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Categorie: Scuola di ladri, considerazioni
Questo blog compie 50mila visite.
E mentre vi state chiedendo come mi sia venuto in mente di usare il verbo compiere, così da rovinare l’incipit di un post che se va bene leggeranno in cinque, aspetto con ansia che mi offriate da bere. Non che mi manchi la materia prima: io e il mio bicchiere siamo sempre in prima fila quando un neo-laureato sconosciuto stappa la prima di una lunga serie di bottiglie di simil-champagne. E’ che la mia unica fonte di guadagno sono gli adSense (in dollari) e per via dell’euro forte e dei meccanismi di cambio reale/nominale, ad ogni click perdo 15 centesimi. Cioè, sulla carta ne guadagno 10, ma in termini reali ne brucio 15. Se poi consideriamo che 15 centesimi rappresentano circa il 20% dei miei attuali ricavi, ne vien fuori che tra circa una settimana il mio conto sarà in rosso. Google, mi rivolgo a te, potresti almeno adEguare i miei adGuadagni alla adInflazione? chè altrimenti mi ritrovo adElemosinare per un adBicchier d’acqua. Salute.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 9:08 am | 17 Commenti |
Technorati: adsense
E se collezioni 100 bollini vinci un viaggio lontano lontano
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni

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Voglio conoscere quel genio che ha lasciato la bottiglia di Fanta.
Come a dire, la vita è vita. Anche un uomo incapace di muoversi e comunicare, completamente cosciente della sua situazione, torturato dai suoi stessi conati di vomito, succube di crampi ogni due secondi e crisi respiratorie ogni tre, affetto da coliche renali, emicrania fulminanti ed emorroidi, vittima di dermatiti acute (ma non può grattarsi), allucinazioni spaventose ed erezioni spontanee nei momenti più imbarazzanti (cos’ha il nonno sotto le lenzuola?), bene, anche quest’uomo, malgrado la sua situazione, pretende il meglio per la sua idratazione. E grazie a Fanta lo stato vegetativo non è mai stato così frizzante. Grazie a Fanta “una vita è pur sempre una vita”, per quanto merdosa sia.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 9:46 pm | 10 Commenti |
Technorati: eluana, ferrara
Mini-break
Categorie: Scuola di ladri, blog, inutilità
Parto per il weekend: sole, mare e sabbia nelle mutande. Niente computer, niente blog, niente Google reader, niente Corriere online, niente You porn. Se riuscirò a resistere al richiamo della rete lo comunicherò immediatamente via Twitter dal primo internet point che trovo lungo la riviera adriatica. Ci si vede lunedì con un nuovo post, sempre che non decida di suicidarmi tra gli scogli. L’ho sempre trovato un modo di morire romantico e dignitoso, tuffarsi di testa in mezzo a tutti quei sassi appuntiti. Giusto per impressionare qualche pescatore, traumatizzare le coppiette, ed esaltare i bambini che giocano nella ghiaia “mamma, mamma, ho trovato un femore, lo posso tenere?” . No dai, a lunedì.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 6:04 am | 11 Commenti |
Technorati: blog, vacanza
Noia, fastidio e ancora noia
Categorie: Scuola di ladri, lamentele, televisione
Post scritto ieri sera, pubblicato stamattina. mi ero dimenticato di schiacciare “publish”, maledizione.
Ok ieri mi son guardato Lucignolo, e viaggiando a una media di 3 t/s (tette al secondo) ha definitivamente stabilito il record di programma tv più vicino alla pornografia dell’intero palinsesto Mediaset (ha superato di un pelo studio aperto). E’ davvero impressionante quanto sia facile riempire 2 ore di trasmissione quando hai a disposizione tutti i calendari e l’intera videografia delle celebrità in vacanza. Il dj ha persino risposto alle durissime critiche di Aldo Grasso, purtroppo, per via del volume al minimo, non ho sentito niente: difatti l’audio in Lucignolo è importante come la trama nei film porno, e viceversa l’audio dei film porno è importante come la trama di Lucignolo. Uno share del 9.7%, ora sappiamo che circa 1 italiano su 10 si fa le seghe davanti alla tv. Crescete, gente! siamo nel ventunesimo secolo, per quello ci sono i computer.
