta lo riinvierà a tizio, il quale a sua volta lo riinvierà a caio…e così via. ALL’INFINITO
O almeno, finche non si intasa la posta.
Potete, ad esempio, creare 2 indirizzi tipo
BrunoVespa@gmail.com
ClementeMimun@gmail.com
e scrivere “mi piace un sacco il pisello, e a te?”
oppure
Luxuria@gmail.com
Platinette@gmail.com
e scrivere “io ce l’ho più grosso del tuo”
e vedere chi la spunta! eh? divertente! eh?
Devo trovarmi un lavoro
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 6:52 am | 20 Commenti |
Technorati: gmail
Insulti d’autore
Categorie: Scuola di ladri, inutilità
Io sto morendo, ma quella puttana di Emma Bovary vivrà in eterno. (Gustave Flaubert)Pezzo di merda, boccetta di merdosa sbroda rossa. (Irvine Welsh)
Avevi il culo pieno di scoregge quella notte, amore. (James Joyce)
Ehi ciccione, scommetto che con una scorreggia riusciresti a strappare le alghe di questa piscina e a spedirle da qui alle Bermude! Se non ci sono alghe lì dentro è perché le ha risucchiate tutte il tuo culo. (Charles Bukowski)
Padre nostro che sei nei cieli, restaci. (Jaques Prevert)
tratto da Il piccolo libro degli insulti
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 3:53 pm | 12 Commenti |
Technorati: insulti, libri
Dire, fare, mangiare, lettera e censimento
Categorie: Scuola di ladri, inutilità
Con le catene sono indietro col lavoro. Scriverò un post su “come sei diventato blogger” (gentilmente concesso da chiara* e gianl) quando avrò più tempo a disposizione, e soprattutto quando mi sentirò veramente un blogger.Oggi raccolgo la patata bollente lanciata da Viola (sì, “patata bollente” ha più di 1 significato nascosto) che se non mi sbaglio dovrebbe essere dire fare mangiare lettera e censimento (anche se avrei preferito “dire di andare a castrare un setter dopo il concepimento”)
Dire: Nell’epoca del web 2.0, “dire” è equivalente a “chattare”. Quindi vorrei dire (sempre in modo 2.0) che uso i social network per vendere gli oggetti più inutili che da anni giaciono nella mia cantina a prender la muffa. ad esempio la settimana scorsa ho venduto mia nonna per 20 euro a un metalmeccanico di Brescia.
Fare: Vorrei poter rischiare di più nella vita. Vivere sul filo del rasoio. Assaporare il gusto del pericolo e ridere in faccia alla morte. Per iniziare, stipulare un mutuo a tasso variabile anzichè fisso. Paura eh?
Mangiare: Forse era baciare. Ma in fondo, mangiare e baciare non la stessa cosa? (no). Va bene. Comunque a me il cibo etnico mi fa venire la cacca molle.
Lettera: Caro Carlo Rossella, per i tuoi anni al tg5, per quella copertina di Panorama, ma soprattutto per la vicenda Niger-gate, ho solo 2 parole per te, anzi 3: Io - ti - ucciderò.
Censimento: vorrei fare una statistica (e, per Dio, la farò) riguardo gli italiani e le barche. Quanti di voi hanno una barca? Che in questi anni di aragoste al pepe verde, vagine depilate e Porto Cervo, sarebbe anche utile averne una, giusto per atteggiarsi un po’. Io non ce l’ho, ma sto pagando a rate un pedalò. è già qualcosa.
passo la catena a Beppe Grillo, Sw4n, Markuzzo, Corriere online e Non solo pene
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 8:38 am | 19 Commenti |
Technorati: catene, meme



