La moglie di Kakà
Categorie: religione
Se sei bello, bravo, atletico, ricco e famoso, qualcosa prima o poi ti deve andare storto. E’ l’equilibrio naturale della vita. Nella grande bilancia della giustizia divina la sfiga contrappesa la gloria, altrimenti, il caos. George Best era un alcolizzato. Maradona un tossico. Cantona un violento. Del Piero a forza di bere acqua ricca di preziosi minerali è impestato di calcoli renali. Gianni Rivera era iscritto alla Margherita!
A Ricardino Kaka gli è capitata una moglie (ed è già una sfiga a prescindere) “Pastora” di una setta evangelica, che dice:
Come può qualcuno, in questo periodo di crisi, avere tanti soldi? Dio ha messo questo denaro nelle mani del Real per ingaggiare Kakà e noi potremo aprire una chiesa a Madrid
Già, Dio ha messo questo denaro nelle mani del Real. Resta un mistero come sia riuscito a farlo. Improbabile il bonifico bancario, sarebbe un’entrata illecita di capitali dall’estero e la Spagna non ha mica lo scudo fiscale (-teste di cazzo- cit.), più realistica l’ipotesi dei liquidi che passano la frontiera di nascosto (il mulo lo fa sempre l’arcangelo Gabriele), oppure la colomba con l’ulivo allegato di un assegno in bianco. L’immacolata concessione è sempre un’ipotesi da tenere in considerazione.
Di fatto, nell’ambiente della chiesa evangelica si sta già sfruttando questo mirabolante aneddoto per giustificare le evasioni fiscali:
GdF: ehi ciccio, da dove saltan fuori quei 10 milioni?
X: me li ha dati un amico.
GdF: quale amico?
X: l’Amico.
Bene, adesso chi glielo va a spiegare alla Pastora che la quantità esagerata di denaro del Real Madrid proviene molto probabilmente dalle speculazioni immobiliari del presidente-imprenditore Florentino Perez?
Ora, è vero che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna (il “niente sesso fino al matrimonio” ha di certo aiutato Kaka ad allenarsi giorno e notte con quegli abnormi palloni che eran diventati i suoi testicoli) ma perdio, sei un calciatore, ci sono veline che sporgono le loro turgide chiappe in direzione del tuo naso, e tu vai a metterti con un capo di una setta integralista che prima di colazione fa un sermone di 40 minuti? chi ti dà il diritto di snobbare la sacra trinità calciatore – velina – figlia dal nome stupido? è evidente che Kaka ha una visione della vita troppo distante dai valori che contraddistinguono l’attuale dirigenza rossonera, ed è per questo che il Milan l’ha venduto (e adesso Silvio ha 68 milioni che provengono dal regno dei cieli. Dio-Real-Milan-Berlusconi. Il cerchio si chiude.)
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 5:40 am | 6 Commenti |
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Sono fratello Nicola, ho incontrato Gesù, leggo la Bibbia
Categorie: considerazioni, religione
Ormai l’abbiamo capito: il 2009 è l’anno dei culattoni pentiti, degli ex-edonisti alla ricerca della pace perduta, dei puri di cuore con regolarità intestinale ritrovata. Tuttavia, non capisco la necessità di sbandierare ai quattro venti (ottanta) l’intimità del proprio percorso spirituale; voglio dire, anche io ho incontrato Gesù, ma lui ha fatto finta di non conoscermi, proprio come tutti gli amici che incontro per strada (sarà che mi puzzano le ascelle).
Dunque, a gennaio Legrottaglie aveva scandalizzato il mondo l’italia l’opinione pubblica la blogosfera friendfeed qualche perditempo con le sue dichiarazioni su Gaza (“Il popolo di Israele era quello prediletto da Dio. Ma non l’ha riconosciuto e ora ne sta pagando le conseguenze“), che un giornalista normale, anzichè cambiare argomento, in tutta risposta avrebbe dovuto poggiare le labbra tra indice e pollice ed esibirsi in una sonora pernacchia con tanto di schizzi di saliva, o tutt’al più una domanda incalzante del tipo “se Gesù ti ama così tanto, perchè non hai mai vinto lo scudetto?”
