Si chiama upstart blogger minim

Qui si è cambiato tutto, in preda a un delirio minimal che da parecchi giorni mi tormentava le cervella. La passata grafica ha resistito alle modifiche per ben due anni. Si chiude un ciclo. Speriamo se ne apra un altro (disse la donna in menopausa).
Ah, ho chiuso il tumblr, che tanto non lo usavo mai.

07.05.10 | Blog | 5 Commenti

Nel frattempo mi diverto

Ieri ero a questo pranzo coi parenti in occasione della cresima (credo sia un sacramento o qualcosa tipo il diploma) di una mia cugina della quale non ricordavo e non ricordo il nome e, come al solito, mi ero messo in un angolo col bicchiere di vino a spulciare qualche frase da iCondoglianze (esiste), perchè in queste occasioni di ritrovo, vista l’età media di 78 anni, non sai mai cosa può succedere e comunque vuoi trovarti preparato nella tragica eventualità

- fermi tutti! mio marito non respira!
(vado a tastare la vena giugulare, ovunque essa sia) è morto. lo so. Sto guardando le repliche di ER.
– oh sant’iddio
(mi alzo, con voce teatrale) Non è la sua vita che finisce… è un universo che scompare.
– wow, ma tuo nipote è profondo!
– e io pensavo fosse un cretino!
– un brindisi a mio nipote!
– sì! e compriamogli la macchina nuova!

(questo nella mia realistica immaginazione)

E insomma, verso la fine del pranzo mio nonno, che era già ubriaco dalle otto di mattina, si alza in piedi col bicchiere in mano, noi tutti pensavamo si impegnasse in un discorso sul 25 aprile, che lui da piccolo andava sempre a Magreta a tirare i sassi ai tedeschi, invece fa: “lo sapete cos’hanno in comune la pizza e le puttane della tangenziale?” le mamme non hanno fatto in tempo a tappare le orecchie innocenti dei loro pargoli, che ha detto: “le croste”. Uao.

- mamma, cos’è una puttana?
– ssht! non si dice!

e come sapete, se vai da un bambino con il dito puntato e minaccioso e gli fai il non si dice, lui comincerà a ripeterlo fino a che non troverà una parolaccia sostitutiva. E in quel momento bellissimo la stanza si è riempita di bambini che urlavano “puttana!” alla mamma, alla nonna, agli zii e anche a me. C’è voluto parecchio tempo per spiegargli in termini comprensibili il concetto di “corpo in vendita” (hai presente Braccio di ferro? ecco, secondo te, come faceva a comprarsi tutti quegli spinaci?), per le croste, poi, si è lasciato perdere (lo scopriranno tra qualche anno). E io mi sono divertito un sacco.

[mi sono divertito anchè venerdì, a Emilialcolica ho conosciuto tanta gente, nonostante fossi il più giovane ho capito che l'alcol non ha età e che i bloggers non se la tirano poi così tanto]

[da domani scrivo anche su sviluppina]

26.04.10 | Cose | 15 Commenti

Auguri, Joseph!

Tra un paio di giorni il Papa compie 83 anni, e date le drammatiche vicende delle ultime ore, sarà obbligato a trascorrere il suo compleanno a riverniciare i muri della sua casa natale, in Baviera.
Voi ancora non lo sapete, ma è scoppiata la moda del pellegrinaggio toccata e fuga verso la casa di Ratzi: migliaia di uomini e donne di tutte le età arrivano in comitive dall’Italia per lasciare il proprio contributo con la bomboletta spray. I più affettuosi (“io e te, 3 metri sopra il cielo”) si vedono sovrastare in numero e in confusione dai soliti facinorosi (“io, a te, 3 chiodi sulla croce”), frasi ingiuriose e bombe di vernice, coiti disegnati e membri maschili stilizzati: il Papa non vedeva così tanti cazzi da quando faceva l’arcivescovo di Monaco e Frisinga.

Il giornale locale Augsburger Allgemeine non lascia dubbi: Cio’ che e’ stato scritto e’ cosi’ offensivo da non poter essere citato. Tra l’altro, è la stessa frase usata sistematicamente per recensire ogni uscita letteraria del pontefice, dal capolavoro “Deus caritas est” fino all’indimenticabile “Cotto e mangiato” (e ora sapete chi è il ghostwriter della Parodi).

papa

nella foto: la casa del Papa e una delle tante scritte oscene. Questa è, francamente, di una volgarità inaccettabile.

