La virilità dei bagnoschiuma color fucsia
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni, lamentele
di solito sotto la doccia vale la regola del “ho gli occhi insaponati quindi non faccio caso al bagnoschiuma che uso”. e quindi mi capita spesso di lavare il mio fragile corpicino con, che so, lo shampo antiforfora, o col Vagigel intimo, oppure, è capitato, col colluttorio Oral-b, accidentalmente finito nel ripiano della doccia.. per dire che non mi faccio grandi problemi: un sapone vale l’altro, ecco.
eppure ho seri dubbi su questo bagnoschiuma, proprio questo che tengo tra le mani (sarebbe bello se entrasse mia madre, che mi vedesse davanti al pc con un bagnoschiuma in mano…ormai l’ho abituata a tutto, ma questo la distruggerebbe..)
i dubbi sono ovviamente legati agli effetti collaterali di questo prodotto; sarà mica che questi aromi rilassanti poi alla lunga contribuiscano a rendermi definitivamente impotente? (ho scritto “definitivamente” per allungare la frase, niente di più) (cazzo ridi?)Johnson baby ha creato per te il rituale della nanna. è infatti clinicamente provato che i prodotti della linea dolci notti (a secco) aiutano il tuo bambino (il tuo pene) a prendere sonno più facilmente e a dormire meglio (per sempre). tutti i prodotti della linea contengono NatureCalm, un mix brevettato di aromi rilassanti (droghe chimiche).
io dico che non si sa mai. e da oggi mi compro un bel bagnoschiuma virile tipo Axe o Intesa pour homme. che non sono mica più un bimbo, io.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 7:38 am | Commenta! |
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Il culo di rubik
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni, lamentele
tutti i giochi “di ingegno” cercano sempre di sbattermi in faccia l’immensa ignoranza che è in me. con i cruciverba mi fermo al riempimento delle parole a 2 lettere (e le targhe automobilistiche mi mettono in crisi), ancor peggio coi rebus, non so mai dove iniziare. Insomma, tutti noi (perchè è ok generalizzare) ci sentiamo estremamente stupidi, viene messa a nudo la nostra capacità logico-matematica-letteraria. e in uno strascico di orgoglio mal celato, non accettiamo la sconfitta; ecco perchè ieri mi sono soffermato sul cubo di rubik per ben 6 ore.
dopo un mese
A: Quand’è che mi ridai il cubo che ti ho prestato?
SdL: quando l’ho risolto
dopo 3 mesi
A: Quand’è che mi ridai il cubo che ti ho prestato?
S: ce l’ho quasi fatta
non ce la fai a risolverlo. e la dignità, quella poca rimasta, ti impedisce di andar a cercare la soluzione su internet. allora fai quello che devi fare. con calma, prendi il cubo, e lo scaraventi a terra, fino a scoprirne le viscere, che i pezzetti per terra sembra quasi che ti implorino il perdono. poi, sempre con calma, vai nello sgabuzzino e prendi il martello, torni sul cubo, sfoghi la tua rabbia assassina incurante dei segni sul pavimento. infine, un bel respiro di sollievo, e tutti i pezzi magicamente vanno a finir nel pattume. lui ti ha insultato, meritava di morire.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 7:12 am | 11 Commenti |
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Io, me e l’antivirus
Categorie: Scuola di ladri, inutilità, lamentele
comunque, brutta giornata oggi, tira una brutta aria tra me e lo stronzetto:
Sdl: clicca su “esegui scansione”
Antivirus: no
S: ??
A: prova a eseguire la scansione in un altro momento
S: clicca su “esegui scansione”
A: ora si
S: grazie
A: totale rischi per la sicurezza trovati: 1
S: uhm… clicca su “ulteriori informazioni”
A: l’utente ScuolaDiLadri è stato individuato come elemento potenzialmente dannoso al sistema
S: eh?
A: l’elemento ScuolaDiLadri è stato messo in quarantena
S: cos’ho fatto di male? stavolta
A: non sai usare il pc. lo maltratti. non fai mai gli aggiornamenti. non usi la rimozione sicura delle periferiche hardware. sei un cretino
S: ah io sarei un cretino?
A: già
S: sdl di alza in piedi (stile De Niro in taxi driver) Dici a me? dici a me??
A: si, cretino, dico a te
sdl prende il portatile alle estremità e lo distrugge con una ginocchiata
S: chi è il cretino adesso?
A: sempre tu: sono un antivirus, non mi distruggo mai
S: oh…
sdl sfoga la sua rabbia picchiando il suo orsetto di peluche. sdl si ferisce alla mano e va a letto
il mattino seguente:
sdl accende quel che è rimasto del computer
A: trovati elementi potenzialmente dannosi
S: yawn
A: eliminare gli elementi in quarantena?