A distanza di qualche mese, chi può dire di non essersi mai chiesto “e invece cosa ne penserà, Legrottaglie, della fecondazione artificiale?” questo libro contiene la risposta. Probabilmente contiene molte più risposte (cosa penserà degli ecoincentivi? cosa penserà dei collegamenti ipertestuali? cosa penserà del film ispirato a Moana Pozzi? e come mai nel cast appare Flavio Insinna -il tizio che conduceva la trasmissione dei pacchi? la coincidenza è voluta? oppure è pura ironia della sorte? Legrottaglie rispondi!).
Se poi ci aggiungi qualche citazione random:
- Votai Berlusconi: mi era simpatico ed era presidente di un grande Milan [cit.]
- Ho tante persone gay [cit.]
allora l’acquolina cresce. Ragazzi, si avvicina il natale, se cercate un modo per dire “ti voglio bene, ma non voglio vederti mai più” questo è il regalo giusto. Andrà a impreziosire la vostra speciale collezione di “libri diversamente libri”: Avilo! (esiste, è l’imperativo del verbo “avere”).
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 1:06 am | 12 Commenti |
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Pane e placenta
Categorie: religione
La via che porta alla Feltrinelli, unica libreria della zona fornita della sezione “libri erotici illustrati” saggiamente disposti in un angolo nascosto* è una strada molto stretta, per arrivarci non si può evitare di passar davanti a un negozietto di Scientology con la vetrina piena di libri Dianetics by Ron Hubbard, che uno pensa “wow! chi è quel genio che ha progettato l’assortimento e il layout espositivo? 280 libri, tutti uguali e tutti in fila!” (uhm, vediamo.. cosa mi consiglia?) e i commessi/adepti, da cinque anni a questa parte, più o meno due volte a settimana mi fermano per strada e, interessati al mio benessere psico-fisico, mi propongono il loro infallibile test della personalità, il tutto coadiuvato da un quarto d’ora di cazzate stratosferiche sulle potenzialità del cervello umano (come se io non mi sforzassi abbastanza, tra alcolici e dita nel naso, per ridurre le mie capacità cerebrali)(ricorda: l’intelligenza è inversamente proporzionale alla pace interiore).
Da un po’ di tempo ho perso il gusto di mandarli affanculo col labiale, e continuavo a trovare estremamente irritanti i loro sguardi interessati, dunque ho affrontato il problema alla radice e mi son deciso a fare ‘sto benedetto test della personalità, nella vana speranza di scrollarmeli dalle palle una volta per tutte.
Per essere più precisi, il test è una quantità imprecisata di domande per valutare un non-so-cosa del mio chi-se-ne-frega nella mia sfera del chissà-a-che-ora-passa-l’autobus.
Non voglio entrare nel merito delle domande anche perchè credo di aver firmato un qualche documento con un qualche divieto riguardo qualcosa; fortunatamente, sono uomo di mondo: non firmo mai col mio vero nome. Tuttavia da parecchi anni uso lo stesso nome falso (nelle cartoline, nell’iscrizione agli esami, nelle ricevute dei porno shop) e non ho mai avuto la voglia e il tempo di inventarne uno nuovo, quindi ora sono più rintracciabile col nome inventato che col nome autentico (uomo di mondo un cazzo).
Tornando al test, che sia chiaro, il mio scopo era: faccio il test —> non mi rivolgeranno mai più la parola. Finisco in un tempo record di 7 minuti, soffermandomi solo sulle domande più argute, del tipo: Ti capita mai di canticchiare una canzone? (non ridere, stiamo parlando della psicologia del terzo millennio – questa è gente che fa colazione con pane e placenta) beh sì, mi capita spesso di canticchiare una canzone, e la prossima volta che lo farò mi verrà automaticamente da pensare a come e quanto il “canticchiare” possa, secondo la vostra sana e per nulla preoccupante visione della vita, caratterizzare in bene o in male (forse dipende dalla canzone?) la mia personalità, risultato: mi scorderò le parole (tante grazie, Ron Hubbard).
Esco, me ne vado a casa, contento. Finalmente ho chiuso con questa brutta gente, non mi importuneranno mai più.
