In un’intervista che mi ha fatto andare di traverso il Tavernello ecco Clemente Mastella a dichiarare le sue intenzioni di partecipazione all’isola dei famosi. Un personaggio che (what) fino a pochi anni fa (the) ricopriva una delle cariche più importanti in Italia (fuck), e non fosse stato per un pirla tafazziano (lui) sarebbe ANCORA ministro della giustizia, decide di mettere a disposizione il suo quintale di simpatia a beneficio del pubblico televisivo, nell’intento disperato di seguire la scia di Vladimir Luxuria, artefice della sua rivalutazione mediatica con la vittoria all’isola, partecipando ai talk show e, per culminare, facendosi montare una patata transgenica tra le gambe (che ci fa ben sperare, se Mastella decidesse di prendere fedelmente esempio).
Per quanto la storia ci insegni che agli uomini perseguitati dai magistrati piacciano un sacco i posti caldi, esotici e fuori dalla legislazione italiana, e che la critica alla credibilità della classe politica sia ormai peggio che sparare sulla croce rossa (almeno la croce rossa può rianimarti, dopo), si spera sempre che una volta scavata la buca e toccato il fondo l’homo sapiens sapiens decida almeno di non cagarci dentro. E invece. Si fa di tutto, ma proprio tutto, per rimanere tra le notizie del corriere online.
E qui si aprono scenari meravigliosi: Gasparri alla pupa e il secchione (a far la pupa), Franceschini a fare il virus della peste bubbonica a Superquark, e l’uomo del qual cognome è diventato obsoleto canzonare (“the italian blowjob”, perchè io non mi trattengo mai) a fare la schedina a Quelli che il calcio. Potrei continuare.
Unico ostacolo che tiene separati Mastella dai caraibi (o dove diavolo è) pare essere la moglie Sandra, che a quanto pare un po’ di buonsenso, tra gli avvisi di garanzia, le è rimasto. Come si dice: “dietro un grande uomo c’è sempre un grande pennello” (forse mi confondo con una pubblicità, ma visti i precedenti e viste le dimensioni del pennello, suona bene anche così).
Dunque, in un paio di giorni è riuscito a dire che porterà la vita media a 120 anni e che sconfiggerà il cancro.
Perchè lui l’ha capito, qual’è il vero problema degli italiani: la morte. Questa calamità illiberale finora ignorata per via degli interessi delle lobbies delle pompe funebri. Sarà l’inizio di una nuova grande stagione della vita (dopo quella del lavoro, del sesso a pagamento e dell’amore). E già lo vedo il prossimo geniale e per nulla intimidatorio spot del PdL: Vuoi vivere? votaci.
Un obiettivo peraltro realistico, quello del cancro, se consideriamo che la ricerca in italia riceve un’attenzione più o meno equivalente alla salvaguardia della foca monaca del parco nazionale degli abruzzi (ce n’è una. e sta molto male). Più che altro sintomo della disperazione del premier, che ormai cerca elettori gettando l’esca delle sue stronzate sperando in qualche trota decerebrata.
-ehi, sconfiggerà il cancro!
-votiamolo!
-e se vince la Bonino?
-oh, se vince la Bonino inventeranno nuove patologie! tipo il tumoraids, il cancro + aids, malattia degenerativa che si trasmette sessualmente anche facendo sesso orale!
-oh no, sesso orale no! proprio adesso che sto iniziando il mio percorso formativo per diventare sottosegretaria!
(la storica questione orale del centro-destra)
Me lo immagino il futuro ministro della sanità, Renzo Bossi, a dichiarare al Tg1 di Monica Setta: abbiamo vinto il cancro! e domani puntiamo al pareggio con la Sampdoria!
Quanto alla vita media di 120 anni, non illudetevi, è la solita piacevole, leggera e vischiosa lubrificazione che precede l’inculata a tradimento. Un preludio alla nuova riforma delle pensioni che porterà l’età pensionabile a 95 anni (o 65 anni di contributi, 50 se i contributi li versi alla mafia), così potrai spendere i tuoi 217 euro mensili in cataratta e apparecchi acustici, sempre che tu abbia ancora voglia di vedere e sentire quello che Berlusconi ha in mente di fare per migliorare ulteriormente la tua qualità della vita.