 

 


14.04.10 | Religione | Commenta

Meno male che Silvio ci sarà (per altri 50 anni)

Dunque, in un paio di giorni è riuscito a dire che porterà la vita media a 120 anni e che sconfiggerà il cancro.
Perchè lui l’ha capito, qual’è il vero problema degli italiani: la morte. Questa calamità illiberale finora ignorata per via degli interessi delle lobbies delle pompe funebri. Sarà l’inizio di una nuova grande stagione della vita (dopo quella del lavoro, del sesso a pagamento e dell’amore). E già lo vedo il prossimo geniale e per nulla intimidatorio spot del PdL: Vuoi vivere? votaci.

Un obiettivo peraltro realistico, quello del cancro, se consideriamo che la ricerca in italia riceve un’attenzione più o meno equivalente alla salvaguardia della foca monaca del parco nazionale degli abruzzi (ce n’è una. e sta molto male). Più che altro sintomo della disperazione del premier, che ormai cerca elettori gettando l’esca delle sue stronzate sperando in qualche trota decerebrata.

-ehi, sconfiggerà il cancro!
-votiamolo!
-e se vince la Bonino?
-oh, se vince la Bonino inventeranno nuove patologie! tipo il tumoraids, il cancro + aids, malattia degenerativa che si trasmette sessualmente anche facendo sesso orale!
-oh no, sesso orale no! proprio adesso che sto iniziando il mio percorso formativo per diventare sottosegretaria!

(la storica questione orale del centro-destra)

Me lo immagino il futuro ministro della sanità, Renzo Bossi, a dichiarare al Tg1 di Monica Setta: abbiamo vinto il cancro! e domani puntiamo al pareggio con la Sampdoria!

Quanto alla vita media di 120 anni, non illudetevi, è la solita piacevole, leggera e vischiosa lubrificazione che precede l’inculata a tradimento. Un preludio alla nuova riforma delle pensioni che porterà l’età pensionabile a 95 anni (o 65 anni di contributi, 50 se i contributi li versi alla mafia), così potrai spendere i tuoi 217 euro mensili in cataratta e apparecchi acustici, sempre che tu abbia ancora voglia di vedere e sentire quello che Berlusconi ha in mente di fare per migliorare ulteriormente la tua qualità della vita.

25.03.10 | Politica | 10 Commenti

Chi ha paura del body scanner?

Da quando è successo quel casino delle torri, non si fa altro che impedire alla gente di intraprendere un tranquillo viaggio in aereo senza rotture di palle (io ho sempre l’impressione di essere nel film “fuga di mezzanotte”, solo con più droga). E pian piano i diritti civili negli aeroporti vengono rosicchiati da questa esagerata ossessione della sicurezza. I body scanner, che tra qualche mese vedremo in Italia, secondo me sono inutili (a meno che non facciano la mappatura dei nei. Occhio ai melanomi, ragazzi). Anche perchè, nonostante le tecnologie sempre più efficaci utilizzate dai terroristi (tecnologie efficaci? quanto fa un cammello in autostrada?), considero la ormai declassata “ispezione manuale” non solo più efficiente della fredda “macchina”, ma anche un ottimo rompighiaccio per conoscere gente nuova e sessualmente promiscua.

Con i body scanner sarà inevitabile (per voi) mettervi in ridicolo mostrando al controllore quanto è piccolo il vostro pacco (guardate pure nel link e ditemi se non si vede benissimo che il tizio ha un “pacco” che a chiamarlo “pacco” babbo natale si rivolta nell’igloo) senza imbrogliare, perchè se ci mettete un calzino si vede benissimo.
E non voglio immaginare la frustrazione quando aldilà dello schermo ci sono tre o quattro ufficiali a sbellicarsi dalle risate perchè vi siete fatti impiantare un’estensione del pene in titanio o avete un tatuaggio di hello kitty sulla chiappa (per colpa di una scommessa persa).

(urlando) ehi Carlo! vieni a vedere questa qui! il filo dell’assorbente interno si è aggrovigliato attorno al piercing del clitoride, non vorrei essere in lei a sbrogliare tutti quei nodi, signora! ah ah! passi pure, ora controlliamo i suoi figli.

Dite pure addio alle lunghe traversate transatlantiche in compagnia del vostro fidato telecomando che vi solleticava il colon.

Beh, se le rinunce necessarie per una coesistenza civile sono queste, io non ci sto. Voglio sentirmi in diritto di infilarmi nel sedere tutti i telecomandi che voglio (è una pratica esistente), altrimenti non vivo in un paese libero. E sarò costretto a prendere il treno.

07.01.10 | Acutezze | 11 Commenti
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