There’s something in the air
Categorie: Scuola di ladri, lamentele
Io mi aspettavo qualcosa di più.
Tipo che Steve Jobs si togliesse la maschera e mostrasse a tutti la sua vera natura di androide.
Oppure che so, un mouse sottocutaneo o una tastiera invisibile.
Invece è venuto fuori questo Macbook Air, che esteticamente è bellissimo, anche se la sua utilità lascia un pò a desiderare. Certo, le Paris Hilton dell’informatica saranno in prima fila a colpi di borsetta per accaparrarsi questo gioiellino da 1 kilo e 3 (nota: una volta ho fatto una cacca che pesava 1 kilo e mezzo)(non mi chiedete come ho fatto a misurarla).
Però ha una sola porta Usb, e lo trovo un affronto inaccettabile. La quantità di porte Usb dovrebbe essere l’unico e universale metro di giudizio in relazione alla qualità di un prodotto. Sono utili e funzionali. E poi le trovo così sexy.
there’s something in the air. Qualcuno ha scoreggiato?

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 11:35 am | 20 Commenti |
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Marketing delle tette
Categorie: Scuola di ladri, lamentele, televisione
Dico solo che le pubblicità stanno diventando troppo esplicite. Sesso sesso sesso. Il messaggio è sempre quello, l’amo invisibile al quale abbocchiamo, volenti o nolenti, tutti noi italiani.
Vedo tette ovunque, dalla pubblicità dei pannolini a quella degli apparecchi acustici, dalla cura per le emorroidi ai più blasonati profumi (DENIM, per un uomo che non deve chiedere mai. Il resto).
Non che la cosa mi dispiaccia eh, solo vien da pensare con quale sfacciataggine gli ideatori carpiscano la nostra attenzione punzecchiando le più intime pulsioni dell’essere umano. (non l’avete capita? Il resto. nel senso che ha appena pagato una donna)(o un uomo, qui non si fanno discriminazione di alcun tipo).
Da tempo il gorgonzola si propone come portavoce delle pubblicità allusive a sfondo sessuale. Sì. Il gorgonzola. Alchè uno spettatore medio, mentre lecca la televisione davanti al decolté della Ridolfi (nella foto), tra una tetta e l’altra viene colpito da un fulmine di lucidità e si chiede: ma che cazzo c’entra il formaggio con la fica? Dov’è il nesso? (a meno che non si voglia intendere “formaggio” quella secrezione vaginale giallastra e pruriginosa)(me la potevo risparmiare).
Dicevo, dov’è il nesso? Non c’è. E qui saltano tutte le logiche del buon senso linguistico, qui si vuole entrare in un campo delicato, un mondo che noi ancora non conosciamo così bene, un mondo potenzialmente dilagante nel panorama del marketing dei beni di consumo, quello delle allusioni.
Hai mai provato con le pere? Mi chiede la Ridolfi (strizzando l’occhiolino).
No, non ho mai provato con le pere, rispondo io, e in questo momento ho un’inspiegabile voglia di far decollare il mio aereo Alitalia (occhiolino) e strofinarlo con il panno Swiffer (occhiolino) versando tanta maionese Kraft nei tuoi Meloni della Val di Non (doppio occhiolino).
Ma quando saltano anche le logiche dell’allusione, quando si arriva all’esplicito per antonomasia (qui il video)
-prendo il gorgonzola.
-Ottima scelta, bella topolona
Allora mi dovete spiegare con quale meccanismo d’ora in poi verranno prodotte le pubblicità. Se esisterà ancora il senso compiuto. E dovete anche spiegarmi, se passa il concetto “prendi il gorgonzola = bella topolona”, perché non dovremmo abituarci a una categoria di pubblicità che richiamano a forza i temi sessuali, anche se con il sesso non hanno niente a che fare
Cereali Kellogs, una dieta equilibrata e soffocotti ogni mattina.
oppure
-Caro, mi passi l’insalata?
-Si.
-E adesso montami da dietro
oppure
Nuova Citroen Picasso. Tette
È uno spot che richiama la nostra attenzione in modo vile e presuntuoso. E qui entra in campo l’intelligenza umana, che dovrebbe ignorare la forma di un messaggio e passare direttamente a quello che c’è dietro. Con me, per esempio, queste pubblicità pseudo-erotiche non funzionano. non mi farò mai influenzare da un paio di tette. E ora scusatemi, vado a immergermi in una vasca piena di gorgonzola.