E allora il giorno dopo (o la settimana dopo, non ricordo. dormo spesso) mi dirigo alla Feltrinelli, il tizio mi riconosce, abbassa lo sguardo, poi si illumina, e mi chiede se voglio fare il “toxic test” per determinare quante tossine ho in corpo.
Da quel giorno compro i miei libri solo alla Coop.
(fate pure il toxic test)
* ci vado appunto per nascondermi, non voglio che la gente mi veda mentre sfoglio libri merdosi – e non intendo libri erotici, ma spazzatura vera e propria – per esempio, non so se avete mai letto il romanzo di Dario Franceschini, non fatelo, finale troppo scontato: il protagonista si dimette e chiede scusa, poi passa il resto della vita a maledire la libertà di coscienza altrui.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 7:16 pm | 14 Commenti |
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11 cose da non dire (se vuoi sopravvivere) a Istanbul
Categorie: considerazioni, religione
- Ah, il corano! ora ho capito, è quel libro illustrato contenente centinaia di posizioni pornografiche! Ne prendo due.
- Si, ma nel Bazaar delle spezie li vendono i cd riscrivibili -rw della Verbatim? altrimenti non credo ne valga la pena.
- (entrando in un internet point) Windows 98!!? e voi vorreste entrare in europa!!? Ah-ah-ah.
- Ho pestato per sbaglio una merda di elefante oppure questo tanfo è il vostro odore caratteristico? (immagino che in Turchia non esistano quei deodoranti che “non coprono l’odore, ma lo eliminano” e nemmeno quelli che “coprono l’odore e basta“. chissà se esistono, i deodoranti).
- Sì, sono italiano, il che significa, secondo la nostra tradizione, che sono e sarò sempre tuo alleato e allo stesso tempo tuo nemico.
- Hakan Sukur era una vera schiappa.
- No, non mi muovo da qui! io pranzo sempre con un panino al prosciutto e un bicchiere di vino e non ho intenzione di cambiare abitudini solo perchè sono dentro a una moschea! Dov’è il problema? Ah! cosa volete fare, lapidarmi? eheh! ehm..
- al tassista: Mai sentito parlare di Arbre Magique?
- Embè? Salman Rushdie è uno a posto, secondo me. A parte il mago di Oz. Non ho letto il libro, ma ho visto il film. Che cagata. è un uomo di latta, come fa a muoversi? non ha mica le articolazioni. Comunque, ripeto, Salman è uno ok.
- Scusa, ma come fai a sapere che la Mecca è esattamente da quella parte? se sbagli angolazione anche solo di 5 gradi rischi di pregare il Taj Mahal. Per caso vai in moschea col goniometro? Sono molto curioso della tua risposta.
- Una sola domanda: gli Ottomani sono parenti dei Millepiedi?

Pubblicato da Scuola di Ladri alle 12:33 am | 12 Commenti |
Technorati: Turchia, vacanze
Smetta di amare sè stesso ed i suoi, sia pronto a dare la vita sua per me
Categorie: religione
Non è una strana coincidenza che la parola “diabete” assomigli un poco alla parola “diavolo”?
Credono nella Bibbia in senso letterale. E per questo non hanno portato la figlia dal dottore. Sono stati formalmente incriminati di omicidio colposo aggravato i due genitori che invece di portare dal medico la propria figlia di 11 anni, affetta da una forma trattabile di diabete, si limitarono a pregare fino alla sua morte, sperando in una guarigione miracolosa.
il ragionamento quadra: se il tuo Dio è in grado di trasformare il sangue in vino, perchè non può trasformare il sangue (o una piccola parte di esso) in insulina? i casi sono 3:
-Dio non esiste
-Dio esiste ma è impegnato ad aiutare qualcun’altro
-Dio esiste, sta giocando a Age of Empire e non ha tempo per risolvere i tuoi problemi
Escludendo categoricamente la prima, non riesco ad immaginare il vortice d’angoscia che oggi avvolge la famiglia Neumann, non tanto per la figlia morta (in fondo non è la prima volta che Dio scherza con la morte dei figli altrui, vedi Abramo e il figlio sacrificale, Isacco) quanto per la malsana ipotesi che il loro Dio li avesse abbandonati nel momento del bisogno, evitando di manifestare la sua presenza concreta come segno di esistenza e misericordia nei confronti di una famiglia così devota.