Altre novità: è uscito il libro di Valeria Marini. Fa sempre bene una buona lettura sotto l’ombrellone, ed è per questo che lo sconsiglio. Sì, lo sconsiglio senza averlo neppure letto. Aborti, cocaina, prostituzione, un libro che ricorda lo stile letterario di Irvine Welsh ma con qualche scopata in più e tanti errori di ortografia. Trovo anch’io scandalosa la scelta di abortire per una semplice vacanza al mare: poteva fare come tutti e portare a termine la gravidanza per poi vendere il bambino ai trafficanti d’organi. Mah, questi ricconi devono sempre distinguersi da tutti e da tutto. Nota: il corriere titola: “Io, Cecchi Gori e i due aborti”, ma il titolo originale era “Io e Cecchi Gori: i 2 aborti”.
Domani ho un esame, e devo parcheggiare chissà dove per colpa dei Tokio Hotel, come se ci fosse bisogno di un altro motivo per odiarli. Ma il destino ha incrociato le nostre strade, e io ho un compito preciso: piazzare mine anti-uomo nel parco Novi Sad, e stare a guardare la gente che scoppia come pop corn. No, non mi ringraziate, non sono un eroe; come diceva mio nonno “grandi poteri portano grandi responsabilità”. No, quello era il nonno di Spider man. Il mio diceva “esci e comprami la grappa”. Che se ci pensate, nel mio caso, ha perfettamente senso.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 6:34 am | 17 Commenti |
Technorati: lucignolo, tokio hotel, valeria marini
Cuffie: la siringa del futuro
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni
Dunque, anche io provo questo famoso i-doser che tanti incuriosisce e altrettanti getta nel panico. E’ chiaro, ormai ci siamo stufati delle obsolete droghe assumibili per via orale, nasale, endovenosa e rettale (supposte d’oppio —> trainspotting), oggi finalmente possiamo sballarci per via auricolare. A quando il collirio allucinogeno?
Ma a parte tutto, io dovrei rinunciare al mio pusher di fiducia che mi fornisce un afghano che se lo sognano anche in Afghanistan per passare a mp3 striduli e confusi che “dovrebbero” “forse” “in teoria” “magari” “probabile anche se non è dimostrato” creare dipendenza? Ma cosa. Ma dove. Ma perchè. Se riescono a procurarvi piacere, c’è un’unica spiegazione: siete già drogati in partenza. Ascoltatevi dieci volte di fila la sigla del Tg5, quella sì che crea danni al cervello.
Prossima mossa: impostare il fatidico mp3 come suoneria del cellulare, riprodurlo in luoghi pubblici (autobus, scuole, chiese) e spaventare i presenti facendo loro credere di essere inesorabilmente entrati nel tunnel della droga. Una droga per la quale non esiste rimedio, a meno che non abbiate la connessione 56k. Ecco, il rumore del modem che si connette potrebbe essere un ottimo metadone.
P.S: Ovviamente è una bufala, e voi che ci avete creduto siete tutti dei pecoroni.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 8:30 pm | 11 Commenti |
Technorati: droga, i-doser
Motivi personali
Categorie: Scuola di ladri, considerazioni
Posso giustificare la mia temporanea negligenza “da blogger” con un mix di fattori: euro2008, caldo, esami universitari. L’ordine delle 3 cose non è casuale, ma per importanza.