(comunicazione tecnica: chi mi ha linkato - Dio lo benedica - è pregato di aggiornare il link. grazie)
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 3:57 pm | 37 Commenti |
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Post natale
Categorie: Scuola di ladri, lamentele
In questi giorni ho imparato 3 cose, anzi 4:
1 - il mio organismo non riesce a sopportare un quantitativo superiore a 5 kg di dolciumi a pasto. oggi mi son soffiato il naso ed è uscito zucchero filato.
2 - babbo natale non capisce un cazzo. gli ho chiesto espressamente una svedese di 1 metro e 80 e lui mi ha portato un krafen gigante. a quel punto si è scusato e mi ha portato una 30enne polacca, ma era già scaduta (morta). non so se fargli causa o smettere di credere in lui.
3 - anche quest’anno passerò il capodanno in qualche triste casetta dispersa nell’appeninno modenese.
appennino modenese, vieni a trovarci! qui le strade puzzano e i contadini sparano a distanza
4 - il joystick (sì insomma, quella specie di telecomando) del Nintendo Wii BISOGNA LEGARLO AL POLSO.
vedi anche:
SdL: uno split 7-10
Papà: tiro impossibile
SdL: non per me. Mi chiamano il Fred Flinstone della pianura padana. Coi miei tiri a 300km/h butto giù i birilli con lo spostamento d’aria! muahah!
(Sdl prende la rincorsa, il joistick parte e frantuma in mille pezzi lo schermo della tv)
P: …
SdL: strike..
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 7:30 am | 1 Commento |
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Giletti, di tutto di più
Categorie: Scuola di ladri, lamentele, televisione
Dottore, anche ieri ho desiderato la morte di Massimo Giletti. sono grave? una morte lenta e dolorosa. Vederlo lì, a troneggiare coi suoi riccioli color merda, e quegli occhi da finto intellettuale nei suoi maledettissimi primi piani. L’ultima parola in tutte le discussioni, l’opinione saggia che non turba nessuno, l’immancabile e puntualissimo applauso. semplicemente lo odio.E mi sta sulle palle anche la mia famiglia, che lo guarda sempre.
per dispetto ogni giorno prendo il telecomando e imposto rai1 sul 17. il giorno dopo sul 23. quello dopo ancora sul 45. davvero. di solito mi ritrovo a stampare centinaia di foto di Giletti prese da google per poi metterle nel forno a microonde. e ammirare la carta sciogliersi lentamente e la sua faccia deformarsi fino a scomparire. lo faccio tutti i giorni. sul serio. non ho molti amici
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 3:54 pm | 18 Commenti |
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Che fine ha fatto Carmen Sandiego Alberto Stasi?
Categorie: CaccaSpray, inutilità, lamentele
Seguivo con passione le vicende di Garlasco e del giovane e affascinante Alberto; restavo incollata alla tv 24 ore al giorno per non perdere un solo minuto dei grandiosi servizi di Studio Aperto, Matrix, Porta a Porta e Verissimo; meditavo di entrare nei Ris per carpire tutti i più scottanti segreti in merito alla faccenda; spulciavo ogni possibile pagina internet che sfiorasse anche solo minimamente l’argomento; sono riuscita a farmi una foto insieme alle gemelle k..ma ora?
..uff, qualcuno ne sa più niente? No, perchè ’sta cosa di Meredith ha rovinato tutto e mi sembra un peccato non parlarne più..
Pubblicato da CaccaSpray alle 1:02 pm | 40 Commenti |
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lezioni di vita
Categorie: CaccaSpray, considerazioni, lamentele
Mai dire ‘adesso provo una birra nuova’ quando i 4 euro che hai in tasca sono gli ultimi risparmi del mese.
Soprattutto se la birra è una foster’s.
Pubblicato da CaccaSpray alle 12:13 am | 8 Commenti |
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Non piangete per me, sono già morto. (di diarrea)
Categorie: Scuola di ladri, lamentele
E dopo l’ottava scatola di kellog’s giornaliera, per un totale di ottomila kilocalorie assunte, decido di accasciarmi sul parquet, pronto ad assaggiare i primi sintomi di una crisi iperglicemica. nel frattempo lascio libero sfogo all’ossessivo bisogno di raccogliere con la lingua i pezzetti di cioccolato belga sparsi nel pavimento. una brutta scena. di quelle da filmare col telefonino.
con la voce gracchiante vomito le mie ultime volontà:
Lascio l’arbre magique gusto mango del 1992 alla mia famiglia.
lascio il bagnoschiuma con la testa di homer simpson al Cugino Herald.
a Lucy invece, lascio la mia sindrome del colon irritabile.
è tutto
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 4:32 pm | 19 Commenti |
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