Ma la cosa stupefacente è che il padre inviò e-mail ai suoi amici per chiedere di pregare per la figlia morente. quindi gli amici SAPEVANO! qui i casi sono 2:
-sapevano, e sono ottenebrati come il padre (se è così devono essere processati per concorso in omicidio)
-Gmail l’ha automaticamente taggata come spam, e quindi gli amici non hanno potuto leggerla (un alibi di ferro, sempre che il cattolicesimo permetta l’uso di gmail come casella di posta)
Comunque, appena la figlia ha smesso di respirare, l’hanno portata all’ospedale. Ebbene sì, all’ospedale. Inconcepibile: se lasci da parte la fede e ti rimetti al potere della scienza, allora fallo PRIMA che tua figlia muoia, no?
Da qui la morale della drammatica vicenda: se credi in una cosa, devi andare fino in fondo. Se tua figlia sta male, prega per lei. Se si contorce, prega per lei. Se non respira, prega per lei. Se muore, prega per lei. Se inizia a decomporsi, continua a pregare per lei, e vedrai che il terzo giorno risorgerà (non a caso è morta il giorno di pasqua).
La famiglia Neumann ha sbagliato, così la loro fede gli si è ritorta contro: ma troveranno comunque modo di espiare i loro peccati in prigione. Per una completa espiazione è necessario un compagno di cella nero, gay, superdotato e malato di aids. E magari anche ninfomane, che ti sveglia alle 3 di notte prima accarezzandoti i capelli, poi sbattendo a intervalli regolari il suo membro contro i tuoi denti. Sono quelli i VERI momenti in cui anche il meno credente si rifugia nella preghiera, perchè la preghiera è l’unica cosa che gli rimane. Oltre all’aids, intendo.
P.s: E io che, a 11 anni, credevo che i miei genitori fossero bestie insensibili e crudeli perchè non mi volevano comprare il Game Gear. A conti fatti, posso dire che non mi è andata poi così male. Anche se, quel Game Gear, non l’ho mai ricevuto, e oggi non lo trovo in nessun negozio di giocattoli…(ribadisco: bestie insensibili e crudeli)
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 4:53 pm | 12 Commenti |
Technorati: diabete, Neumann
Più Pio per tutti
Categorie: religione
a 40 anni dalla morte i tratti facciali e l’espressione del viso sono rimasti gli stessi, è davvero incredibile! è la chiara dimostrazione dell’intervento divino, Dio vuole mantenere vivo il suo aspetto, e noi vogliamo e continueremo a mantenere vive le sue idee di preghiera e carità
donna intervistata tra la folla a San Giovanni Rotondo
il giornalista le ha risparmiato il dolore della cruda realtà: la salma indossa una maschera in silicone che ricopre (probabilmente) un raccapricciante teschio grigio scuro in decomposizione (e in quanto a “espressione del viso” i teschi ne hanno una sola, e sembra più che altro una macabra risata come a dire “cazzo guardi?”).
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 5:12 pm | 10 Commenti |
Technorati: padre pio
Io sono bestemmia
Categorie: religione
Oggi il Papa ci ricorda come il cristianesimo riconosca l’uguaglianza tra uomo e donna.
Dice che le donne sono “oppresse dalla religioni”, e lo dice come se lui non fosse a capo della più grande multinazionale di lavaggio del cervello del mondo.
Continua con la “persistente mentalità maschilista”, e mentre lo dice c’è una donna che gli pulisce le suole delle scarpe, un’altra che gli massaggia le tempie, e un’altra ancora che tiene le mani a coppetta nel caso il pontefice abbia voglia di scatarrare.
Per quanto ne so, il cristianesimo si fonda sulla Bibbia. E la bibbia (che custodisco gelosamente sotto la gamba del tavolo in cucina) non dice sempre cose belle riguardo le donne.
Qui non si parla di incoerenza, e nemmeno di ignoranza; secondo me, ogni volta che Ratzi apre bocca, un apostolo si rivolta nella tomba.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 6:05 pm | 13 Commenti |
Technorati: chiesa, ratzinger