1 - euro2008: non riesco a concentrarmi su niente che non sia il calcio. Ho dovuto affrontare le situazioni più imbarazzanti quando la mia ragazza mi chiamava a casa per chiedermi cose che neanche io, presunto esperto, so spiegarmi (perchè la bandierina è di quel colore? perchè i giocatori entrano in campo con i bambini? se si fa male l’arbitro e il quarto uomo, chi entra? esiste un quinto uomo? e se esiste, dov’è? perchè l’italia è azzurra? e se nessuno sbaglia i calci di rigore? si va avanti all’infinito? e così via..), tuttavia, l’uscita dell’italia mi permetterà di togliermi dalla testa quell’odioso po-popopo che in 2 anni ero quasi riuscito a dimenticare completamente. Ah, e la Russia spacca.
2 - caldo: non posso muovermi dalla mia camera, ho impostato il climatizzatore a 19 gradi e ogni volta che esco per andare in bagno lo sbalzo climatico mi provoca diarrea e vomito. Il lato positivo è che stavo, appunto, andando in bagno. Dunque il mio tempo lo passo prevalentemente a letto o sulla tazza del cesso.
3 - esami universitari: lasciamo perdere quella prova scritta in cui non riuscivo a compilare la casella “Esame scritto di ….” perchè non mi ricordavo il nome della materia. Per il resto, tutto bene. Cioè, la maggior parte del tempo la passo a colorare con l’evidenziatore verde i capelli della persona che si siede davanti a me, e cerco ogni volta di stabilire il record di consegna super anticipata. La laurea è lontana, ma come dice il proverbio: chi va piano va sano e va lontano. Non l’ho mai capito questo proverbio, ma almeno mi lascia qualche speranza per il futuro; conto di laurearmi prima dei mondiali 2010. Ho detto prima dei mondiali, perchè durante è impossibile, vedi motivazione numero 1.
Tornerò presto a scrivere quasi quotidianamente, lo giuro sui miei figli (che non ho, e se Dio Durex vuole, non avrò mai)
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 5:52 pm | 14 Commenti |
Technorati: caldo, cazzeggio, euro 2008
Dal magro-sexy al magro-disturbo-patologico
Categorie: Scuola di ladri, televisione
Oggi Studio Aperto proponeva un servizio riguardante il dramma dell’anoressia. Una cosa seria, diceva la giornalista, un problema che affligge sempre più i giovanissimi (12-13enni). E bisogna curarla in fretta, sennò, vedete le immagini, poi si diventa come loro, ossa e poco più, guardate che schifo, bleh! il tutto incorniciato dalla solita musichetta pseudo-drammatica in sottofondo. Poi linea allo studio e..
- reportage sulla prova costume patrocinato dalla figona di turno
- presentazione di una linea di abbigliamento femminile ispirata all’esercito italiano (il motto era: “stare alla moda è una guerra”. vomitate pure)
- giovani: come si vestono per l’esame di maturità?
- sfilate di moda milanesi (un classico)
La linea rossa tra anoressia e coolness passa da Studio Aperto, che non vuole (o non riesce a) capire quanto la linea sia sottile, e quanto sia ipocrita l’altra linea: quella editoriale. Magari ogni tanto se lo chiedono, i giornalisti in redazione, perchè il fenomeno anoressia è sempre in aumento, come e quanto la società influenza i giovani, quali e di chi sono le responsabilità (almeno in parte) di un dilagare di taglie x-small. Ma poi tornano a giocare a Tetris, e il quesito rimane. Di sicuro è un disturbo genetico, concluderanno mentre il capo-redazione mescola le carte da briscola, infatti capisci di essere attratto dal mondo dell’anoressia già da ragazzino, quando nell’aula di scienze ti fai le seghe davanti allo scheletro di plastica. Ecco la fonte del problema! il prossimo servizio lo dedichiamo alla pericolosità delle lezioni di scienze e biologia. Sempre che riusciamo a infilarlo tra il matrimonio di Briatore e le mogli dei calciatori di Euro 2008.
Pubblicato da Scuola di Ladri alle 4:14 pm | 18 Commenti |
Technorati: anoressia, studio aperto