Da una parte uno squilibrato folle omicida incapace di intendere e di volere, dall’altra un menomato mentale con una statuetta in mano. Chi vince?
Non credo che a Silvio sia dispiaciuto cogliere l’assist millimetrico e mostrare al mondo il faccione fiero e fresco fresco di tumefazione, un gesto che gli ha fatto guadagnare di botto il voto delle casalinghe che da giovani guardavano Sandokan e oggi si eccitano con le repliche del Gladiatore. Ma questo c’era da aspettarselo, credo. Lui sa vendere e sa vendersi anche e soprattutto quando recita la parte del martire.
Il punto è un altro: qual è, in questi casi, il ruolo dei servizi segreti? se non sbaglio, esiste una procedura piuttosto comune: mettere al sicuro il bersaglio. Anche nel manuale delle giovani marmotte c’è un capitolo che spiega come le guardie del corpo dovrebbero “guardare il corpo”. E in caso di attentato terroristico non possono permettere alla vittima di esporsi dopo esser stato aggredito. Questo per proteggerlo da eventuali emuli, lo si porta al sicuro e basta. Se lui si ribella, usare la forza. Tutti abbiamo visto abbastanza puntate di 24 per sapere come funziona il meccanismo. Anche perchè qui si parla di un comizio per il tesseramento del PdL, e non ci vuole il capo delle forze d’intelligence mondiali per capire che qualche malato di mente, lì in mezzo, doveva esserci per forza.
Lo scandalo, a mio parere, sta nel mettere in scena un copione già scritto, un Cristo in croce grondante di sangue al centro della piazza a far intendere quanto sono cattivi loro (un solo aggressore per la questura, almeno cinquanta per gli organizzatori) e quanto è coraggioso lui (che ha costruito Betelmme 2 con le sue mani).
E siccome la trama è già scritta, ne consegue tutto il resto: Emilio si commuove mentre lecca via il sangue dall’asfalto (e se la prende con annozero), il tg5 parla di clima d’odio – come se ogni gesto violento fosse figlio dei tempi che corrono e non, semplicemente, della stupidità di certa gente – il tg1 spara a zero contro facebook (questa entità malvagia) e Sallusti in diretta spiega democraticamente ai telespettatori che tutti gli oppositori di Berlusconi (Casini compreso) sono i mandanti morali dell’aggressione (cos’è un mandante morale? Lo so. è uno che ordina le stragi col pensiero). Nel frattempo biografia lampo di Tartaglia con interviste allo psicologo, alla famiglia, all’ematologo, all’ex-pediatra e l’annuncio della prossima partecipazione all’isola dei famosi.
Per Silvio un’altra scusa per rimandare i processi (non riefco a teftimoniare), un’ottima occasione per l’ennesimo lifting, orge di giornalisti compassionevoli, magari il picco di popolarità, e il PD che – incredibile – anche quando non c’entra un cazzo riesce a trovarsi in difficoltà (con o senza Di Pietro?). Quella che sembrava una smorfia di dolore era in realtà il sorriso più largo degli ultimi 150 anni.
Su facebook sono stato uno dei primi fan di Noemi Letizia con la mano sulla patata, oggi mi toccherà aspettare il gruppo “Noemi Letizia sfoggia un paio di centimetri quadrati di chiappa dal davanti mentre il John Travolta della bassa varesotta è molto soddisfatto di come sta andando la serata” (quando le chiappe “dal davanti” sono in bella mostra allora il vestito è un po’ troppo corto – se sei una ragazza di diciotto anni – e un po’ troppo lungo – se sei una ragazza di diciotto anni che da grande vuole fare l’attrice).
P.S: e adesso abbiamo una perfetta panoramica del territorio esplorato, per i dettagli consultare l’account dopplr del premier.
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