S: clicca “si”
Sdl si smaterializza
A: ih ih ih
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 4:14 pm | 4 Commenti |
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Coincidenze
Categorie: Scuola di ladri, inutilità, lamentele
Ieri ho finito gli esami, dunque iniziano per me le vacanze, peraltro sotto il segno dell’indecisione: ignoro del tutto la mia prossima meta balneare. Dunque, non sapendo cosa fare, giornata completamente libera, decido di lavare la macchina. Evento piuttosto raro visto che non la lavavo dal 2003. beh, ho fatto proprio un buon lavoro, tra le macchie di sudore e quelle di pomodoro (la mia macchina perde pomodoro) ero molto soddisfatto, guardavo l’ opera con estrema fierezza. Tanto che i miei han detto “ma la tua auto è nera!!??”, ormai abituati a un marroncino polvere.
Comunque, prendo le chiavi e faccio un giretto, in parte per riempirmi il naso di quel buon odore di macchina pulita, in parte perché non avevo una cippalippa da fare.
Giretto-parco-amici-birra-sigaretta
Torno a casa e quel buon profumo di fresco viene travolto da un’ondata di tanfo infernale. L’avevo pestata.
mi è pianto il cuore a vedere la merda di cane spalmata sulla frizione
urla di disapprovazione hanno appannato i vetri: ho pulito la frizione usando lacrime e pelle di daino
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 2:43 am | 3 Commenti |
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Il vuoto
Categorie: Scuola di ladri, inutilità, lamentele
mi sento che c’ho la testa da un’altra parte, che non trovo neanche una piccola cagata da scrivere oggi. domani è un altro giorno
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 4:30 am | 4 Commenti |
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Scaccolo ergo sum
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni, lamentele
Tutti ci scaccoliamo in macchina. Mentre guidiamo. È un’abitudine ormai radicata nella nostra società. Ma esiste una regola non scritta: non puoi attaccare la caccola sul sedile. Non puoi. Una volta ci ho provato, ma è stato più forte di me, dopo 5 minuti l’ho ristaccata e l’ho gettata fuori con rabbia liberatoria. La macchina è zozza, una pattumiera in movimento, una specie di rudere ambulante. Ci buttiamo le lattine di birra vuote, i chewing-gum, le cartacce delle merendine…ma non le caccole. È una specie di patto con l’automobile: se ci attacchi anche solo una caccola, da quel momento hai segnato la fine di un rapporto amichevole, preparati a brusche sterzate e continue perdite di benzina. Le caccole sono un segno di non-rispetto, per questo le buttiamo fuori dal finestrino. Perché in fondo l’ambiente è quel grande amicone che non si arrabbia se ogni tanto ci butti qualcosa, specialmente se è una cosa naturale come muco solidificato e concentrato. Allora cerchiamo di buttarla fuori dal finestrino, ma spesso l’impresa è piuttosto complicata: la caccola prende un sacco d’aria e si secca, si appiccica al dito e non vuole staccarsi. E ti ritrovi a fare quei gesti strani che la gente pensa che la stai insultando. quella manina che esce dal finestrino e si mette a fare mille evoluzioni su se stessa, una via di mezzo tra uno schiocco di dita e un abracadabra.
E intanto io, credendo che voi mi stiate salutando, metto fuori la testa intento nel riconoscervi, e se la vostra faccia non mi è familiare solitamente reagisco in modo abbastanza brusco, tipo oh-ma-che-cazzo-vuoi-da-me-rompi-coglioni-fanculo-stronzo. A volte invece, specialmente in quei giorni del mese, mi vien la paranoia dei vuoti di memoria, di non esser capace di riconoscer le persone, dei danni cerebrali che le canne possono avermi causato (io non fumo le canne. Io, delle canne, fumo solo il tabacco, il resto lo lascio li).
Dico questo perché oggi, mentre guidavo, mio padre mi ha salutato dalla sua macchina, io subito non l’ho riconosciuto, e pensando fosse uno che cercava rogna, gli ho mostrato il dito medio. Imbarazzante. Lui ormai mi crede un caso sociale e la notte, pensando a suo figlio, ride istericamente davanti a vecchie puntate del benny hill show.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 7:11 pm | 7 Commenti |
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Aiuto
Categorie: CaccaSpray, inutilità, lamentele
Sono tornata dal mare completamente ustionata; stamattina mi sono svegliata con una faccia non mia gonfia e prefettamente tonda, non parlo delle spalle chè tanto tutti sappiamo la sensazione che si prova dopo una bruciatura.
Bene, solo una cosa potrebbe veramente tirarmi su di morale e magari qualcuno di voi può aiutarmi.
Avete presente la pubblicità del nestea che circola da qualche mese dove ci sono un uomo e una donna che naufragano nell’isola deserta e lei si lamenta perchè non c’è la sauna e neanche la piscnina e neanche UN’AMMAN?
Ora, non c’è cosa più divertente di girare completamente sbronzi e dire continuamente “un’amman” con lo stesso tono di voce della tipa, però io vorrei scoprire cosa dice in realtà. Devo saperlo.
Pubblicato da CaccaSpray alle 1:51 pm | 6 Commenti |
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